martedì 31 marzo 2009

Il nostro viaggio nel tempo



Nel vascello del tempo
il mondo prosegue il suo viaggio
senza porto ne' riva , verso l'infinito.
E' proprio qui , amico , in questo mondo ,
che si mescolano il tempo che passa e l'eterno.

FAOUZI SKALI maestro d'oriente


“...Fu mio amico e complice dei dubbi di una vita
Il tempo accondiscende e occulta ogni cosa fallita...”

da: “Il tempo stesso” di Tiziano Ferro


Tempo...amico consolatorio che risani ferite, percorri con me il sentiero della vita. Tempo, non mi tradire: io mi fido di te!

lunedì 30 marzo 2009

riflessioni vaganti



E un uomo disse:

Parlaci della Conoscenza.

E lui rispose dicendo:

Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti.

Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce.

Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato.

Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni.

Ed è bene che sappiate:

La fonte nascosta della vostra anima

dovrà necessariamente

effondersi e fluire mormorando verso il mare;

E il tesoro della vostra infinita profondità

si mostrerà ai vostri occhi;

Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;

E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza.

Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile.

Non dite: "Ho trovato la verità",

ma piuttosto: "Ho trovato una verità".

Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima",

ma piuttosto: "Ho incontrato l'anima in cammino sul mio sentiero".

Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri.

L'anima non procede in linea retta,

e neppure cresce come una canna.

L'anima si schiude,come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

K.Gibran


Cara LaSignora in rosso , alla fine ho trovato un pensiero che mi collega al tuo post. Anche qui ritorna la simbologia del fiore di loto, come vedi. Oggi lo proponiamo come "fiore del giorno" per una riflessione.

Pensando all'ultimo fine settimana


domenica 29 marzo 2009

Padova - Giornata Fai 28/3/09




Ieri, a causa del tempo che poco prometteva, abbiamo deciso per Padova e grazie al FAI visitato:


Chiostro del Noviziato - Basilica del Santo - Bene normalmente chiuso al pubblico.
Dall'atrio della sacrestia della Basilica del Santo si esce dall'unica porta che guarda verso
l'esterno e si sbocca nel Chiostro del Noviziato così chiamato perché su di esso prospettano, in
particolare, le stanze dei novizi. Questi sono giovani candidati alla vita religiosa che, presso la
Comunità del Santo, vivono un anno intenso di vita religiosa, animando con la loro presenza sia
la vita della comunità che le celebrazioni liturgiche in basilica. Il Chiostro del Noviziato, realizzato
nella seconda metà del Quattrocento in stile gotico, ha proporzioni piuttosto ampie e
slanciate; tra l'ariosità delle arcate, cui fa da contrappunto il verde del prato, si respira
un'atmosfera di silenzio e di pace.


Scoletta del Santo - Bene normalmente chiuso al pubblico
Tra gli edifici che delimitano il margine meridionale di Piazza del Santo spicca la sede della
Confraternita di Sant’Antonio, detta popolarmente “Scoletta”. Si articola in due grandi sale
sovrapposte: quella a piano terra, realizzata tra il 1427 e il 1431, che svolge tuttora funzioni di
cappella di congregazione e quella superiore, chiamata anche Sala Priorale, innalzata nel 1504,
un tempo riservata alle adunate. La Sala deve la sua fama al ciclo pittorico che decora le pareti
tra cui affreschi di Tiziano, Girolamo dal Santo, Domenico Campagnola, Bartolomeo Montagna.



Un sincero grazie ai ragazzi volontari che ci hanno fatto da guide.

sabato 28 marzo 2009

And then, let's do it!



all together! Questa sera ore 20.30 - 21.30

Paesaggio con uomini – North b-East



E' il titolo dell'allestimento teatrale , proposto da Echidna associazione culturale, che ho visto ieri sera.
Sulla scena due monologhi che si alternano nella narrazione di quello che è :
"Il tentativo di raccontare quello che è sotto i nostri occhi, spesso così chiaro alle menti ma che sfugge ai nostri cuori."

Lo scenario descrive il nostro territorio, il Nord Est ed il relativo ambiente sociale. Entrambi risultano trasformati, contaminati, condannati ad un destino tristemente prevedibile: l'uno per la devastazione dell'ambiente e l'altro per la sempre più evidente difficoltà di relazionarsi.

