giovedì 12 novembre 2009

A Sara non far sapere




...che hai messo la cipolla nel tagliere. E nel sugo. Odia a morte la cipolla. E non solo quella, per essere onesti...sogno il giorno che imparerà a cucinare.Ma lasciamo stare.
Dunque.
Il motivo di questo post? A parte il fatto che non so cosa preparare per cena, mi è venuta l'idea di lanciare un sondaggio.

Qual'è il cibo che proprio non sopportate di trovare nel vostro piatto?

mercoledì 11 novembre 2009

E' che non sai mai che aspettarti...

"Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme,

e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede.
Mica per altro che vivere è un mestiere gramo.
Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire."


Alessandro Baricco, Oceano mare

A San Martino si spilla la botte del buon vino



A Venezia centro storico, ma anche in provincia con modalità diverse, oggi si festeggia San Martino. La festa qui è ancora molto sentita e resiste la tradizione. I bambini più piccoli si travestono con un mantello per impersonare il santo e passano per calli e campielli facendosi notare in modo singolare. Hanno infatti l'usanza di battere tra di loro oggetti che fanno tanto rumore, come pentole e coperchi, e di domandare a passanti, ma soprattutto ai negozianti, qualche soldino per poi comparsi o farsi regalare il classico dolce fatto a forma di San Martino. San Martino è il santo protettore dei mendicanti, ecco perchè il dolce deve essere mendicato.

Dalle mie parti non ci sono i bambini che si travestono, ma rimane la tradizione del dolce. E' fatto di pasta frolla e raffigura il santo a cavallo nell'atto di tagliare il mantello per donarlo al povero.
Più in generale il giorno di San Martino è una data legata per tradizione alla svinatura del vino novello . “ Per San Martino si spilla la botte del buon vino” recita un proverbio.
Un tempo era anche il periodo in cui i contadini mezzadri aspettavano di rinnovare la scadenza del contratto agrario con il padrone. Quindi anche un momento da temere, in qualche modo.
Dalle vostre parti si festeggia San Martino?

lunedì 9 novembre 2009

Cade il muro virtuale a Berlino vent'anni dopo.


dal web

Ho appena assistito in diretta alla caduta del domino virtuale che rappresenta il vecchio muro abbattuto a Berlino esattamente vent'anni fa, il 9 novembre 1989. Una grande emozione, un gesto dal significato altamente simbolico.  "La caduta del muro fu un inno alla libertà"  ha detto Fini. Spartiacque della democrazia, cambiamento epocale,  un momento da ricordare, un fatto storico da spiegare ai nostri figli. E la speranza che altri muri che ancora esistono a dividere i popoli, cadano nello stesso modo.

Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre...




dalla mia finestra


Se c'è un mese che proprio non sopporto, ecco questo è novembre. Mi indispone da sempre, se ben ricordo.

Novembre è il mese più triste dell'anno, a parer mio. La natura si prepara all'inverno e si sveste dei suoi colori assumendo un'aria grigia che sa di malinconia. Il sole si mostra con meno generosità indossando un velo che ne nasconde il vero volto. E poi piove spesso. Così, se anche hai simpatia per la pioggia, dopo un po' di giorni simili, arrivi proprio a detestarla perchè t'incupisce l'anima. Ricordo che da ragazzina, quando tornavo dal doposcuola in bicicletta attraversando stradine di campagna per evitare il traffico pericoloso, il grigiore di certi pomeriggi mi metteva paura. Il gioco d'ombre che veniva a crearsi con la luce ridotta assumeva un che di misterioso, di tetro, quasi da suggerire chissà quali cattivi presagi. Affrontavo di malavoglia quel percorso e pedalavo il più in fretta possibile per arrivare presto a casa, in salvo. Diventata più grande le cose non sono migliorate di molto. Durante questo periodo, la sensazione di disagio all'adattamento delle nebbie e dei primi freddi, è sempre stata presente. Amo il sole, la luce mi dà respiro. Il buio, al contrario mi soffoca, mi toglie energia.


Di Emily Dickinson

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto
Dalla precoce, incombente Notte-
Il Pomeriggio in Sera profonda
La sua Gialla brevità distillò-
I venti smorzarono i loro passi marziali
Le foglie ottennero tregua-
Novembre appese il suo cappello di granito
A un chiodo di Felpa-


(1866- da “Tutte le poesie”)

domenica 8 novembre 2009

It's raining...

