martedì 3 gennaio 2012

Veneto City, un mega centro grande come 105 campi di calcio.



Ne ha parlato anche il Fatto Quotidiano il 29 dicembre 2011.
Sito CAT - clicca QUI  e leggerai l'articolo di Ferruccio Sansa sul Fatto.

Da parte nostra, continuiamo a dire BASTA alla cementificazione del territorio, alla speculazione fatta sulla nostra pelle, all'indifferenza dei “senza scrupoli-assetati-solo- di-denaro”, a chi ci vuole soffocare d' inquinamento; basta a chi vuol sottrarci la terra : Madre Terra, fonte di sostentamento dell'intera umanità, insostituibile e preziosa. Il nostro territorio è sempre stato culla di quei prodotti d' eccellenza che finiscono sulle nostre tavole, dal radicchio al vino. Cosa mangeranno i nostri figli quando non ci sarà più un campo da coltivare? Cemento e sassi? Bisogna piantare alberi e lasciare spazio ai contadini, eliminare quella miriade di inutili capannoni alti anche tre piani, vuoti da anni. Basta ignorare il volere dei cittadini che dicono no a questo progetto avendone capito la mostruosità. Non mi stancherò di ripeterlo, finchè sarà necessario.
 

9 commenti:

  1. È "semplicemente" una vergogna!



    Piacere Darjo

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  2. Alla faccia della salvaguardia dell'ambiente.
    Ma il presidente della tua Regione non ha altro cui pensare?

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  3. E' veramente una cosa scandalosa.... calato sulla testa dei cittadini, senza considerare l'impatto ambientale e la rovina del territorio peraltro così bello e particolare!

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  4. è veramente orribile e poi dicono che è fonte di nuovo lavoro...è terra agricola che vogliono urbanizzare per guadagnarci. Solo la lega sosteneva questo progetto??

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  5. Mi sa che dobbiamo arrangiarci da soli perché qui gli interessi sono talmente tanti e coincidenti che si è formato un muro di cemento armato (sic)...

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  6. Capannoni in disuso...cominciassero a tassare chi non ne utilizza gli spazi e ne costruisce altrove..dovrebbero esistere leggi che non permettono un nuovo insediamento, laddove vi siano già edifici inutilizzati...
    diverso è il discorso, quando si parla di terreni...
    se il proprietario terriero non si vende, non sussiste problema....invece oggi si vogliono i soldi facili, a scapito del futuro benessere di tutti...
    grazie per averne parlato qui, Angelo...
    Sereno divenire..
    un caro saluto..
    dandelìon

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  7. forse dalle culture idroponiche riusciranno a tirar fuori il cibo del futuro

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  8. A parte lo scempio del territorio e l'incerta natura del progetto la cui tipologia, dall'articolo, non si capisce bene, sono convinto che costoro sbaglino i loro conti.
    Con quello che il governo sta facendo, ci si rinchiuderà sempre di più nelle proprie case (chi ce l'ha) e ci sarà meno circolazione di beni e di mezzi.
    Molti tra poco andranno a vivere sotto ai ponti.
    E' un progetto che è destinato al fallimento.
    I centri commerciali, che ora sono ancora pieni di gente, tra poco cominceranno piano piano a chiudere come i piccoli negozi.
    Quando non circola denaro, si tende a risparmiare ed a non consumare.
    Tutti questi insediamenti saranno cattedrali nel deserto.

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  9. Spero soltanto che rimanga quel buon senso che ha fatto dell'Italia sana una bandiera.
    I miei saluti,
    Maurizio

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