domenica 28 febbraio 2010

Le nuvole

Tambre 2009

Le Nuvole
 testo di Fabrizio De Andrè



Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera,
mille sono finte
e si mettono lì tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

sabato 27 febbraio 2010

Quello che i più non hanno


Ti auguro Tempo
(di Elli Michler)

"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita".

venerdì 26 febbraio 2010

Test tipi psicologici



Ogni tanto mi lascio tentare...eccone uno nuovo.


dal sito: http://www.altamira.it/
Indicazioni sul test

Il test Tipi Psicologici Altamira punta a identificare vari tipi di personalità. Si basa sulla teoria dei tipi psicologici di C G Jung. E’ simile, nella sua impostazione, ad altri test che partono dalla medesima teoria junghiana. Per esempio i test di Singer-Loomis, di Keirsy e il Myers-Briggs Type Indicator (MBTI) che rappresenta il riferimento scientifico più noto in questo campo.

Risultato del mio test.

Questo è il tuo tipo psicologico:

TIPO ISF – vedi psico test

                           funzione            funzione            funzione            funzione
Orientamento      dominante         d'appoggio        terza                 inferiore          Tendenza
                         
Introverso         Sensazione      Sentimento     Pensiero          Intuizione       Percettiva

Leggi:
Il tipo introverso sensazione è una sorta di spugna umana. Assorbe la realtà che lo circonda.

Quando incontra qualcuno o qualcosa è in grado di percepire un numero sorprendente di dati e di sfumature. Visto dall’esterno, questo tipo può sembrare poco coinvolto con quello che avviene intorno a lui. In realtà sta assorbendo tutte le informazioni che i suoi cinque sensi sono in grado di fornirgli. Può essere difficile per chi gli sta intorno capire questo suo processo di assimilazione della realtà. Le sue reazioni esterne possono essere lente ma quelle interne sono invece profonde ed intense.
È generalmente una persona tranquilla e gentile. È molto concreta e di poche parole.
Tende a essere molto modesta, a volte in maniera anche eccessiva: può correre il rischio di sottovalutarsi.
È comunque una persona che non si vanta di quello che fa.
Dei 16 tipi, è quello meno presuntuoso di tutti. Dato che la sua funzione di appoggio è il sentimento, è sensibile alle persone, alle loro reazioni e situazioni. È anche molto sensibile alle sofferenze altrui.
Come tutti gli introversi tende a essere molto riservato. Si confida soltanto con poche persone pur avendo una buona capacità di stabilire un rapporto con gli altri.
La sua funzione inferiore è l’intuizione. Non è pertanto portato a grandi slanci della fantasia e non cerca di elaborare una visione strategica quando affronta un compito o una situazione. Può venire colto di sorpresa da eventi che avrebbe anche potuto prevedere.
Non è particolarmente interessato ad imporre una sua visione o organizzazione delle cose. Preferisce seguire la via della flessibilità e dell’adattamento.
Con le persone è tollerante e comprensivo.
È leale e ha difficoltà a stare in ambienti dove c’è poca armonia.
Non è una persona critica ed è difficile che parli male di qualcuno.
Attribuisce una grande importanza alla vita familiare.
La sua concretezza lo porta a semplificarsi la vita e ad apprezzare la bellezza delle cose semplici. Ama la natura e gli animali.
Sul piano lavorativo può essere particolarmente a suo agio in posizioni che comportano un contatto con le persone. Può essere attratto da lavori con una componente sociale. È capace di una notevole dedizione in campo professionale.

Beh! Che dire...in questo mi ci leggo proprio!

giovedì 25 febbraio 2010

La primavera è alle porte

Ormai ci siamo. E' primavera. Lo sento nell'aria.
Questa mattina una salutare passeggiata lungo il fiume. La giornata si è presentata velata da una leggera foschia che oscura il sole. Ma fa niente. L'empatia con l'ambiente è totale.
All'angolo della via che mi indirizza al paese c'è un'antica villa veneta di cui di recente è stata restaurata la chiesetta annessa. E' privata e non è visitabile. Un vero peccato. Immagino solo quanto possa essere interessante all'interno. Quello che ha attirato la mia attenzione stamane è stato invece il parco. Dalle fronde di alberi che potrebbero raccontare credo un secolo di storia, un'orchestra di suoni che in questo periodo si fanno più percettibili. Una meraviglia. Cinciarelle, passeri e merli che facevano a gara nell'intonare le loro note.
La primavera è alle porte. Non c'è dubbio.

