venerdì 6 luglio 2012

Eppur si muove!



Qualcosa finalmente che ci rincuori. Alcuni dei tagli alla spesa che tanto auspicavamo sono arrivati. Siamo all'inizio, ma siamo sulla buona strada. Una parte degli esodati hanno avuto risposte,  ai terremotati qualche speranza in più, evitato l'aumento dell'IVA ad ottobre
clicca su: monti-non-ci-sara-aumento-dell-iva.
Ora aspettiamo il resto.
Per esempio un credibile, grossissimo serio taglio agli stipendi, alle pensioni e ai privilegi ingiustificati dei parlamentari, nonchè al loro assurdo numero.
Aspettiamo il resto.

10 commenti:

  1. Leggendo questo tuo post m'è venuto in mente di farti conoscere una mail che ho inviato il 3 luglio c.a. chiedendoti scusa se mi permetto di occupare il tuo spazio dei commenti.
    Un caro saluto,
    aldo.

    Roma 3 luglio 2012
    AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL GOVERNO ITALIANO
    Palazzo Chigi – Piazza Colonna – Via del Corso
    R O M A
    Oggetto: TAGLI ALLA SANITA'
    Professor Mario Monti, Tu ricopri attualmente questa carica e da Te e naturalmente dai Ministri e dai Sottosegretari del Governo Italiano noi cittadini Italiani ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora
    quella "equità" da Te molte volte promessa.
    Capisco che per attuare un programma di austerità e di sacrifici per rimettere a posto l'economia italiana dopo i disastri attribuibili sia alla crisi mondiale ed europea che alla incompetenza di chi Ti ha preceduto Tu devi ottenere e rispettare le delibere del nostro Parlamento e non solo, però ci sono stati e temo ci saranno, dei provvedimenti che sono lontanissimi dalla "equità" tanto declamata.
    Vengo subito al punto.
    Sono un cittadino italiano nato a Roma nel 1930, pensionato INPS cat. IO, invalido al 100% - vero e non falso – sposato con una donna anch'essa nata a Roma nel 1928, pensionata sociale INPS, invalida al 100% con diritto d'accompagno. Lei è assistita da una signora rumena regolarmente assunta e retribuita per la quale verso i regolari contributi.
    Il nostro unico figlio nato a Roma nel 1959 è sposato ed ha due figlie studentesse.
    Non Ti elenco qui tutti i guai fisici che affligono me e mia moglie ma potrei parlarTi del mare di guai economici in cui ci troviamo e ci troveremmo ancora di più ove venissero effettuati i tagli che state preparando.
    Se richiesto lo farò, magari a parte, con documentazione certificata unitamente alla situazione reddituale completa dalla quale risultano gli unici redditi che abbiamo e che si limitano soltanto ed unicamente alle pensioni INPS che percepiamo.
    Non possediamo altri redditi di alcun tipo e non siamo proprietari neppure della casa dove abitiamo.
    Da quello che farei avere si potranno facilmente effettuare gli opportuni accertamenti così che si possa controllare quello che vado affermando.
    A parte le spese per l'assistenza di mia moglie, nonchè le bollette mensili, bimestrali e via dicendo
    mi potresti dare un consiglio come continuare a vivere con quello che percepisco e con quello che costa la vita attualmente?
    Ti scrivo questa lettera perché ho letto questa mattina l'articolo su il Fatto Quotidiano "Pubblica amministrazione, ecco perché non passa il tetto alle pensioni", giornale di cui non condivido molto ma che oggi descrive in dettaglio le Vostre pensioni e quelle di altri dirigenti che a me hanno suscitato non poca rabbia. Però Professore, non invidia, ma impotenza di fronte a queste e ad altre iniquità – vedi privilegi – che governanti, politici, sottobosco ed ex appartenenti alle istituzioni, godono, hanno goduto e continueranno a godere per tutta la loro vita.
    Posso dare a Te e a chi frequenta i "palazzi" a qualsiasi livello un suggerimento che è ovviamente una provocazione ma chissà se a qualcuno di voi non dispiacerebbe.
    Emanate un decreto legge che istituisca le "camere a gas" di nazista memoria in modo da eliminare i "parassiti" come noi.
    Oppure una mia proposta alternativa che a me pare ragionevole può essere quello di ottenere dallo Stato un contributo mensile vita natural durante pari al costo del ricovero ospedaliero di mia moglie per cinque giorni.
    Credo che ne potranno ricavare un beneficio non indifferente sia lo Stato a tutti i livelli, sia l'ospedale, sia la persona da curare e assistere dentro la propria dimora e a proprie spese grazie al vostro contributo.
    E, Ti prego, non rispondermi "c'è chi sta peggio" perchè questo è scontato e non è sostenibile.
    Buon lavoro,
    aldo accardo.

    ps. auspico una cortese e rapida risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho letto attentamente, caro amico, e comprendo bene la tua amarezza, credo però che il commento di Enrico dica bene su come stanno le cose. :(
      un abbraccio

      Elimina
  2. Già...per esempio...giusto per dirne una!!! Stiamo a vedere se si risveglia in LOR-SIGNORI un po' di senso del pudore.
    Buon Week-end.
    Macca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Macca, aspettiamo il prossimo passo sperando bene :) buon WE anche a te!

      Elimina
  3. Purtroppo prebende parlamentari e loro numero, non sono nelle competenze di Monti (se no a quest'ora qualcosa avrebbe già fatto) ma dipende solo dalla volontà dei parlamentari stessi e come ben immaginerete il maiale non deciderà certo da solo di andare alla fiera dei salami, al max se potesse la abolirebbe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si....! vero quello che dici. La casta difficilmente si tirerà la zappa sui piedi, purtroppo. Li mandiamo tutti a casa? :)

      Elimina
    2. collaborerei con piacere , ma come si fa? Purtroppo Monti dice che non si presenta.

      Elimina
  4. Io avrei preferito un ritocchino alle prebende ed ai privilegi dei parlamentari...

    Baci

    RispondiElimina
  5. tagliamo le provincie inutili subito

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo