mercoledì 24 agosto 2011
I nostri giovani e la disoccupazione
Da La Repubblica
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Tanto per stare freschi, una notizia che "consola" il nostro agosto. Casomai ci dimenticassimo che viviamo una CRISI importante. Anche se qualcuno ha teso ha minimizzare fino all'altro ieri...abbiamo il primato in europa, evviva!
I giovani, e la loro condanna ad un futuro tutt'altro che roseo...
I giovani, condannati a vivere, spesso forzatamente, contro la loro volontà, da eterni adolescenti, in casa con i genitori. Fino a quando, non si sa. Anche quando l'età esigerebbe altro. Anche quando ci sarebbe l'urgenza di tagliare il cordone ombelicale.
Certo, un pò di colpe sono pure nostre. Li vogliamo tutti dottori, mica artigiani o idraulici. I licei registrano aumenti nelle iscrizioni. Gli istituti professionali faticano a formare le classi per carenza di alunni.
Il figlio di una mia amica ha frequentato un professionale, e dopo due mesi dalla maturità ha trovato lavoro in un laboratorio chimico. Il lavoro per cui aveva studiato. Dopo un contratto trimestrale, ha firmato il rinnovo per un anno. Fortuna, o una scelta oculata?
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Guada, lungi da me "generalizzare" o altro ma nel mio piccolo, facendo comunque dei colloqui a neodiplomati per prenderli con contratto di formazione, noto che c'è molta molta poca predisposizione a impegni e sacrificio ovvero al lavoro. Per carità esistono le difficoltà congiunturali, la crisi, quest è quest'altro ma, a costo di sembrare controcorrente, questa è la realtà che vedo tutti i giorni.
RispondiEliminaAi miei tempi (fine anni '80) lavoro lo trovavi, a meno che non fossi (come me e molti altri) un maschietto, dovessi fare il militare e non avessi preso voti eccezionali (nel mio caso 42/60). In attesa di partire per il militare visto che nessuno tolto qualche colloquio mi chiamava sono andato a mettere volantini in buca: non ho guadagnato (Anzi...) economicamente ma sicuramente ho imparato a non stare con le mani in mano.
Và rimarcato che all'epoca non c'era internet e la "tv commerciale" era solo agli inizi: che sia stato merito di questo più che mio??? :-D
ieri ho visto la pubblicità della CEPU, una voce fuori campo diceva: "lavori e ti vuoi laureare?" e subito mi è venuto da pensare: " No io mi sto laureando e vorrei lavorare!"....
RispondiEliminapensare di lavorare un giorno o l'altro, di fare quello che sto studiando mi sembra un sogno irrealizzabile, almeno qui in Italia!
vorrei fare la ricercatrice ma mi rendo conto che il giorno che avrò la mia laurea in mano mi accontenterò di qualsiasi cosa mi passerà sotto il naso, dal lavoro come tecnico si laboratorio chimico a quello di donna delle pulizie....
chiamatemi veniale, materialista o come volete...ma penso che in un momento storico come questo valga molto di più il sopravvivere accontentandisi di quello che si trova che morire di fame inseguendo un sogno che forse non sio avvererà!
@ Chit, scusa il ritardo nella risposta, da giorni ho qualche problema con il router e la connessione a internet che salta spesso.
RispondiEliminaQuello che mi dici non mi stupisce, purtroppo. So di che parli. E' vero, è giusto non generalizzare perchè di bravi ragazzi ce ne sono tanti e la crisi penalizza anche loro sfortunatamente. Ma è altrettanto vero che ci sono persone cresciute a pane e tv ( cattivissima tv) che se gli parli di sacrifici storcono il naso. Manca l'abitudine allo sforzo, all'impegno, alle rinunce, perchè forse non gli è mai stato insegnato. Troppe cose vengono date per scontate, senza tener conto che per ottenere dei risultati serve costanza e lavoro duro, anche partendo dalla gavetta e non dallo stipendio che deve essere come minimo tot. o niente. Purtroppo per molti è questo questo il punto focale: i soldi in primis. Il resto è di secondaria importanza. Non so che futuro si possa prospettare per questi se non cambiamo modo di percepire la realtà, scendendo da quella nuvoletta dove si sono sistemati.
@Cri. A te che stai impegnandoti seriamente per costruirti un futuro, auguro tanto coraggio e tenacia nel non mollare. Vedrai che con il tempo, un po' di pazienza e tanta buona volontà, i risultati arriveranno. Un abbraccio forte d'incoraggiamento.