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Nutro da anni grande ammirazione per questa donna, grande scienziato astrofisico, dal carattere schietto e brillante. Qualche anno fa, in occasione d'una conferenza organizzata per la festa della donna al mio paese, ho avuto modo di conoscerla meglio ed apprezzarne le molteplici qualità.
Fu un vivace e stimolante incontro che ricordo ancora piacevolmente.
Sabato sera era ospite da Fazio per presentare il suo ultimo libro “ Libera scienza in libero stato”, un libro dove viene tracciata un'analisi sulla condizione della ricerca scientifica in Italia.
Ecco, appunto. La condizione della ricerca. Pessima e allo stato moribondo. Sto semplificando a modo mio, ma il concetto è questo.
“Si parla sempre d'innovazione, ma son chiacchiere fatte a vanvera” dice la Hack.
Come darle torto?
La scienza non è libera come dovrebbe essere, dal momento che è soggetta a troppe interferenze (politiche e religiose, per esempio) che inibiscono il suo operare. In Italia si dà poca importanza alla scienza ed alla ricerca quasi non fossero rilevanti allo sviluppo di un paese, mentre invece si sa che le innovazioni tecnologiche e scientifiche sono elementi fondamentali nel perseguire tale scopo. Mancano significativi finanziamenti a sostegno , così la ricerca è penalizzata. I nostri cervelli sono in qualche modo “costretti” ad emigrare se non vogliono vivere nel precariato gran parte della loro carriera (e sempre che un lavoro riescano a trovarlo). All'estero, le cose funzionano diversamente. Si è capita l'importanza degli investimenti su questo fronte al contrario di qui. I ricercatori più meritevoli trovano differenti possibilità di svolgere il loro lavoro e far carriera. Non vengono indotti alla fuga come succede da noi.
Il futuro di un Paese è scienza, formazione, studio, ricerca, università che funzionano.
Dove può arrivare uno Stato che non si cura del futuro?

ma vuole arrivare ?
RispondiEliminaeppoi ci sentiamo orgogliosi se uno scienziato italiano, che lavora e studia all'estero, scopre cose utili all'umanità, invece di esserne mortificati perchè abbiamo costretto menti brillanti ad emigrare.
RispondiEliminaAngelo mio, non creda che dipenda da noi..ha ragione giardigno 65..
RispondiEliminami faccio la stessa domanda.
Se certe cose succedono al sud, la risposta viene subito è immediata, al sud nulla funziona perchè c'è la mafia che comanda...
Ma il tuo post, non parla solo del sud e allora cos'è che non funziona?
Basta ricordare tutti i grandi personaggi storici del nostro passato in tutti i campi ;oggi fa molto male vedere che si investe poco nella ricerca e molti talenti emigrano all'estero.Ti auguro una buona serata,saluti a presto
RispondiEliminaciao Angelo,interessante e stimolante il post che hai scritto,aprirebbe una discussione infinita...buona serata a te da Marzia
RispondiEliminaSuccede quello che è sempre successo alle civiltà decadenti, si sprofonda nel medioevo pieno di superstizione e popolato da tirannelli e il centro dle pensiero umano si sposta da un'altra parte. Nessuno è mai riuscito ad evitarlo.
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