“ C'è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi. Gli effetti sono imprevedibili: si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni. E' un disagio diffuso, che ci siamo costruiti intorno, giorno dopo giorno, senza lasciare vie di scampo.”

Decisamente suggestive e coinvolgenti le interpretazioni dei due attori-coautori Silvio Barbiero e Marco Tizianel. Il loro linguaggio verbale è piuttosto prorompente, colorato da espressioni di forte impatto emotivo.

“ Sono una farfalla nella giungla di cemento”.

La narrazione lascia spazio a riflessioni su quello che è il disagio del vivere il nostro tempo. Io ne ho goduto la visione e la suggerisco a chi ne avrà l'opportunità.

venerdì 27 marzo 2009

Suggerimento per il fine settimana




Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con le giornate di primavera del FAI il 28 e 29 marzo . E' un'ottima opportunità per visitare siti altrimenti chiusi al pubblico. Perchè non approffittarne?

Dal sito http:www.correrenelverde.it

“ll FAI (Fondo Ambiente Italiano) nasce nel 1975 come fondazione privata, senza fini di lucro, allo scopo di recuperare, tutelare e gestire a beneficio della collettività il patrimonio culturale, artistico ed ambientale del nostro Paese.
Restaurare affreschi, statue, fontane, dipinti, mosaici, salvaguardare ed aprire al pubblico antichi monasteri, castelli, dimore, palazzi e dimore di alto valore artistico, agire per diffondere conoscenza in relazione alle testimonianze irripetibili di arte e natura in nostro possesso: questa da sempre rappresenta la "missione" dell’Associazione, per permettere ad appassionati e semplici curiosi di partecipare alle molteplici iniziative organizzate ogni anno grazie al contributo di 50.000 aderenti, all’aiuto di molteplici sponsor, a donazioni e lasciti.
Le prime acquisizioni risalgono ad oltre 25 anni fa, con il Monastero di Torba ed il Castello di Avio, ai quali si sono aggiunti numerosissimi altri patrimoni di rara bellezza.
Tra le iniziative dell’Associazione acquistano particolare rilievo:
manifestazioni nelle proprietà FAI, quali periodici accessi liberi a residenze storiche, giardini, palazzi di pubblico interesse;
eventi speciali, ossia giornate con finalità artistiche, occasioni anche per raccogliere fondi;
viaggi con itinerari particolari, in Italia e all’estero, appositamente ideati e condotti da docenti e storici dell’arte;
week-end di musica in Italia ed in Europa , ossia soggiorni dedicati ad appassionati e non solo, con accompagnatori esperti, in occasione di importanti eventi musicali.
Il FAI comunque non si è mai limitato ad acquisire e proteggere i suoi Beni: un punto focale del suo statuto interno attribuisce un particolare rilievo all’educazione, all’istruzione e alla difesa dell’ambiente: un impegno che culmina ogni anno nella cosiddetta "Giornata di Primavera", durante la quale migliaia di studenti ed adulti sono invitati a conoscere molti monumenti aperti in tutta Italia.”

Perchè?


giovedì 26 marzo 2009

Le buone maniere



Serata interessante ieri al corso d'inglese. Argomento del giorno “ Le buone maniere”.
Secondo un articolo di Elizabeth Ribbans, scrittrice del “ The Guardian”, pare che le buone maniere paghino sempre. Inoltre, il rispetto delle regole e del prossimo ricade spesso positivamente come effetto anche su chi lo pratica. Se ne può discutere.
L'articolo mette in luce il fatto che certe cattive abitudini stiano prendendo piede nella nostra società. Pare che il chiedere “ Per favore” o dire “Ti ringrazio” “ Buongiorno” ai colleghi, ai vicini, ai conoscenti, siano frasi oramai quasi in disuso. Triste realtà questa. Personalmente penso che certe buone abitudini non dovrebbero perdersi anche nei tempi che cambiano. Fanno parte del buonsenso civico nel rapportarsi agli altri. Il rispetto ( questa è anche una forma di rispetto, anche se non la sola, certo) per l'altro rende la vita più vivibile in qualsiasi società. Di questo sono ne sono convinta. E non è ipocrisia. Se tal persona non ti piace, eviti un contatto più diretto semplicemente. Mica è necessario che ci vai a cena!!