Fall Rain Pictures, Images and Photos



“Meditazione sotto la pioggia”

La pioggia ha baciato il giardino provinciale
con profonde cadenze sulle foglie.
L'aroma sereno della terra bagnata
inonda il cuore di tristezza remota.
Si lacerano nubi grigie nel muto orizzonte.
Sull'acqua addormentata della fonte, le gocce
cadono sollevando chiare perle di spuma.
Fuochi fatui che spegne il tremolio delle onde.(...)
Federico Garcia Lorca


sabato 7 novembre 2009

Metti che fossi immortale



'Se durassimo
in eterno
Tutto cambierebbe
Dato che siamo mortali
Molto rimane come prima.'
 
Bertold Brecht Se durassimo in eterno
 
No, non mi piacerebbe essere immortale...sai la noia dopo un pò di secoli!

Oggi sono in vena di ricordi...

...grazie ad una canzone di Steve Wonder che ho da poco sentito. E' incredibile che dopo tanto tempo la trasmettano ancora per radio..



Ogni volta che la sento mi tornano in mente i giorni ad Amsterdam, anche se sono passati una trentina d'anni, credo. Dormivamo al terzo piano di un ostello in centro e al mattino ci svegliava proprio questa canzone.
Amsterdam è stata la prima meta della nostra vacanza nei Paesi Bassi, il nostro primo approccio con il paese dei tulipani e dei mulini a vento che tanto aveva attratto due cugine, mia sorella e me. Ricordo una città per lo più grigia, dato che il tempo fu parecchio inclemente con noi in quei giorni. E anche continuando il viaggio, e nonostante fosse agosto, avremo visto il sole non più di una decina di volte su un totale di venti giorni di permanenza. Ricordo in particolare che a metà mese vedevamo i ragazzi andare a scuola indossando già il cappotto Loden, cosa parecchio strana ai nostri occhi per il periodo! Mentre ci coricavamo alla sera, avvolti nelle nostre coperte di lana, pensavo a casa e al caldo che pativano in Italia. Amsterdam ed il fascino dei suoi canali, le biciclette che in gran numero sfrecciavano ovunque, i suoi musei, ma anche le donnine in vetrina a proporre con noncuranza il proprio corpo, i ragazzi per strada che proponevano “la roba” come se fosse la cosa più naturale al mondo. Un po' scioccante per me che arrivavo dalla provincia... A dir la verità, ho apprezzato molto il più il resto del Paese che si è rivelato poi essere tutt'altra cosa in fatto di bellezza.
Chissà che non mi prenda un altro attacco nostalgico...! Potreste correte il rischio di sapere anche il resto della storia...

venerdì 6 novembre 2009

C'è qualcosa che non quadra








 
Non sopporto più i media e il loro allarmismo che contribuisce a creare un inutile panico tra le persone. Anche oggi la notizia in prima pagina dei quotidiani e dei tg è sull'argomento. Addirittura in Veneto c'è la proposta di anticipare le vacanze scolastiche di Natale di una settimana per limitare i contagi. Forse mi sbaglierò, ma mi sembra esagerata la cosa.
Vedendo questi video, ma anche altri che trovo in rete, qualche dubbio sulla manipolazione della pandemia a scopo economico di alcuni mi viene.

giovedì 5 novembre 2009

El mondo xe bel perchè el xe vario.




Mi è venuta in mente questa citazione di mia madre questa mattina quando ho letto un commento poco gradito, ma che accetto, in un altro mio spazio sul web. La questione è la solita ribadita in altre occasioni, peraltro. Chi decide di esporsi in rete esprimendo le proprie opinioni, i propri sentimenti, rivelando un po' di se stesso, insomma, lo fa consapevolmente sapendo di essere a rischio di critiche. E questo ci sta, vista la vasta platea a cui ci proponiamo. Quel che m'infastidisce un po', anzi, neanche tanto po', ma assai, è che si arrivi a discutere sugli argomenti arrivando all'offesa. Ecco, questa è una cosa che capisco meno. Certe reazioni, che personalmente trovo esagerate visto il luogo in cui siamo ( un blog, una chat, un forum, ecc), sono per me incomprensibili. Non ti sta bene quello che scrivo? OK, di la tua, ma educatamente, primo. Secondo, nessuno ti costringe a leggermi. Cambia canale, insomma, se non ti piace la sinfonia.

mercoledì 4 novembre 2009

Recuperiamo la memoria storica


Redipuglia, sacrario

4 novembre 1918.