mercoledì 24 febbraio 2010

Perchè non saluta più nessuno?


foto tratta dal web

O quasi...
Mi lamento di questa cosa perchè mi infastidisce non poco. Indifferenza e distacco. Sono lo specchio dei tempi, mi ripeto, ma proprio per questo non riesco ad accettarlo e fare buon viso alla questione.
Martedì sera, lezione d'inglese al corso serale.
Entro in classe e saluto quella quindicina di persone già arrivate e accomodate.
Quanti rispondono?
Forse tre o quattro compreso il prof. Gli altri muti come pesci.
Ma che ci vuole, mi chiedo...forse ti strozzi se ti esce un ciao o un buonasera? Eppure sono ormai quattro mesi che ci vediamo tutte le settimane. Direi che la “timidezza” iniziale dovrebbe essere superata, no? Non ti chiedo un sorriso, sia mai. Per quello è necessario uno sforzo ulteriore e non è il caso, ma per piacere. Almeno il saluto! Una volta si chiamava "Buona educazione"

lunedì 22 febbraio 2010

Ma il Carnevale non era finito??

Non a Strà!

Domenica 21 febbraio 2010.
In villa, tra piume e merletti, atmosfere d'altri tempi.




domenica 21 febbraio 2010

Omaggio alle mie montagne




 Borsa Internazionale del Turismo, 18-21 febbraio.
 Il Veneto si conferma regione leader per presenze turiste attestandosi al primo posto con 60 milioni di presenze annue. Le Dolomiti, diventate di recente patrimonio Unesco, sono state  le protagoniste nella giornata di apertura della manifestazione.

Le mie Dolomiti...!

                          

                         

                         

                          

                          

sabato 20 febbraio 2010

Protagonisti o spettatori?




Abramo Lincoln ha detto:

"In fondo non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita nei tuoi anni"

...la sua durata è in qualche modo un dettaglio, la profondità è l'unica cosa da considerare.
Troppo spesso lo dimentichiamo.
Eppure, ogni individuo ha qualcosa di unico che nessun altro possiede.
Ognuno di noi può donare alla vita un qualcosa che nessun altro potrebbe donare, basta crederci.

venerdì 19 febbraio 2010

Quando l'uso diventa abuso

grazie a P.V.!


E' lo specchio dei tempi...

giovedì 18 febbraio 2010

Tangentopoli due?


sergio staino


La Corte dei Conti lancia l'allarme:
"Se non fosse per alcuni paesi africani, l'Italia sarebbe ai primi posti al mondo per la corruzione dilagante.Nel 2009 sono aumentati del 229% i reati di corruzione"
La situazione è avvilente se osserviamo lo scenario del quotidiano.
Lo sporco che ci circonda è tanto e quel che è peggio è che sembra sia diventato argomento di cultura generale. A partire dalle alte sfere, che dovrebbero dare esempio in positivo e invece educano per primi all'illegalità, alla corruzione, agli sprechi; per arrivare infine al popolo che ragiona con il “così fan tutti”.


Così fan tutti che? Che fine hanno fatto le regole morali che dovrebbero gestire una civiltà evoluta?

Ci stiamo abituando a considerare legale quello che legale NON E'?

Aggiungo una notizia dalla cronaca di oggi - leggi qui: lastampa.it

martedì 16 febbraio 2010

Omaggio al Carnevale

Sabato 13 febbraio
Venezia tocco e fuga













lunedì 15 febbraio 2010

Morti bianche, una giornata alla loro memoria.


 
Il 10 febbraio 2010 parlamentari di entrambi gli schieramenti hanno chiesto, con una proposta di legge, che venga istituita una giornata per la memoria dei morti sul lavoro.


Il giorno proposto sarebbe il 6 dicembre, data in cui nel 2007 successe il disastro della ThyssenKrupp di Torino. Sarà una giornata da dedicare al ricordo di tutte quelle “ morti bianche” che ogni giorno allungano l'elenco degli infortuni mortali sul lavoro. Un'occasione per parlare di sicurezza, di educazione al lavoro sicuro ( educare sia il datore che il lavoratore), ma anche di diritti spesso negati.