Altra notiziona : le buone maniere a tavola possono persino aiutarti a perdere peso, secondo il giornale medico “ The British Medical Journal”. Uno studio fatto su 3.287 adulti ha trovato che mangiare velocemente raddoppia quasi il rischio di essere sovrappeso. Le buone maniere a tavola ci permettono di concentrarci sulle persone con cui stiamo mangiando. Il suggerimento è quindi quello di non parlare con la bocca piena, mangiare lentamente, non tenere i gomiti sul tavolo...Niente di nuovo insomma, ma quante volte lo vediamo disatteso anche al ristorante!


E che dire della tecnologia e i suoi riflessi sulla nostre vite? L'articolo fa notare che viviamo “nell'era della distrazione”. Come possiamo essere educati con gli altri se mentre ci parlano ascoltiamo l'iPod, controlliamo le email o facciamo una telefonata magari in luogo pubblico parlando ad alta voce e gesticolando?

mercoledì 25 marzo 2009

E' andata così!


Vi capita mai di dover arrivare in un posto di fretta essendo in ritardo per un appuntamento per motivi che non dipendono dalla vostra volontà?
Vi capita mai, nella stessa circostanza, di trovare tutti i semafori rossi, lavori sulla strada che bloccano la tua corsia di marcia e, quando finalmente sei al parcheggio, trovare tutto occupato da dover ritornare in strada, vagare nervosamente perdendo altri minuti preziosi finchè finalmente riesci a scovare un buco dove infilarti?
Vi capita mai che dopo la corsa fatta anche a piedi per arrivare a destinazione ancora in un ritardo decente ti dicano:” Guardi che ha sbagliato posto. Deve andare all'ambulatorio esterno perchè l'intervento lo fanno lì.” Noooo, ma come???
“ Mi scusi, ma questa mattina ho chiesto appunto informazioni e mi hanno detto di salire qui!” “ No, no, deve proprio scendere e rivolgersi al medico dell'ambulatorio.” Immaginate cosa mi è passato per la testa in quel momento! Soprassediamo va...


Mia figlia, che è fortunatamente una ragazza molto saggia, mi trascina via:” Dai mamma, sbrigati che siamo in ritardo”. Per fare più in fretta non prendiamo l'ascensore ma le scale e via, giù di corsa! E di corsa raggiungiamo anche l'ambulatorio dopo aver chiesto ancora informazioni perchè l'entrata dell'ambulatorio è perversamente nascosta all'interno di un cortile. Uff! Finalmente, dopo tutto 'sto correre entriamo e...sorpresa delle sorprese, la sala d'attesa è piena di gente.
“ Ma guarda” dico “ Ci sarà da divertirsi questo pomeriggio!”
Un'ora e mezzo d'attesa, neanche male...
La situazione si risolleva quando conosciamo il medico che deve togliere un neo a mia figlia : un tipo spassoso, decisamente. Scherza con lei per alleggerire l'atmosfera in maniera che non presti molta attenzione all'intervento. Il gioco funziona e, dopo due punti di sutura, ci congeda con un'ultima battuta.
Prima di uscire però prepara una scheda dove registra l'intervento al braccio sinistro. SINISTRO? Come sinistro ? Veramente...il braccio interessato è quello destro!! “Destro, dottore!” “Ok, destro”

Direi che è la giusta conclusione di un pomeriggio così!!

E' più forte di me...come non pubblicarla??

Il vero pericolo delle cellule staminali...!

martedì 24 marzo 2009

Riflessioni sparse...





E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.

E lui rispose dicendo: Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.

Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.

E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore: Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dall'amico non rattristatevi: La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.

Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.

Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.

Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte? Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.

E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia. Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Kahlil Gibran



lunedì 23 marzo 2009

Riflessioni tristi





Non capisco...

Non capisco le bugie gratuite , quelle del tanto per...quelle che non servono a niente e a nessuno se non a lacerare la fiducia verso la persona.

Non capisco le scuse inutili perchè sono peggiori delle bugie.

Non capisco i tentativi banali e patetici di camuffare la realtà che offendono l'intelligenza della persona.

Non capisco la maschera indossata per celare la verità. Poi la maschera cade e voilà: il gioco è fatto! La platea applaude al gioco illusorio della finzione. La commedia è stata recitata ( non a perfezione, però!)

A che giova tutto ciò? Me lo chiedo, davvero...

sabato 21 marzo 2009

E crescendo impari...



