Il giorno proposto sarebbe il 6 dicembre, data in cui nel 2007 successe il disastro della ThyssenKrupp di Torino. Sarà una giornata da dedicare al ricordo di tutte quelle “ morti bianche” che ogni giorno allungano l'elenco degli infortuni mortali sul lavoro. Un'occasione per parlare di sicurezza, di educazione al lavoro sicuro ( educare sia il datore che il lavoratore), ma anche di diritti spesso negati.
E' giusto parlarne, è giusto istruire, è giusto trasmettere esperienze che possono diventare utili a diminuire l'incredibile numero di vittime (In Italia, più di tre morti al giorno e 27 sono le persone che rimangono permanentemente invalide - fonte http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=10409)
Tutto quello che hai scritto purtroppo è vero.Oggi si muore ancora sul lavoro per vari motivi in primis mancanza di sicurezza e pochi controlli.Io sarei favorevole a una giornata in memoria;ma non basta ,vorrei che i nostri cari politici si ricordassero 365 giorni all'anno ,faccendo rispettare le leggi a favore della tutela dei lavoratori.Ti auguro un buon inizio settimana,saluti a presto.
RispondiEliminaMARAVILLOSO ESPACIO.
RispondiEliminaFELICITACIONES.
MI SALUDO DESDE ARGENTINA,LILIANA
Verissimo. Purtroppo un giorno ci si sveglia e si legge su un giornale di un' altro uomo/donna/ragazzo che ci lascia..ci lascia perchè stava svolgendo il suo lavoro, per portare a casa qualche soldo, per poter comprare alla sua ragazza quel vestito che le piaceva tanto,per dare una mano ai suoi genitori..ma qualcosa è andato storto..e a chi dare la colpa di tutto ciò? perchè succede?...
RispondiEliminasaluti, Laura
concordo con il tuo pensiero, ma purtroppo, oltre alla poca attenzione di alcuni datori di lavoro c'è anche una poca preparazione del personale che spesso è straniero e quasi sempre occupa i posti più a rischio. Si dovrebbe fare anche cultura tra i lavoratori per prepararli coscientemente al mondo del lavoro
RispondiEliminagrazie per il tuo post
un abbraccio
p.s.: scusa ho ripetuto sbadatamente una riflessione già fatta da te nel post.
RispondiEliminaciao
Cav. hai ragione. Bisognerebbe avere gli occhi puntati sempre su questo problema, ma purtroppo sappiamo come va...
RispondiEliminaLiliana, thanks; my best greetings to Argentina!
Lalla, purtroppo succede per diversi motivi. Incuranza delle leggi, mancanza di volontà nell'investire in sicurezza, sottovalutazione del lavoratore del rischio, solo per fare alcuni esempi
Giordan, va bene ugualmente, grazie per il tuo contributo. ciao