sabato 23 agosto 2014

Sono allergica alla superficialità




Ho il prurito più fastidioso quando sento, o leggo, di qualcuno che si permette di metter bocca nelle vite di chi non conosce affatto. Odio quei giudizi sommari da professorini in cattedra che pretendono di avere la verità assoluta in tasca. Sono allergica a chi vede solo bianco e nero e non vede i colori; a chi sputa veleno, perché sempre di veleno si tratta, senza aver scavato oltre i due cm dalla superficie. Sono le persone così a rovinare il mondo: sempre pronte a lamentarsi di tutto e di tutti credendosi a loro volta perfetti.

venerdì 1 agosto 2014

Primo del mese



Buongiorno caro Agosto!
Siamo agli inizi, vediamo di cominciare bene, eh! Intanto vorrei qualche giornata di sole come si deve, visto che tu sei il nostro mese/ultimachance estiva. Poi.
Poi vedi di sistemare un po' di cose che ci sconvolgono la vita. Vedi guerre varie e morti assurde per il ciripicchio di qualcuno. Ah! Non va tanto bene neanche a casa nostra, tanto per cambiare. Abbiamo le tasche vuote e non riusciamo a metterci d'accordo su come risolvere la questione CONTI e RIFORME. Fai un po' tu

domenica 27 luglio 2014

Lunga è la strada, larga è la via...



E mentre mi godo l'esclusiva di questa nuova opera che ha tagliato a metà una campagna dove ancora si vedono aironi guardabuoi, cenerini, garzette, gallinelle d'acqua e chissà quanto altro, mi chiedo: saranno state pagate mazzette anche per questo lavoro? La risposta la conosco già, voi che dite?

lunedì 9 giugno 2014

Udite, udite


Siamo circondati da ladri, traditori di fiducia, mangiasoldi a tradimento.
E che non si sapeva? Si sapeva, si sapeva. E chi sapeva non ha parlato, anzi. E' diventato complice non denunciando, casomai.
Ora.
A questa gente qui, che intanto si proclama innocente (pfui!), in attesa del responso definitivo della magistratura, che gli farei io? Si premette intanto che ci sono mesi e mesi di indagini, appostamenti ed intercettazioni che qualcosa di concreto suggeriscono, e che non fanno certo pensare a delle povere vittime innocenti coinvolte nell'ingranaggio. Beh, a questi qui che si sono permessi lussi difficilmente spiegabili se non per vie illecite, a questi qui darei una pena esemplare. Buttarli fuori da ogni carica con il divieto della possibilità di entrare da una qualsiasi porta.
E poi.
Poi devono restituirli tutti i soldi che ci hanno rubato. Tutti. Gli pignorerei case e quant'altro di valore che posseggono. Niente mega pensioni, ma il minimo sociale. Voglio vedere se sopravvivono. La galera non mi interessa suggerirla, che li dovrei pure mantenere. Ma devono vivere con il minimo per la sussistenza. Punto.
E arrivederci.

venerdì 30 maggio 2014

Verrà il momento




"Verrà il momento

in cui, con gioia,

saluterai te stesso mentre arrivi

alla porta, nel tuo specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

dicendo: siediti qui. Mangia.

Amerai di nuovo l'estraneo che era te.

Offri vino.

Offri pane. Rendi il cuore

a se stesso, all'estraneo che ti ha amato

per tutta la vita, che hai ignorato

per un altro, che ti conosce a memoria.

Togli le lettere d'amore dallo scaffale dei libri,

le foto, gli appunti disperati,

sbuccia la tua immagine dallo specchio.

Siediti. Banchetta con la tua vita."


Derek Walcott- " L'amore dopo l'amore"

venerdì 2 maggio 2014

Suggerimenti per una gitarella in borgo

video

Il borgo è piccolo piccolo ma merita una visita. Suggerito a chi abita in Veneto o passerà da queste parti. Qualche notizia qui
Un saluto a tutti i miei amici

sabato 19 aprile 2014

venerdì 7 marzo 2014

Mimose


Un albero vero, anzi due davanti a me. Non ho voluto raccogliere neanche un ramoscello. Deve rimanere lì, com'è giusto che sia nel rispetto anche della natura stessa. Ho scattato una foto, quella mi basta.  A tutte voi che mi leggete, a tutte le altre donne, un pensiero: che non sia solo un giorno quello dove diventiamo protagoniste in positivo.