E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.

Non è quella che s' insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...

La felicità non è quella che affannosamente s' insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...

non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,

la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.


Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.......

e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,

che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità,

che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.


E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,

e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.


E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.


E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.

E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.


E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...

E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.


E impari che nonostante le tue difese,nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grandeJonathan Livingston.


E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.


(Anonimo)

Sandro e i suoi racconti.

Sandro è un simpatico nonnino che vive a Napoli. Ama scrivere e cerca amici che amano leggere. Propongo una visita al suo blog:

http://iragazzidellasoffitta.blogspot.com/

venerdì 20 marzo 2009

Acqua, diritto di tutti?


A quanto pare no! E lo sarà sempre di meno...

Qualche giorno fa ho ricevuto un email che mi proponeva la lettura di questo articolo con il suggerimento di girarla ad altre persone. Credo sia una notizia interessante da leggere per poter fare le dovute considerazioni in merito. La pubblicazione dell'autore risale all'anno scorso ma vale comunque la pena darci un'occhiata.

ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA
di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) - 16 Ottobre 2008

“Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.
L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.”

L'acqua non è un diritto di pochi. E' un bene comune da condividere senza speculazioni. Non aggiungerei altro più.

giovedì 19 marzo 2009

Pensando a mio padre



Oggi, nella festa del papà , riporto un post pubblicato quando mio padre ha compito i suoi favolosi ottantatre anni.
E' un uomo tosto, mio padre. Un solitario, un uomo felice di vivere la sua vita semplicemente.
Per lui la vanità, la ricchezza, il possedere beni materiali, sono elementi poco significativi, mentre privilegia la libertà come bene primario.E’ un esempio di chi vive un buon rapporto con sé stesso e con l’ambiente naturale in cui vive. Ha sempre vissuto tenendo le redini della sua vita saldamente in mano, anche nei momenti più difficili. A me personalmente ha sempre trasmesso sicurezza, anche se quando era giovane aveva sempre poco tempo da dedicare a noi figli a causa dei suoi molteplici impegni lavorativi.Mi viene in mente quando, trent’anni fa, è rimasto allettato ed immobile per ben due mesi, dopo una brutta caduta che gli aveva causato la frattura dell’epistrofeo, la seconda vertebra della colonna che permette gli ampi movimenti della testa. I medici tentennavano nel decidersi a rimetterlo in piedi, paventando anche il rischio di morte. Ma lui era fermamente deciso a superare gli ostacoli ed arrivare alla guarigione! Con tanta determinazione, che è comunque una caratteristica del suo carattere, è riuscito a farcela, senza lamentarsi mai troppo della condizione in cui era costretto ( un busto pesante e rigido) in quei lunghi mesi.Per me è sempre stato un grosso punto di riferimento, anche se non lo considero un modello di perfezione, intendiamoci. Ha anche lui i suoi bei difetti, ma del resto, chi può vantare di non averne??

mercoledì 18 marzo 2009

A chi si è "perso"



Ricordati che non sei solo al mondo.
Dipendi da mille creature che fanno il tessuto della tua esistenza.
Lo specchio del tuo cuore s'impregna di una moltitudine d'immagini.
La tua anima è come una piuma in balia dei venti.
Ma ci vorrà ancora molto prima che tu ti possa vedere tal quale sei.
Faouzi Skali.

martedì 17 marzo 2009

Eravamo quattro amiche a...

