Quali sono per te, lettore che ti avvicini a queste caotiche pagine?
Per me, le emozioni sono il sale della vita stessa, il carburante che fa andare il motore, la fiamma di accensione del tutto.
Le emozioni traspaiono dagli occhi, filtrano nell' espressione del nostro volto, fanno pulsare il cuore. Senza emozioni, non potrebbero esistere la poesia, il canto, l'arte. Che vita piatta sarebbe!
Pare comunque che oggi si corra il rischio di non percepirle più. E' sempre più forte tendenza a volerle soffocare: è più facile vivere “anestetizzati”. Via il dolore, via la tristezza, via la malinconia. Vogliamo un tracciato piatto, per non correre il rischio di soffrire, non si sa mai. Ma così si corre il rischio di diventare insensibili anche alle emozioni “positive”.
Che grave perdita, allora!
Ieri sera, al crepuscolo, mi sono fermata a guardare il cielo. Dio, che bellezza! Non lo faccio spesso, non più. Non c'era una nuvola. Le prime stelle, luminose in un'atmosfera tersa, apparivano sparse qua e là, quasi a voler rivendicare uno spazio alla ribalta. Dopo un po' di minuti, un accenno di prima falce di luna (splendida) e il moltiplicarsi di tanti punti luminosi.
Come si fa a rinunciare a questo genere di emozioni?
“Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche' quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu' e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche' e' stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni...”
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche' quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu' e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche' e' stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni...”
eh beh , ma queste sono cose dei tempi miei!Lucio Lucio!!!
RispondiEliminache bel post cara, hai proprio ragione perchè rinunciare a vivere per paura di soffrire?? in fondo credo siamo una generazione un po'infantile... baci e buona serata
RispondiEliminaEmozioni...non si può stare senza.
RispondiEliminaLe ritrovi, come dici Tu ,in un tramonto...anche in un germoglio...nel sorriso che incroci per strada.
Le emozioni ti colgono ,inaspettate, quando ricevi una telefonata da un amica lontana nel tempo. Sono il succo della Vita...senza esse saremmo degli involucri vuoti.
La canzone è bellissima.
Grazie Angelo per la condivisione e le splendide parole ,nelle quali mi ci ritrovo.
Un abbraccio.
Dandelìon
No. Io non ho smesso di guardare il cielo. E non "per far finta di essere sani".
RispondiEliminaProprio per restare sana.
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La musica di Lucio...avevo 20 anni e tanti sogni.....
Quanto mi piaceva Battisti, e quanto ho amato questa canzone! quante sensazioni riusciva a suscitare! E' vero: le emozioni sono il sale della vita: non c'è niente di meglio di un bel batticuore, di qualche lacrima di un sorriso spontaneo e caldo. Ciao
RispondiElimina@ enrico, caro amico, sono pure cose dei MIEI tempi :O)
RispondiElimina@aliza, se essere infantili significa aver preservato il gusto delle cose semplici e vere, sono ben felice di esserlo.ciao
@dandelion. Felice di condividere :O)
@ Sandra, la musica di lucio (meglio di Mogol) ha fatto sognare anche me
@trillina, vedo che non sono la sola :O). Meglio così!!
Io mi emoziono ancora facilmente, e sono felice di farlo. ;-)
RispondiElimina@ giulio, :O)
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