venerdì 14 febbraio 2014

Incontro alla neve

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lunedì 27 gennaio 2014

Gli Einsatzgruppen, reparti speciali



“ Gli Einsatzgruppen, reparti speciali, operavano nelle retrovie del fronte per la soluzione finale degli ebrei. Negli atti dei processi di Norimberga si legge che questi Einsatzgruppen furono quattro, distinti con le prime lettere dell'alfabeto, comandati ognuno da un uffiale superiore del SS. Nel loro ordine operativo era scritto: “ Si comporta in modo corretto colui che, mettendo da parte tutti i moti del sentimento personale, procede spietatamente e senza misericordia”. Da un loro rapporto si legge che, tra il 29 e il 30 settembre 1941, poco lontano da Kiev, procedettero all'esecuzione di 33.771 civili.” Mario Rigoni Stern

Numeri che, alla fine della guerra, in tutta Europa avrebbero raggiunto cifre ben più spaventose.
Shoah in abraico significa distruzione, devastazione. Traduce bene il martirio di un popolo a cui vanno aggiunti, nel ricordo, anche i tanti morti perchè considerati diversi: gli Zingari, i Sinti, gli omosessuali, i testimoni di Geova e tutti quelli che dissentirono dal pensiero folle nazi/fascista.
Ricordare, per non ripetere.


                                                Risiera di San Sabba, Trieste.

venerdì 13 dicembre 2013

Perchè ora e non prima?




Il movimento dei forconi è un movimento eterogeneo. Non nasce adesso ma ha origine nata e accumulata nel tempo. Neanche Grillo è riconosciuto come riferimento: molti di loro non l'hanno votato. In questi anni si sono sentiti lasciati soli, abbandonati. La politica per tornare ad essere credibile deve abbandonare le parole e passare ai fatti. Matteo Renzi ci sta provando e pare faccia sul serio. Vedi come si muove in queste ore. Perciò mi è difficile interpretare la tempistica del movimento dei forconi. Perchè ora e non prima? Prima quando ti raccontavano che i ristoranti erano tutti pieni e non c'era la crisi. Che senso ha adesso? Proprio adesso che qualcuno si sta muovendo per dare loro risposte? Almeno aspetta a vedi se qualcosa verrà fatto nei prossimi giorni. Aspetta ancora un po', visto che hai taciuto prima.

mercoledì 11 dicembre 2013

E' "solo" questione di tempo



Matteo Renzi e squadra hanno poco tempo. Questa volta si fa sul serio e loro lo sanno. Quei forconi non li fermi se non dai prova con l'agire subito. E' anche per questo che il governo Letta non può cadere adesso: Matteo ha bisogno di un minimo di spazio temporale per muoversi senza avere lo spauracchio delle elezioni in campo. Se il governo cadesse adesso, tutti gli sforzi di questi mesi sarebbero vanificati e il berlu, ancora tra i piedi e pericoloso, cavalcherebbe l'onda. Non è ancora il momento e Matteo lo sa.

lunedì 2 dicembre 2013

Riflessioni condivise



“Poi le cose si sistemano, in un modo o nell'altro l'ordine torna. Dovremmo tenerlo a mente.
In fondo bisogna esercitare la pazienza e la speranza, non scivolare nell'ansia che impedisce alle cose di avere un loro senso.

Che significa vivere nel giorno? Rincorrere l'attimo, la sensazione, l'emozione, oppure trovare il proprio tempo interiore, il battito profondo della nostra vita che accompagna il presente? In questa freccia positiva del divenire, trovo un senso all'ansia, e riconduco la fretta al suo posto: attraversare le strade, inseguire un amore che parte, cercare una cosa che serve davvero subito. E per il resto mi occupo e mi affido; bisogna avere fiducia nelle cose, nelle persone, nel caso, fare ciò che si può (e non significa tutto il possibile) e lasciare che qualcosa di buono accada anche senza il nostro decisivo intervento. ” parola di Roberto

sabato 16 novembre 2013

In continuo divenire



“Esser fatti di corpo e pensare e parlare e avere emozioni,
la vita come piacere, dolore, stupore,
in un movimento che dà ritmi sempre diversi al tempo,
più veloce o più lento, al passo con il nostro essere sereni o afflitti.
Non c'è giorno che non ci veda diversi da quel che eravamo e che saremo.
E in questo traslocare del sentire c'è tutta la contiguità di cui siamo intessuti.”