I miei tramonti

No! Non al bar, ma a casa di Betty! Quattro amiche riunite a conversare di pane (lavoro), amore (mariti) e fantasia( di tutto e di più)...e delle nostre vite...e del mio blog.
I nostri incontri si ripetono periodicamente una volta a casa dell'una, la volta dopo a casa dell'altra. E' così da sei, sette anni ormai. Per noi è diventata una piacevole abitudine rinsaldata nel tempo e a cui non siamo disposte a rinunciare. Ci accomuna la voglia di condividere le nostre emozioni, le nostre frustazioni, i nostri pensieri, le nostre aspettative e così, davanti a una bella focaccia, o a qualche pasticcino, ci si racconta.
Oggi l'argomento nuovo è stato il mio blog. Come si fa ha spiegare di quale particolare esperienza
si tratta a chi non la sperimenta? Una di loro mi segue sempre, perciò per lei il discorso non vale. Lei è già entrata nel circuito magico e virtuale, ma le altre trovano la faccenda parecchio strana e diffidano. Mi vedono catapultata in questa avventura che è il mettersi in discussione, il proporre te stesso a sconosciuti che probabilmente non conoscerai mai e si chiedono: perchè? Che senso ha? Qual'è la molla che ci spinge a relazionarci in questa maniera così inusuale per le nostre abitudini? Come ho già detto in un altro post , penso che ognuno abbia motivazioni diverse, magari differenti dalle mie, ma fondamentalmente credo sia la voglia di entrare in contatto con il mondo; è il sentirsi meno isolati in questa società che cambia e ci disorienta. E il fatto di avere un blog è una buona opportunità per affrontare certi argomenti: ti confronti con persone che mai avresti occasione d'incontrare! Quanto poi i rapporti che si intrecciamo siano veritieri e autentici, questo può essere motivo di discussione, ma uno scambio c'è e sta a noi valutare quanto possa corrispondere alle nostre aspettative.
Tornando alle mie amiche, chissà se sono riuscita a vincere la loro diffidenza...magari più avanti riesco persino a convincerle ad aprire un blog
!

lunedì 16 marzo 2009

Che dici, andiamo al mare?


Oggi, ore 13.30. Il pomeriggio è libero, la giornata decisamente tiepida ed assolata.
Allora, la butto là e propongo al mio hubby: “ Andiamo al mare a goderci un po' di sole?”
Non pensavo accettasse perchè inizialmente mi guarda strano, come se fossi ET...
“Eh?? Al mare?!?” Qualche attimo per realizzare...(ehmm, si, solitamente gli servono parecchi attimi per decidere... ) E poi si sbilancia con un “ Perchè no?”
Tempo dieci minuti, siamo già sulla car e via! Direzione Chioggia ...non è il massimo ma meglio di niente...
Abbiamo trascorso tre orette decisamente too nice: lui a camminare in riva, io sugli scogli a prendere il sole...Sulla spiaggia pochissime persone come piace a me.
Si, lo so! Sono un po' egoista perchè voglio tutto lo scenario per me, ma il mare io lo preferisco così: tutto mio, da poterlo godere in tranquillità, senza folla, per sentire solo il rumore delle onde e il verso di qualche gabbiano. Il massimo proprio, finchè non arriva l'estate a guastare tutto...
Butto lo sguardo verso nord est e vedo Pellestrina molto distintamente. Il cielo è terso e sullo sfondo si scorgono anche le nostre montagne innevate.

Quando vivo questi momenti mi dico: a volte basta proprio poco per godere della vita!

domenica 15 marzo 2009

Lentamente...




Ode alla vita


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.



Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e puntini sulle” i ” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.



Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per seguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.



Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.



Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna a della pioggia incessante.



Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.



Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà il raggiungimento di una splendida felicita.


Martha Medeiros

sabato 14 marzo 2009

Mia madre



Mia madre oggi compie settantanove anni, ma tutti dicono che sembra più giovane! Con tutti mi riferisco principalmente agli amici del centro anziani che lei frequenta abitualmente la domenica. E' l'unica distrazione che si concede allontanandosi da mio padre...Lui è un solitario, non ama andare al centro, è un ambiente in cui non si riconosce. Lei ama il ballo, la musica da sempre e lì ha modo di ascoltarla in compagnia.

Ieri sono andata a trovarla e me la sono coccolata un po'. Mentre le sistemavo i capelli, ascoltavo che si raccontava con la solita allegria che usa quando ci parla delle sue esperienze al centro. E' uno spasso stare a sentirla! Ci racconta delle sue amiche con vivacità, chiamandole “Tose”, (ragazze, per chi non conosce il nostro dialetto), “tose” che scopro avere ottant'anni o giù di lì! Loro si sentono così, giovani dentro, affezionate alla vita, anche se il corpo ormai tradisce le aspettative. Trovo bello questo entusiasmo, questa voglia di relazionarsi. Credo sia la molla che aiuta a superare tante difficoltà, soprattutto negli anziani.

