giovedì 12 novembre 2009
A Sara non far sapere
...che hai messo la cipolla nel tagliere. E nel sugo. Odia a morte la cipolla. E non solo quella, per essere onesti...sogno il giorno che imparerà a cucinare.Ma lasciamo stare.
Dunque.
Il motivo di questo post? A parte il fatto che non so cosa preparare per cena, mi è venuta l'idea di lanciare un sondaggio.
Qual'è il cibo che proprio non sopportate di trovare nel vostro piatto?
mercoledì 11 novembre 2009
E' che non sai mai che aspettarti...
A San Martino si spilla la botte del buon vino
lunedì 9 novembre 2009
Cade il muro virtuale a Berlino vent'anni dopo.
Ho appena assistito in diretta alla caduta del domino virtuale che rappresenta il vecchio muro abbattuto a Berlino esattamente vent'anni fa, il 9 novembre 1989. Una grande emozione, un gesto dal significato altamente simbolico. "La caduta del muro fu un inno alla libertà" ha detto Fini. Spartiacque della democrazia, cambiamento epocale, un momento da ricordare, un fatto storico da spiegare ai nostri figli. E la speranza che altri muri che ancora esistono a dividere i popoli, cadano nello stesso modo.
Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre...
domenica 8 novembre 2009
It's raining...
con profonde cadenze sulle foglie.
sabato 7 novembre 2009
Metti che fossi immortale
in eterno
Tutto cambierebbe
Oggi sono in vena di ricordi...
...grazie ad una canzone di Steve Wonder che ho da poco sentito. E' incredibile che dopo tanto tempo la trasmettano ancora per radio..
Ogni volta che la sento mi tornano in mente i giorni ad Amsterdam, anche se sono passati una trentina d'anni, credo. Dormivamo al terzo piano di un ostello in centro e al mattino ci svegliava proprio questa canzone.
Amsterdam è stata la prima meta della nostra vacanza nei Paesi Bassi, il nostro primo approccio con il paese dei tulipani e dei mulini a vento che tanto aveva attratto due cugine, mia sorella e me. Ricordo una città per lo più grigia, dato che il tempo fu parecchio inclemente con noi in quei giorni. E anche continuando il viaggio, e nonostante fosse agosto, avremo visto il sole non più di una decina di volte su un totale di venti giorni di permanenza. Ricordo in particolare che a metà mese vedevamo i ragazzi andare a scuola indossando già il cappotto Loden, cosa parecchio strana ai nostri occhi per il periodo! Mentre ci coricavamo alla sera, avvolti nelle nostre coperte di lana, pensavo a casa e al caldo che pativano in Italia. Amsterdam ed il fascino dei suoi canali, le biciclette che in gran numero sfrecciavano ovunque, i suoi musei, ma anche le donnine in vetrina a proporre con noncuranza il proprio corpo, i ragazzi per strada che proponevano “la roba” come se fosse la cosa più naturale al mondo. Un po' scioccante per me che arrivavo dalla provincia... A dir la verità, ho apprezzato molto il più il resto del Paese che si è rivelato poi essere tutt'altra cosa in fatto di bellezza.
Chissà che non mi prenda un altro attacco nostalgico...! Potreste correte il rischio di sapere anche il resto della storia...
venerdì 6 novembre 2009
C'è qualcosa che non quadra
giovedì 5 novembre 2009
El mondo xe bel perchè el xe vario.
mercoledì 4 novembre 2009
Recuperiamo la memoria storica
martedì 3 novembre 2009
Per la miseria...!
Volente o nolente oggi pomeriggio "mi è toccato" prendere la bici ed uscire. Si, perchè quando mi fanno arrabbiare, la trovo una buona soluzione per scaricare il nervosismo. Niente di meglio che prendere le due ruote ed allontanarmi per un po'. Riaggiusto l'umore e rifletto sulle cause. Il ritmo della pedalata va secondo il grado d'incazzatura. E i chilometri percorsi, pure. Per fortuna, nel pomeriggio ha smesso di piovere, altrimenti ero nei guai...
Chilometri percorsi? Almeno una decina!
Che fate voi quando siete arrabbiati?
Considero valore ogni forma di vita
lunedì 2 novembre 2009
La sera dei morti
Sera dei morti:
tristezza e nebbia
a tratti
gelidi brividi nell'ossa
lento ovattato cader di foglie
ricordi e campane,
campane e ricordi.
E le campane suonano, suonano
lente, lugubri, meste;
ininterrottamente,
per commemorare
per ricordare
per suffragare.
Il piccolo marmoreo camposanto
luccica di ceri
odora di crisantemi.
E intanto le campane suonano,
piamente,
devotamente
ininterrottamente;
parlano
pregano
piangono
invocano
gemono
cantano:
raccontano ai vivi
la storia dei morti.
Ecco allora il "gloria" vibrante
osannante
rammenta alla giovane madre
il piccolo e tenero fiore,
reciso proprio quando
iniziava a balbettare il suo nome.
Ecco il "segno a tre"
ricorda alla giovane
una folla di sogni troncati.
Ed i rintocchi "a due"
ed il grave assolo della "più grande"
ricordano
la madre il padre
il figlio la figlia il fratello...
che tanti affetti lasciarono,
che spensero tante speranze.
Suonano le campane;
sono le voci dei morti
che dicono ai vivi:
"Null'altro chiediamo da voi che pace, la pace di Dio!"
E suonano e suonano ancora.
Per noi suoneranno domani.
Lino Vanuzzo

















