Oggi il ritorno ( o arrivo) in classe per quattro milioni di studenti italiani.
Ricomincia la scuola. Ai problemi non risolti dello scorso anno, se ne sommano altri non meno preoccupanti. Oltre a scuole fatiscenti, che rischiano per mancata manutenzione di mettere in pericolo i nostri ragazzi, quest'anno ci saranno meno presidi, chi rimane si dovrà dividere in più plessi; meno bidelli, meno insegnanti di sostegno, meno tecnici di laboratorio (perciò molti laboratori rimarranno chiusi), meno personale di segreteria, e per ultimo, ma non di minore importanza, ci sarà meno motivazione all'insegnamento per un sacco di buone ragioni che tutti possiamo comprendere ( sentite già diverse voci in proposito).
Non ho capito cosa c'è di positivo nella riforma Gelmini. Devo ancora trovare qualcuno in grado di spiegarmelo.
E a proposito di scuola, suggerisco la lettura di questo post apprendere-serve-a-chi
non essere troppo triste...ti abbraccio
RispondiEliminaQualche bravo insegnante c'è ancora. Siamo sempre più in trincea...tutti quanti.
RispondiEliminaMa bisogna tener duro .
io penso che ci sia un pò di "meritocrazia" che oggi purtroppo è sempre più merve rara!fermo restando i problemi di sempre. Io 60 anni fa avevo gli stessi problemi, classi numerose (37alunni)aule fatiscenti, poca pulizia(i bidelli che una volta facevano pulizia oggi sono diventati impiegati)un gran casino...
RispondiEliminaOltre a regalare un'ora gratis cosa altro dobbiamo fare...
RispondiEliminaIl mio saluto
Maurizio
La situazione sta diventando sempre peggio non solo nella scuola ma in tutta la nostra società... Sono seriamente preoccupato :-(
RispondiEliminaGioisco del fatto che con tanto spirito di sacrificio e molta buona volontà degli addetti, anche quest'anno abbiano riaperto :-/
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