domenica 26 agosto 2012

The Global Overshoot Day



ovvero, è il giorno limite in cui ci siamo giocati le risorse che la Terra ci rende disponibili ogni anno secondo la New Economics Foundation di Londra,  un' organizzazione che si occupa di questo genere di studi. Per il 2012 è stato il 22 agosto, anticipando di quattro mesi la data che solo 25 anni fa era calcolata a fine anno. Ora vivremo a debito questi ultimi mesi facendo finta che le risorve disponibili siano infinite. Ma così non è purtroppo, e ci sarà chi ne farà le spese fin da subito. Gli studiosi sottolineano il problema: avremmo bisogno di una Terra e mezza per mantenere questo ritmo nei consumi di beni naturali. Di due Terre addirittura entro il 2050.
Colonizzare Marte credo non sia la risposta a breve che cerchiamo.
E che dire alle generazioni future? Stiamo seriamente compromettendo il loro diritto ad averne uno di futuro. Il nostro egoismo è un disprezzo nei loro confronti. Loro non avranno possibilità di scegliere l' eredità che gli lasciamo. Noi invece possiamo decidere di cambiare rotta, possiamo creare un' economia che sia più sostenibile, evitando sprechi ed abusi di risorse comuni. E' indispensabile trovare un equilibrio. Se diamo valore alle parole futuro, giustizia ed equità non possiamo non pensarci.


venerdì 24 agosto 2012

Tra incendi e siccità




Il nostro Paese cuoce. Ho perso il conto di quanti incendi stiano devastando il nostro territorio in questi giorni. Allora. Sulla siccità poco si può al momento, se non incrociare le dita e imparare la danza della pioggia. Per il futuro prossimo bisogna invece pensare subito ad un piano di miglior gestione dell'acqua piovana, vedi bacini irrigui a contenimento, e un mirato utilizzo teso a limitare gli sprechi anche in agricoltura. Grazie all' effetto serra, queste stagioni dalle temperature così “anomale” diventeranno sempre più frequenti e non è più il caso d'ignorare il problema. Ma non è questo il motivo per cui scrivo questo post. Sono gli incendi il mio cruccio.

Gli incendi. Ho letto che solo martedì scorso ne sono scoppiati 137 in tutta Italia. La maggior parte è causata per mano dell'uomo, vuoi per superficialità e disattenzione, ma spesso, e cosa più grave, per dolo. E penso ai piromani, a quei folli che andrebbero rinchiusi a vita e cotti a puntino ogni singolo giorno. Mi chiedo se quei bastardi pensano alle conseguenze quando accendono quella fiamma intenzionalmente. Mi chiedo se il diventare assassini gli possa migliorare la vita, farli sentire meglio. Coldiretti parla di 14 milioni di animali morti, tra mammiferi, uccelli, rettili e tutti gli altri esseri viventi che abitano il territorio. Per non parlare delle diverse vegetazioni compromesse per anni, magari per sempre. Si è osservato che, dove c'è stato un incendio in zone dai pendii a rischio smottamento, dopo forti temporali è più alto il pericolo di frane.

Sono morte persone, per questi incendi. Vigili del fuoco che tentavano di spegnere quell'accenno di inferno. Cari piromani, mettetevi una mano sulla coscienza se ne avete una.

mercoledì 22 agosto 2012

Non ci credo che la fine della crisi sia più vicina.



Non ci credo proprio. Non in questo clima, non dopo solo pochi giorni di continui richiami giornalieri alla gravità del momento. E' solo un'altra mossa per distrarre dai grossi problemi che il Paese ha. Serve a guadagnare tempo. Forse per sollevare il morale di alcuni. Bisogna evitare i suicidi di chi ha perso anche la speranza. Inoltre, bisogna iniettare fiducia ai mercati, altrimenti quelli ci abbandonano del tutto. Non la trovo una saggia idea però illudere gli ingenui. Non si fa.

venerdì 17 agosto 2012

Premio "Sessola d'argento ed. 2012" a GianAntonio Stella



Denunciare le cose che non vanno, suggerire analisi critiche dei fatti, rivendicare una vera democrazia libera da pregiudizi e imposizioni di partito. Ecco le motivazioni di Stella. “Come si fa a non sentirsi coinvolti nella Storia del tuo Paese che, premessa basilare, ami profondamente? E' proprio l'amore che senti per esso che ti spinge a denunciare. Lo senti come spinta che ti viene da dentro perchè vorresti che le situazioni di scandalo cambiassero. E perchè sai che, se non lo fai tu, magari non lo fa nessun altro.”
Grazie a GianAntonio Stella, al suo mirabile e faticoso impegno per difendere la verità dei fatti.

martedì 14 agosto 2012

Altro asfalto



Ci mancava in Riviera. I lavori proseguono. E dove prima cresceva il granoturco, sostavano aironi cinerini, garzette, tartarughe, gallinelle d'acqua e i germani, ora bisogna far spazio all'asfalto. Ne avevamo proprio bisogno?
Era la mia pista ciclabile preferita quella che attraversava quell'ultimo residuo di campagna. Tra poco tutto cambierà.
Il Veneto sta soffocando tra cemento e asfalto. Il territorio grida allarme.


le foto sono scattate con il vecchio cellulare e, anche se non sono il massimo, suggeriscono un'idea della portata dei lavori.