E' giusto parlarne, è giusto istruire, è giusto trasmettere esperienze che possono diventare utili a diminuire l'incredibile numero di vittime (In Italia, più di tre morti al giorno e 27 sono le persone che rimangono permanentemente invalide - fonte http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=10409)
 
 

domenica 14 febbraio 2010

Sull'amore





“Love doesn't make the world go round,
Love is what makes the ride worthwhile.”
By Elizabeth Barret Browning

L'amore non fa girare il mondo,
L'amore è quello che fa si che il tragitto abbia valore.

"Se devi amarmi, per null'altro sia
se non che per amore.
Mai non dire:
"L'amo per il sorriso,
per lo sguardo,
la gentilezza del parlare,
il modo di pensare
così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno".
Queste son tutte cose
che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto.
Può scordare il pianto
chi ebbe a lungo
il tuo conforto, e perderti.
Soltanto per amore amami
e per sempre, per l'eternità".

Di Elizabeth B. Browning


Tratto da "Il sale della vita" di Paolo Mosca

“La nostra vita, giorno dopo giorno.

Incontri, fatiche, malattie, orari da rispettare, notizie che si accavallano, grida, sorrisi, silenzi.

La nostra vita.

Se per ciascuno di noi esistesse una scatola nera, come quelle che stanno sugli aerei, per registrare fatti ed emozioni, osservando la registrazione delle nostre ventiquattr'ore, scopriremmo l'attività frenetica cui veniamo sottoposti anche in giornate che ci sembrano di routine.

Dunque i nostri ritmi sono eccitati innaturalmente dalle cadenze del diapason della società di cui siamo pedine, a volte numeri.
E nonostante questo stato d'assedio, spuntano per noi, miracolosi, gli istanti di felicità.
Che possono arrivare dall'esterno, o dal nostro io profondo. Ma quando, come scosse elettriche e benefiche, gli istanti di felicità sfiorano il nostro spirito, abbiamo come una reazione d'incredulità.”

“E' tutto vero?”ci ritroviamo a pensare...

sabato 13 febbraio 2010

"Dona un farmaco a chi ne ha bisogno"




E' lo slogan di quest'anno per la X Giornata di Raccolta del Farmaco promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere Sociali e si svolge con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio del Segretariato Sociale della Rai e della Fondazione Pubblicità Progresso.


Sabato 13 febbraio 2010 in tutta Italia, recandosi in una delle 3000 farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (8 milioni 78 mila persone, dati ISTAT relativi al 2008).

La farmacia ci suggerirà il farmaco utile all'iniziativa secondo le richieste arrivate dalle associazioni che si occuperanno poi della raccolta e distribuzione. Una volta acquistato, il prodotto si potrà lasciare in un apposito contenitore direttamente in farmacia.

venerdì 12 febbraio 2010

M'illumino di meno - ed. 2010


Anche quest'anno la trasmissione radiofonica Caterpillar organizza l'evento “ M'illumino di meno”, una giornata dedicata al risparmio energetico che mira a sensibilizzare le persone sull'energia elettrica. Siamo tutti invitati a spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili alle ore 18,00 di oggi.


leggi  qui: milluminodimeno

giovedì 11 febbraio 2010

Qualcuno da amare



Someone to love - Elisa
You call me your friend, so you give me a name
I feel much stronger now that i have found
A place to be
It is nothing you see..
It’s nothing new but everything could change
You call me your friend, then you show me a way
To lose my fear so i could take a chance
And walk on through where i can barely stand
Thought i would break but i feel i could bend
...I feel I could bend
When you finally open the door
To let everything in
You’ll find out you’re not alone
And that you are someone to love
You call me your friend, you decide i can stay
To learn your faults and love you anyway
To see your world and all your secret fears
Reveal your beauty waiting to be seen
Or just to know what you mean...
When you finally open the door
To let everything in
You’ll find out you’re not alone
And that you are someone to love
When you finally open the door
To let everything in
You’ll find out you’re not alone
And that you are someone to love
And you don’t ever have to stop dreaming
And you don’t ever have to stop dreaming
...Someone to love
When you finally open the door
To let everything in
You’ll find out you’re not alone
And that you are someone to love

Oggi parlo di...

immagine web

Margherita Hack è stata ospite da Fazio a “Che tempo che fa”.


