lunedì 12 settembre 2011

L'argomento che tiene banco in queste ore



Oggi il ritorno ( o arrivo) in classe per quattro milioni di studenti italiani.

Ricomincia la scuola. Ai problemi non risolti dello scorso anno, se ne sommano altri non meno preoccupanti. Oltre a scuole fatiscenti, che rischiano per mancata manutenzione di mettere in pericolo i nostri ragazzi, quest'anno ci saranno meno presidi, chi rimane si dovrà dividere in più plessi; meno bidelli, meno insegnanti di sostegno, meno tecnici di laboratorio (perciò molti laboratori rimarranno chiusi), meno personale di segreteria, e per ultimo, ma non di minore importanza, ci sarà meno motivazione all'insegnamento per un sacco di buone ragioni che tutti possiamo comprendere ( sentite già diverse voci in proposito).

Non ho capito cosa c'è di positivo nella riforma Gelmini. Devo ancora trovare qualcuno in grado di spiegarmelo.

E a proposito di scuola, suggerisco la lettura di questo post apprendere-serve-a-chi

6 commenti:

  1. non essere troppo triste...ti abbraccio

    RispondiElimina
  2. Qualche bravo insegnante c'è ancora. Siamo sempre più in trincea...tutti quanti.
    Ma bisogna tener duro .

    RispondiElimina
  3. io penso che ci sia un pò di "meritocrazia" che oggi purtroppo è sempre più merve rara!fermo restando i problemi di sempre. Io 60 anni fa avevo gli stessi problemi, classi numerose (37alunni)aule fatiscenti, poca pulizia(i bidelli che una volta facevano pulizia oggi sono diventati impiegati)un gran casino...

    RispondiElimina
  4. Oltre a regalare un'ora gratis cosa altro dobbiamo fare...

    Il mio saluto
    Maurizio

    RispondiElimina
  5. La situazione sta diventando sempre peggio non solo nella scuola ma in tutta la nostra società... Sono seriamente preoccupato :-(

    RispondiElimina
  6. Gioisco del fatto che con tanto spirito di sacrificio e molta buona volontà degli addetti, anche quest'anno abbiano riaperto :-/

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo