sabato 16 aprile 2011

L'albero di fico



Un tempo, quando ero ragazzina, mi piaceva arrampicarmi su quei rami. Arrivare su, su quello più alto che potesse reggermi, era una sfida che facevo a me stessa. Salivo a piedi nudi per evitare di scivolare. I rami procuravano inevitabilmente qualche graffio, ma che soddisfazione arrivare a toccare quasi il cielo! Respiravo a pieni polmoni provando un senso di libertà difficile ora da descrivere.
Cosa  si perde la nuova generazione oggi!

21 commenti:

  1. Il contatto con la natura, il rischio, un pò di sana incoscienza, la voglia di volare ... erano altri tempi.
    Forse legati solo all'infanzia.
    Perchè di libertà oggi non ce n'è manco l'odore. E non c'è manco la voglia di andarsela a cercare.
    Ormai gli esseri umani ci hanno fatto l'abitudine a stare in gabbia.
    Alla pari di alcuni uccellini cresciuti in cattività, se li lasci liberi, si fanno un giretto e poi ... se ne ritornano in gabbia.
    Ciao.

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  2. Il tuo albero di fico mi ha fatto ricordare una serie di giochi della mia infanzia: che divertimento! Ora i bambini, anche per colpa delle nostre paure (ma in questa società come si fa a stare tranquilli?), sono "rinchiusi", non sanno più giocare, inventare, godere del contatto con la natura, non conoscono il guioco di squadra. In questa società così attrezzata per la comunicazione, nemmeno loro sanno comunicare con i propri simili.

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  3. Gianni, una triste considerazione la tua, ma purtroppo è pura verità. Il respiro libero si è perso, è andato estinguendosi.
    ciao

    @trillina, una volta ho seguito una conferita di uno scrittore/maestro. Rifletteva sul rischio di perdere quel che poi, abbiamo constatato, si è perso. Il gioco di squadra che si faceva nei cortili. Lì usciva la sana competitività, usciva chi era destinato ad essere leader e chi a giocare ruoli minori secondo l'indole. Il confronto era diretto: faccia a faccia. Si forgiava il caratttere, anche perchè non c'era l'adulto ad intervenire. Alle nuove generazioni manca tutto questo. Ora il confronto è solitamente con una macchina che fa da intermediario. Ecco uno dei motivi che contribuiscono alle fragilità che notiamo nei nostri giovani

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  4. Pericoloso arrampicarsi sul fico...è stata una delle prime cose che ha detto mio marito a nostro figlio quando l'istinto di arrampicarsi ha iniziato a manifestarsi. Molto meglio gli ulivi! Su uno di questi gli ha anche costruito una casetta...per noi che abitiamo in un piccolo paesino di collina tra il mare e le montagne, il contatto con la natura è ancora molto forte.
    Ciao Angelo, buona domenica. Roberta

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  5. Il fico è uno degli alberi più pericolosi a salirci, I suoi rami all'apparenza robusti sono tra i più fragili e si rompono quando meno te l'aspetti. Ma che bello raccogliere il fico maturo nel punto dove nessuno arriva come diceva il poeta "con su querida gotita de miel"!

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  6. Si rimpiange quello che si è conosciuto.
    I ragazzi di oggi non potrebbero capire ma credimi hanno più problemi
    della vecchia generazione.
    Oggi è un mondo dove tutto si consuma in fretta.

    Dovevi essere una bambina coraggiosa non incosciente ma solo coraggiosa
    I graffi son passati ma il ricordo resta.

    Un bacione e buona Domenica delle Palme

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  7. Arrampicarsi lungo le braccia di un albero: un'esperienza che ogni bambino dovrebbe provare.

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  8. ogni generazione ha i suoi alberi. Chissà cosa non potremo vedere noi. Se penso a quanta differenza c'è tra la mia infanzia e quella dei miei genitori, mi sembra veramente impossibile pensare che sia ripetibile un altro salto così lungo in così poco tempo. Eppure. Chissà cosa ricorderà un giorno questa generazione.
    Senza giudizio e senza rimpianti, auguro loro di essere fortunati come lo è stata la mia di generazione: crescere senza l'incubo di una guerra vissuta. Vivere senza il pensiero di essere in pericolo.
    Il resto e frutto dei tempi.

    M.

    Ps io salivo su una quercia

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  9. Concordo con Enrico: il fico è infido, finge solidità, ma si spezza d'un colpo. Eppure era anche per me un albero da praticare, da scoprire, come i due immensi albicocchi che stavano nel giardino. Ci passavo interi pomeriggi sopra fantasticando chissà che o tirando di fionca. Passatempi che a raccontarli adesso nessuno ci crede -:)

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  10. Su quanti alberi mi sono arrampicato da piccolo! Sempre sognando la casetta di Qui, Quo e Qua :-)

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  11. oggi è difficile trovare un albero di fico per un bambino e anche lo trovassero quale genitore lo lascerebbe arrampicare ?

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  12. Abitavo in campagna da ragazzo, nella verde natura intorno ad Alessandria, zona del basso piemonte dal clima inacettabile ma che ti permette, ovunque uno si muova, di apprezzare le bellezze naturali. Le prime alture dell'appennino ligure, la pianura con le sue distese di coltivazioni a grano, la collina del primo Monferrato dove i contadini attendono i frutti del loro lavoro e fanno festa alla prima occasione.
    Avevamo un orto grande, un frutteto, una piccola vigna.
    C'era un albero di mele, il più grande e il più " selvatico" perchè i suoi frutti non erano contaminati dagli innesti prima, dalla biologia genetica dopo.
    Mi piaceva arrampicarci sopra, proprio come facevi tu, fino al ramo dovre presumevo potesse reggere il mio peso, e da lì vedevo il mondo con occhi diversi, in tutti i suoi colori.
    Io, adesso, mi accontenterei che mia figlia salisse su un banco, come nel film l'attimo fuggente, perchè riesca a capire che i punti di vista personali vanno conquistati e bisogna trovarseli da soli.
    Lorenzo

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  13. non l'ho mai fatto...sicuramente troppa paura di cadere, ma ricordo anch'io i giochi all'aria aperta con molto piacere. Bella la tua foto, baci

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  14. Certo sono di meno ma i bambini che salgono sugli alberi esistono ancora - qua la campagna è vicinissima e se passi da queste parti puoi vederli, spericolati e felici come eri tu...
    :-)
    Il rapporto con madre natura è qualcosa di unico: resta nel cuore come una via maestra da seguire...
    Grazie per il tuo bellissimo post!
    :-)

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  15. Certi ricordi sono incancellabili e quando tornano in mente si prova un immenso piacere come se si tornasse a quei tempi.

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  16. @roberta, siete fortunati voi, io lo dico sempre :O)
    buona settimana anche a te!!

    @enrico, è una giogia che non si può descivere! Ciao e buona salute a te!

    @rosy, hai ragione Rosy: oggi si consuma tutto molto in fretta, compresi i rapporti con le persone...una volta si, ero molto coraggiosa ed audace. ora mi sono un pò calmata, ma neanche tanto a dir la verità...non mi tiro indietro nelle sfide...bacio

    @sandra. dovrebbe, appunto. E' giusto il condizionale visti i tempi

    @ mauro. averla avuta una quercia!!! Avrei tentato la scalata di sicuro...
    viviamo il nostro tempo dunque, come cosa preziosa, soggetta a cambiamenti...speriamo migliorativi
    PS. felice di rileggerti dopo tanto tempo :O))

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  17. @guglielmo. io avevo un intero frutteto su cui sbizzarrirmi: che tempi! Li rimpiango davvero...
    Giustamente solo chi ha provato la stessa emozione può capire!

    @giulio, tu la casetta, io di poter volare un giorno...mi son dovuta accontentare dell'aereo infine

    @enio, non posso credere che non sia sopravvisuto qualche audace-genitore-vecchio stampo!! Voglio ben sperare che ci sia ancora qualcuno in giro, e Roberta su questo mi conforta

    @lorenzo. grazie per la testimonianza. Sono sicura che se tua figlia ha preso un pò dal padre, prima o poi sul quel banco speciale ci salirà, contaci!

    @aliza, ma dai, non sai che ti sei persa!! (detto tra noi...io qualche volta lo faccio ancora...)grazie e buona settimana anche a te!

    @Amatamari, anche tu mi dai una bellissima notizia! C'è speranza dunque, che non tutto vada perso
    :O)

    @il monticiano.dici bene: quei ricordi sono vivi,e credo lo rimarranno sempre. Un abbraccio caro

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  18. Sulla pericolosità di salire sul fico vedo che altri mi hanno preceduto. La foto è molto bella. Sarebbe da rifare con i fichi maturi.

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  19. Anche mia figlia maggiore desidera volare, lei però non si accontenta di salire su un albero (già fatto) ma vuole fare parapendio... Mi sa che prima o poi le trovo una scuola di volo (e magari ci provo anch'io) :-)

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  20. Ah, e a proposito di alberi, mai provato un parco avventura? http://gmdb.splinder.com/post/13342640/ Qui ero con le mie figlie in Austria: divertentissimo!

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  21. @ Alberto, grazie di cuore per l'apprezzamento! Rifarò la foto con i fichi maturi, promesso! :O)

    @giulio, leggo che tua figlia ha già le idee molto chiare e non manca di coraggio ;O) Vado a vedere il video

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