Nutro da anni grande ammirazione per questa donna, grande scienziato astrofisico, dal carattere schietto e brillante. Qualche anno fa, in occasione d'una conferenza organizzata per la festa della donna al mio paese, ho avuto modo di conoscerla meglio ed apprezzarne le molteplici qualità.
Fu un vivace e stimolante incontro che ricordo ancora piacevolmente.

Sabato sera era ospite da Fazio per presentare il suo ultimo libro “ Libera scienza in libero stato”, un libro dove viene tracciata un'analisi sulla condizione della ricerca scientifica in Italia.

Ecco, appunto. La condizione della ricerca. Pessima e allo stato moribondo. Sto semplificando a modo mio, ma il concetto è questo.

“Si parla sempre d'innovazione, ma son chiacchiere fatte a vanvera” dice la Hack.
Come darle torto?

La scienza non è libera come dovrebbe essere, dal momento che è soggetta a troppe interferenze (politiche e religiose, per esempio) che inibiscono il suo operare. In Italia si dà poca importanza alla scienza ed alla ricerca quasi non fossero rilevanti allo sviluppo di un paese, mentre invece si sa che le innovazioni tecnologiche e scientifiche sono elementi fondamentali nel perseguire tale scopo. Mancano significativi finanziamenti a sostegno , così la ricerca è penalizzata. I nostri cervelli sono in qualche modo “costretti” ad emigrare se non vogliono vivere nel precariato gran parte della loro carriera (e sempre che un lavoro riescano a trovarlo). All'estero, le cose funzionano diversamente. Si è capita l'importanza degli investimenti su questo fronte al contrario di qui. I ricercatori più meritevoli trovano differenti possibilità di svolgere il loro lavoro e far carriera. Non vengono indotti alla fuga come succede da noi.

Il futuro di un Paese è scienza, formazione, studio, ricerca, università che funzionano.
Dove può arrivare uno Stato che non si cura del futuro?

mercoledì 10 febbraio 2010

Il Giorno del Ricordo - le foibe per troppo tempo ignorate


dal web


"Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B."
 (Annamaria Muiesan - Testimonianza ) dal sito http://www.lefoibe.it/  



Il 10 febbraio è il giorno che l'Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell'Esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.

“Alla fine della Seconda guerra mondiale, mentre tutta l'Italia, grazie all'esercito Anglo-Americano, veniva liberata dall'occupazione nazista, a Trieste e nell'Istria (sino ad allora territorio italiano) si è vissuto l'inizio di una tragedia: la "liberazione" avvenne ad opera dell'esercito comunista jugoslavo agli ordini del maresciallo Tito.

350.000 italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista. (…)

Continua qui
 
E' giusto non dimenticare neanche loro

martedì 9 febbraio 2010

Il Carnevale di Sappada


Domenica 7 febbraio - il Carnevale parte seconda

Due piccioni con una fava. Ecco qual'è stato il mio pensiero pianificando la gita sui monti. Già che c'eravamo, perchè perdersi il famoso, caratteristisco Carnevale di Sappada? No, non è un'occasione da lasciarsi sfuggire se si è in zona. Così, nel primo pomeriggio salutiamo le piste di Padola e ci indirizziamo verso Plodn.


Qualche notizia sul Carnevale Sappadino.
La Mascherata è una festa molto antica e sentita particolarmente dai Sappadini. Si svolge nelle tre domeniche precedenti la Quaresima dove ciascuna domenica viene dedicata alla presa in giro, in maniera scherzosa, di poveri, contadini e signori. La maschera che rappresenta per eccellenza il Carnevale Sappadino è il Rollate. Il Rollate, indossa una folta pelliccia scura, che lo rende quasi simile ad un orso, ed una maschera di legno che gli permette il totale anonimato. Dietro porta due grossi campanacci, elementi fondamentali a segnalarne la presenza visto che gira armato di scopa pronto ad infierire sui malcapitati. I Rollate indossano dei caratteristici pantaloni a larghe righe e dei vistosi fazzoletti al collo. I fazzoletti possono essere bianchi, a significare che la persona sotto la maschera non è sposata, o rossi per chi invece lo è. Questa maschera è anche simbolo di Sappada, tant'è che la vediamo riprodotta in miniatura su tutti i lampioni delle borgate.