Non ha avuto una vita facile mia madre ma, nonostante questo, non ha mai perso la sua fede, la sua voglia di lottare, la sua voglia di vivere. Una delle sue doti è la schiettezza che accompagna solitamente alla sua loquacità. E' difficile che non ti dica come la pensa su un certo argomento: lei ha sempre la sua opinione da esprimere e non ne fa mistero! Ha cresciuto cinque figli praticamente quasi da sola visto che mio padre era sempre super impegnato con il suo lavoro e le sue attività extra familiari. Già questo fa di lei una super donna! Se poi penso al suo coraggio, alla sua determinazione a non mollare mai, concludo di avere una madre straordinaria!

Mamma è nata lo stesso giorno di A. Einstein...chissà se lui le assomigliava un po'!!!

giovedì 12 marzo 2009

Della vita e della sua caducità



Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire.

(Marie Curie)

E io voglio capire....!


Giornata strana oggi, altalenante, fatta di momenti di tristezza e riflessione.

Questa mattina, prima di uscire ed andare all'ospedale, ho letto le mie emails. Tra queste ce n'era una di una mia cugina di Milano che mi raccontava di suo padre. Un fulmine a ciel sereno! Non sta bene, anzi, la questione si può ancora definire grave finchè i medici non sciolgono la prognosi. Questa cosa mi impensierisce parecchio perchè sono molto affezionata a tutta la loro famiglia. Sono persone molto care, sempre presenti nella mia vita. In caso di necessità fanno sempre il primo passo per venirti in aiuto, per me sono un grande esempio di generosità vera. Non voglio nemmeno accettare l'idea che possa succedere l'irreparabile a mio zio: è troppo giovane, ha ancora una vita davanti... almeno... lo spero tanto! Quando ho chiamato mia zia, lei non ha saputo trattenere le lacrime nel raccontarmi il calvario di questi ultimi giorni. Lunghe attese per avere risposte, diagnosi sbagliate perchè non si capiva il problema, un lungo tunnel nero da percorrere senza vedere vie d'uscita. Che dire per rassicurala? A stento ho trovato parole che potessero risvegliare tutta la forza e il coraggio che lei ha sempre dimostrato di avere. Quando ero un'adolescente vedevo in mia zia un modello da imitare e mi dicevo: “Voglio diventare come lei”: una donna forte, con le idee molto chiare, che ha saputo gestire la sua vita in maniera egregia nonostante le tante difficoltà che ha dovuto superare. Nonostante la nostra differenza d'età, ho sempre sentito che c'era un' intesa speciale tra di noi e vederla soffrire mi fa stringere il cuore...Spero solo che l'uragano passi presto e non lasci troppi danni dietro di sé.

mercoledì 11 marzo 2009

Incontri inaspettati...


Solita uscita questa mattina con la mia bicicletta. E' il mezzo che preferisco usare per sfrecciare in mezzo al traffico ed evitare di fare le lunghe code ai semafori.
Il mio vecchio amico Umberto dice che sembro una freccia quando passo e che non vedo nessuno...in effetti è vero! Lo sguardo è fisso sulla strada intento ad evitare le macchine che spesso mi sfiorano perciò, nessuna distrazione mi è concessa salvo qualche saluto al volo.

Oggi ho fatto però un'eccezione. Appena attraversato il semaforo del centro rischio quasi d'investire Harold che arrivava dalla destra!
Chi è Harold? Chi è Harold???
Harold è l'unico americano, nato a New York e vissuto in Connecticut, che vive a D. Per scelta. Perchè gli sembra il posto più bello del mondo (????). Perchè, dopo aver girato in lungo e largo l'America, aver fatto un bel po' di figli, vissuto una vita meravigliosa accanto ad un' altrettanto straordinaria donna che ora non c'è più, decide che vuole ricominciare una nuova vita e vuole farlo qui, in Riviera.(???) .


Grande mistero questa scelta!

Va beh, dove eravamo? Ah, si! Per un pelo non investo Harold, che naturalmente mi fa un gran sorriso e mi risponde con il suo solito cordiale saluto.

Me: “ Hi, Harold!, where are you going??”

H. “Hi, L. ! I'm going to buy wine...”

Potevo non fermarmi a fare due chiacchere?? No, appunto! Non è da me, soprattutto quando ho l'occasione di fare due chiacchiere in English! Parlare con lui è uno spasso, davvero! E' una persona allegra, simpatica, solitamente molto disponibile, appassionato di fotografia e soprattutto è il nostro fornitore di barzellette al corso di grammatica inglese! Si, perchè il nostro caro amico è da qualche anno ospite fisso del nostro corso del martedì ( ne faccio anche un altro il mercoledì per migliorare la conversazione...) Qui , al paese, lo conoscono ormai tutti perchè lui è uno che si propone. Non conosce qualcuno? Non c'è problema, Harold trova il modo di farsi conoscere se la cosa gli interessa.

