C'è di che riflettere. Mentre l'America di Obama, dopo il disastro epocale del Golfo del Messico, pensa alle energie alternative, l'Italia persevera con il petrolio ( e il nucleare).
Tratto da “la nuova ecologia” il mensile di Legambiente. Numero di giugno2010.
Inchiesta di Francesco Loiacono.
"Il 20% del traffico petrolifero marittimo mondiale viaggia nel Mediterraneo. E qui l'Italia è il paese con il più alto numero di raffinerie, 17, nelle quali vengono lavorati 2 milioni e 300mila barili di greggio al giorno. Dal 1985 a oggi, nel Mediterraneo si sono verificati 27 incidenti con lo sversamento di oltre 270 tonnellate di greggio, il primato ancora una volta spetta al nostro paese con 162mila tonnellate.(...)"
"In Italia l'incubo nero ha le sembianze delle piattaforme petrolifere che stanno spuntando ovunque, anche nelle vicinanze delle aree marine protette.
E il prossimo mostro d'acciaio potrebbe sorgere
proprio di fronte alle isole Tremiti. Mentre la “Deepwater Horizon” della Bp affondava al largo delle coste della Louisiana, la Petrolceltic Italia, controllata dall'irlandese Petrolceltic Elsa, ha chiesto al nostro governo il permesso di cercare idrocarburi in uno specchio d'acqua nelle vicinanze delle isole poste tra Abruzzo e Puglia. Più in generale sono 41 i permessi di ricerca chiesti dalle compagnie petrolifere al ministero dello Sviluppo economico negli ultimi due anni. L'ultimo concesso alla Shell nel golfo di Taranto" leggi il seguito cliccando qui: inchiesta la nuova ecologia
Bisogna cambiare fonte di energia,il petrolio è inquinante.Ti auguro una serena giornata,saluti a presto
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