La borgata che domenica ha ospitato lo spettacolo dei contadini al lavoro, è particolarmente suggestiva. Fienili e tipiche case di legno hanno fatto da sfondo alle scene simpaticamente recitate dai protagonisti resi irriconoscibili dalle buffe ed espressive maschere lignee indossate sul volto.
Le maschere lignee, tutte incise artigianalmente, sono veri capolavori di brillante fantasia.

Da il Consorzio Mascherai Alpini: “La maschera è molte cose assieme: è uno strumento per nascondersi o per esprimere un rito, è mezzo espressivo di ciò che si vorrebbe o non vorrebbe essere, è deformazione grottesca e ricerca di superamento dei limiti della natura, è espressione della creatività dell'intagliatore.”

Per chi vuole approfondire cliccare su Carnevale di Sappada










Safer Internet day 2010

Grazie ad Annarita ho saputo di questa giornata dedicata alla sicurezza su Internet. L'argomento riguarda tutti, ma il pensiero va soprattutto ai minori su cui abbiamo la responsabilità di vigilare ed il dovere d' intervenire per tutelare la loro privacy. Ho letto di nuove regole che verranno adottate per i social network che attirano tanta attenzione fra i ragazzi.  Pensando alla sempre più larga diffusione dell'uso della rete, mi auguro siano efficaci quanto serve.

lunedì 8 febbraio 2010

Che domenica...speciale, la domenica...in montagna!

Domenica, ore 6.45 . Il sole non è ancora sorto, ma non fa freddo. La giornata è serena e sgombra di nubi. A Sud, la luna mostra il suo ultimo quarto incurante dell'imminente arrivo del sole. Nell'aria il silenzio è interrotto da qualche merlo che intona i suoi primi canti . Oserei dire che sento già odore di primavera...


Saliamo in macchina attrezzati di tutto punto: destinazione i monti del Comelico. Il programma della giornata prevede qualche ora sugli sci per mio marito e i colori del Carnevale di Dosoledo e Sappada per me che non amo più l'ebbrezza di quello sport.
Mentre imbocchiamo l'A27, viviamo un momento di particolare bellezza: il sole sorge e dipinge l'est di fucsia, la giornata promette bene.
Come ci avviciniamo a Vittorio Veneto, sento la solita, crescente euforia difficile da contenere.
Non si può spiegare.
Mi prende ogni volta che vedo le montagne farsi vicine.
Mi convinco sempre di più d' avere nei geni qualche lontano legame con quell'ambiente, altrimenti non si giustifica questa forte attrazione verso esso.
Adoro la montagna in tutte le stagioni. In estate, odore di muschio bagnato, resine, legna appena tagliata, odore di mucche al pascolo, humus di terra fertile e fieno dei prati. In inverno la tranquillità regalata dalla neve che avvolge ogni cosa. Solo il vento e l'acqua dei torrenti non congelati fanno sentire la loro voce.
E poi il bosco.
Lì stai bene anche solo, anzi. In solitudine riesci a trovare meglio la sintonia con gli elementi e a sentirtene parte. Sono emozioni che vivi intensamente se ami il tutto.

Comunque, questa domenica niente passeggiata nel bosco perchè i piani sono altri.

Ci fermiamo dopo Calalzo per la colazione. Il bar è lo stesso di sempre. Come entriamo però, vediamo un sacco di vetri sparsi per terra. Fab si offre in aiuto per togliere il pezzo di vetro che rimane ancora attaccato alla vetrina del bar. Così, sorpresa delle sorprese, mentre passiamo alla cassa per pagare, ci viene offerta la colazione completa. Ragazzi, che generosità! Oggi poi abbiamo anche preso doppie brioches... Insistiamo per pagare, ma non c'è verso. Che piacevole cortesia da parte loro!

Il viaggio prosegue senza ulteriori fermate, abbiamo fretta d'arrivare entrambi. Mi faccio lasciare a Dosoledo dove so ci sarà lo spettacolo delle maschere, mentre lui prosegue per Padola: lo aspettano le piste.
 
Per la storia del carnevale di Dosoledo leggi qui

 
Il Matazìn è la maschera principale del Carnevale del Comelico.
Qualche altra notizia su questa figura qui

la giornalista del TG3 intervista la maschera

altre maschere in legno, come da tradizione







                                   largo tutti che arriva lui...


I prossimi giorni, il Carnevale di Sappada .