Grande personaggio, dovreste conoscerlo!

Il Poeta...e che poeta!

martedì 10 marzo 2009

Riflessione leggera

tanto per rimanere in tema...

Trovo che qualche volta nella vita sia necessario non prendersi troppo sul serio e sia necessario invece reimparare a giocare.

Usare distacco e ironia in maniera giocosa è un modo per drammatizzare certe situazioni, per alleggerire l'animo, per allontanare la paura dell'ignoto. In fondo anche giocando esce la nostra personalità, riveliamo i nostri pensieri e talvolta anche i nostri sentimenti. Il tutto però risulta in maniera meno profonda, meno seria, quasi a diventare finzione anche se finzione non è.

Il gioco ironico diventa anche una facile maniera per facilitare la comunicazione, almeno sino al momento in cui il dialogo non richieda un approfondimento relazionale.
E allora perchè non inserire un po' di humor nelle nostre vite e togliere un po' di grigiore alle nostre giornate?

lunedì 9 marzo 2009

E' bene saperlo

Giornata piena oggi. Stamattina servizio AVO che replicherò straordinariamente giovedì mattina per la “giornata mondiale del rene”.
A tal proposito...avviso ai naviganti della zona!
Giovedì 12 marzo 2009 si celebra l'annuale “giornata mondiale del rene” voluta dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni del Rene (IFKF) e la Società Internazionale di Nefrologia (ISN) . L'evento è stato deciso per diffondere la consapevolezza nei confronti del danno renale cronico e mortalità cardiovascolari associate, e per attirare l'attenzione sull'urgente necessità globale di una diagnosi precoce e della prevenzione delle nefropatie croniche e del danno cardiovascolare ad esse connesso.
Nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale. Si calcola che, nella popolazione generale, tra il 7% e il 10% delle persone abbia un danno renale. A differenza di altre patologie che possono interessare organi come il fegato o lo stomaco, le malattie renali sono asintomatiche, per questo motivo molti pazienti pur essendo affetti da disfunzioni non ne sono consapevoli. E' auspicabile quindi fare dei controlli preventivi per evitare tali rischi.
La nostra USL 13 fornirà giovedì un controllo gratuito a tutti quelli che si presenteranno per l'esame.


Perchè non approffittarne? Io sarò lì ad accogliervi! ( e vi pare poco?)
Sul sito della Società italiana di Nefrologia si possono trovare tutti i centri italiani, raggruppati regione per regione, in cui sarà possibile controllarsi il 12 marzo, nonché tutte le iniziative, come quelle relative al progetto camper, con le precise coordinate per reperire il gazebo nella città italiana più vicina, o alle varie conferenze programmate per informare e sensibilizzare l' opinione pubblica sulle patologie renali.


domenica 8 marzo 2009

A day trip to...

















Giornata speciale oggi per me!


Siamo partiti al mattino in cerca di memorie passate e angoli da godere.
E lo scopo è stato ampiamente raggiunto! Abbiamo goduto di sole, mare, e... ricordi!



E sorpresa delle sorprese, l'entrata al castello oggi era gratuita per le donne!

8 marzo, I have a wish.

Oggi 8 marzo ho un desiderio da esprimere.
Noi donne...
Troppe righe sono state scritte sull'argomento perciò evito di aggiungerne altre in più. Mi piacerebbe solo che l'attenzione in positivo su di noi ci fosse sempre, tutto l'anno, non solo in questa data!

venerdì 6 marzo 2009

Illusioni ottiche


Sembra quasi che i fiori ruotino...

La primavera è nell'aria!





Finalmente dopo tanta pioggia è arrivato il sole!

Timido, discreto, fa capolino fra qualche nuvola ritardataria che non se ne vuole andare.
E' la primavera che bussa, incerta sul da farsi...
La sensazione è tangibile con il tepore che ti accarezza la pelle.

Questa mattina, al mercato, tanti fiori primaverili: crocus, giacinti,tulipani, primule dai colori più sgargianti e viole pansè delicate dalle tinte pastello.