Questa è una data da non dimenticare. Questo è il giorno che, ben 91 anni fa, ha segnato ufficialmente la fine della Prima Guerra mondiale. Una guerra durata a lungo che ha visto coinvolta per la prima volta tutta l'Europa insieme. L'Italia vi entra per liberare le province di Trento e Trieste dallo straniero.  Seicentomila soldati italiani perdono la loro vita per poter avere una patria riunita nei suoi confini naturali, le nostre Alpi. Alla fine l'Italia porta a casa la sua vittoria , ma a caro prezzo. E' giusto ricordarli quei morti; è giusto onorarli; è doveroso rivolgere loro un nostro pensiero. Ho chiesto a mia figlia se a scuola ne avessero parlato. Niente. Neanche mezzo cenno, nonostante oggi avesse anche lezione di storia. Il significato storico di questa data si è perso nel tempo e le giovani generazioni ne ignorano l'importanza. Stiamo perdendo la memoria storica più vicina a noi...non trovo sia giusto. Noi siamo il risultato anche di questo passato.

Oggi si celebra la giornata dell'unità nazionale, quella delle Forze Armate e la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre. Recuperiamo la solennità di questa data, lo dobbiamo ai tanti morti nei conflitti.

martedì 3 novembre 2009

Per la miseria...!

Volente o nolente oggi pomeriggio "mi è toccato" prendere la bici ed uscire. Si, perchè quando mi fanno arrabbiare, la trovo una buona soluzione per scaricare il nervosismo. Niente di meglio che prendere le due ruote ed allontanarmi per un po'. Riaggiusto l'umore e rifletto sulle cause. Il ritmo della pedalata va secondo il grado d'incazzatura. E i chilometri percorsi, pure. Per fortuna, nel pomeriggio ha smesso di piovere, altrimenti ero nei guai...

Chilometri percorsi? Almeno una decina!
 
Che fate voi quando siete arrabbiati?

Considero valore ogni forma di vita



Considero un grande valore queste intime riflessioni di Erri De Luca.
Ma di mio voglio aggiungere che, per fortuna, molti di questi valori io ho conosciuto e fatto miei

lunedì 2 novembre 2009

La sera dei morti

Sera dei morti:
tristezza e nebbia
a tratti
gelidi brividi nell'ossa
lento ovattato cader di foglie
ricordi e campane,
campane e ricordi.
E le campane suonano, suonano
lente, lugubri, meste;
ininterrottamente,
per commemorare
per ricordare
per suffragare.
Il piccolo marmoreo camposanto
luccica di ceri
odora di crisantemi.
E intanto le campane suonano,
piamente,
devotamente
ininterrottamente;
parlano
pregano
piangono
invocano
gemono
cantano:
raccontano ai vivi
la storia dei morti.
Ecco allora il "gloria" vibrante
osannante
rammenta alla giovane madre
il piccolo e tenero fiore,
reciso proprio quando
iniziava a balbettare il suo nome.
Ecco il "segno a tre"
ricorda alla giovane
una folla di sogni troncati.
Ed i rintocchi "a due"
ed il grave assolo della "più grande"
ricordano
la madre il padre
il figlio la figlia il fratello...
che tanti affetti lasciarono,
che spensero tante speranze.
Suonano le campane;
sono le voci dei morti
che dicono ai vivi:
"Null'altro chiediamo da voi che pace, la pace di Dio!"
E suonano e suonano ancora.
Per noi suoneranno domani.
                     Lino Vanuzzo

domenica 1 novembre 2009

Amava definirsi “Piccola ape furibonda”



Omaggio ad Alda Merini che oggi ci ha lasciato.

Sono nata il 21 a Primavera



Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.


Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Alda Merini
 
Riposa finalmente in pace e grazie per i meravigliosi versi  che ci hai regalato.