Le parole sono di Mariapia Veladiano. E mi sono proprio piaciute tanto. Un saluto a voi navigatori e insieme naufraghi a seconda del passo.

martedì 15 ottobre 2013

La Barcolana: ogni anno il richiamo


Perchè la regata di Trieste è speciale. Perchè Trieste è unica per una lunga lista di motivi. 
Peccato sabato la pioggia e domenica la mancanza di vento, elemento fondamentale per la buona riuscita della gara.  Ci siamo consolati presto, però. Risalito il carso verso Pesek, abbiamo trovato un ristorantino niente male. Deliziosa la pasta fatta in casa provata con porcini, ricotta e ragù d'anatra. Ma non dimentichiamo neanche il maiale, reso sublime dalle bacche di ginepro e dal Terrano golosamente gustato. Perchè del dolce non posso parlare: le parole non descriverebbero la delizia del palato.
Ciao Trieste, alla prossima


mercoledì 9 ottobre 2013

Toc

Toc, un nome scolpito nella mente. Un nome che non si può dimenticare. Ma la montagna non ha colpe. E' l'uomo l' unico responsabile. Cinquant'anni oggi: un triste anniversario che non vorremmo celebrare. Ma lo dobbiamo alle tante vittime. Lo dobbiamo perchè le loro morti siano un monito a non ripetere gli stessi errori, perchè l'uomo impari a considerare la Vita, anche di un singolo, un bene prezioso da non sacrificare alla propria avidità.
Toc, un nome da non dimenticare


Pane quotidiano del 08/10/2013

 Clicca su  Pane quotidiano del 08/10/2013

E vedrai una bella puntata da non lasciarsi scappare

sabato 5 ottobre 2013

L' Istat avvisa: la disoccupazione giovanile è a livelli record.


Con i dati di agosto è salita al 40,1 per cento.  E non ci sono buone notizie nel breve futuro.
Così Ricky (21 anni) è partito per la Russia, dove perfezionerà il suo russo. Chissà se torna. Ele (22) è già da tre anni a Londra, seguita l'anno scorso da Carlotta (22) che ha ricominciato a vedere i colori. Guenda (23)è in Egitto, convinta del passo e dalla proposta che non poteva rifiutare. Non torneranno in Italia: hanno trovato risposte che qui mancano. Questi sono amici di mia figlia, ma chissà quanti altri lasciano casa e patria per trovare uno spiraglio di luce.

venerdì 4 ottobre 2013

L'Europa che non c'è

Gran bell'articolo oggi su La Stampa. Ne consiglio la lettura

"Di MASSIMO GRAMELLINI - Per chi piange l?Europa
Quanta ipocrisia sulle facce dei potenti listate a lutto, mentre le vittime della strage annegano una seconda volta nella retorica. Quanto cinismo tra i leghisti che considerano una soluzione respingere i disgraziati, affinché si rassegnino a morire a casa propria: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Intanto in tv va in scena il rito della commozione a reti unificate, la ricerca del caso umano, l’intervista all’eroe da esibire nei talk show per far dimenticare le radici di questo dramma, più ampio nelle dimensioni ma identico ai tanti altri che ci sono scivolati addosso senza lasciare traccia, a parte uno spruzzo di lacrime."

Segue QUI


giovedì 3 ottobre 2013

“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. Omaggio a Cornelia



“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”
E' una delle citazioni care all' Avo che cerco di fare mia nell'adottarne il suggerimento.
Ma questa volta qualcuno mi ha anticipato. Lei si chiama Cornelia.
Ha novantasette anni e mi ha conquistato il cuore. E' stata lei ha regalarmi sorrisi e ricordi. Ricordi vivi in quella bella memoria, ricordi della sua bella Trieste lasciata a malincuore dopo una vita vissuta nella maniera più piena. Ricordi che ha condiviso felice con me regalandomi anche una canzone: Viva l' A e po' bon! Da me suggerita, a dir il vero. Lei l'Italia l'ama tanto, invece. E lo dice con tutta l'enfasi di cui è capace. “ L'Italia è tanto bella” mi racconta con il suo accento triestino “E dovrebbe essere, a buon diritto, considerata il Giardino del mondo tanto ha da offrire”. Come non essere d'accordo con tanta saggezza! Dovremmo ricordarcene più spesso anche noi distratti da altre vicende.

Grazie Cornelia, grazie del calore che mi hai trasmesso!