Alla fine ho scelto le viole per il mio terrazzo: vanno a completare il mosaico di colori che presto vedrò fiorire.

giovedì 5 marzo 2009

omaggio a Lucio Battisti


Lucio Battisti, 5 marzo 1943 – 9 settembre 1998.
Oggi sarebbe stato il suo compleanno. Quanti ricordi legati alle sue canzoni! Lo adoravo, semplicemente!

Almeno sino alla sua collaborazione con Mogol, poi mi è piaciuto meno. La sua musica ti coinvolgeva sentimentalmente.La descrizione delle emozioni era così semplice, così vera. Passavo ore a guardare il cielo alla finestra avendo come sottofondo le sue canzoni. Un grande!



mercoledì 4 marzo 2009

Sulla religione



Da “ il re, il saggio, il buffone” di Sharif Keshavjee.


Un giorno un re, preoccupato di trovare la religione più adatta al suo regno, disse: “ Ho trovato lavoro e divertimenti, pane e svago. Ma forse ciò che manca al mio popolo è un significato che lo aiuti a orientarsi. Il mio popolo ha bisogno di una vera religione”.
Allora il re indice un torneo dove le religioni dovranno presentarsi davanti a lui e al popolo in una sorta di torneo. La vincitrice sarà premiata con la medaglia d'oro. Sei personaggi( un cristiano, un ebreo, un musulmano, un induista, un buddista e un ateo), tutti molto brillanti nell'esposizione, sapienti e ricchi di dottrina, presentano al re la propria religione in modo sintetico, ma completo. Le ragioni dell'uno hanno sempre qualche punto di contatto con quelle dell'altro, senza però coincidere mai... Dopo aver ascoltato attentamente tutti e sei, il re emette il verdetto finale.
“ La religione che mi pare più adatta è quella che sceglierò per la mia vita personale. In quanto re non posso imporla a tutto il mio popolo. Il mio Stato deve restare laico, affinchè ciascuno sia libero di scegliere quella che gli sembra la verità essenziale. Dio, se esiste, è il solo a poter dare una medaglia d'oro. Quando lasceremo questa terra, allora probabilmente sapremo qual'è il suo giudizio sulle religioni e sulle filosofie umane”...

A proposito di morte...

Della serie: Quanto conta l'apparenza!!!

martedì 3 marzo 2009

Anche oggi una " bella "notizia!

Dal sito di "Mente persa" recupero questo post da far circolare. Mi sembra importante far sentire anche la nostra opinione che è quella di dissentire sulla sparizione della legge157/1992.

Petizione per salvare gli animali

Fonte: Ossario
Il senatore Franco Orsi del PdL a quanto pare ha un'idea: fare a pezzi la 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese. Scompariranno le definizioni di specie superprotette. Animali come il lupo, l’orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale. Si aprirà la caccia lungo le rotte di migrazione, il che incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.I richiami vivi verranno totalmente liberalizzati (vvero gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri). Inoltre spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato per tutti. Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…Per effetto del suo ddl i cacciatori saranno classificati automaticamente come tassidermisti, ovvero imbalsamatori, senza dover rispettare alcuna procedura. Gli animali potranno essere uccisi e imbalsamati senza regole.Verrà mortificata la ricerca scientifica, infatti l’autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.Si aprirà la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Una fenomenale formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette. Le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale verranno sanzionate. Licenza di caccia a 16 anni. Cancellazione dell’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.Un altro articolo del ddl darebbe ai sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti ed eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale arrechi fastidio per disporre del suo abbattimento, esso sia gatto o animale selvatico.In barba a quattro procedure di infrazione dell’Unione europea e a due sentenze della Corte Costituzionale, il Sen. Orsi intende regalare a Veneto e Lombardia queste profumate possibilità. Le multe europee per tali infrazioni, ovviamente, le pagheranno i contribuenti.E molto altro ancora, vi rimando a un link per l'elenco completo, QUI.Fermiamolo. La petizione è QUI.

[N.b.: ringrazio ogni blogger che deciderà di far circolare questa notizia!]

domenica 1 marzo 2009

Ancora maschere a Villa Pisani di Strà



Oggi, ultimi ritagli di Carnevale in villa.

figlio di un re