domenica 17 febbraio 2013

Quelle parole, quasi profetiche, che odorano tanto di saggezza



“Con la sua pretesa scientificità, l'economia si sta mangiando la nostra civiltà creando intorno a noi un deserto dal quale nessuno sa come uscire. Meno di tutti gli economisti.
Ma il modo c'è, dico io. E, tanto per restare nel tema di questi giorni, ripropongo la mia vecchia idea: essendo fallite tutte le rivoluzioni, l'unico modo per non farsi consumare dal consumismo è quello di digiunare, digiunare da qualsiasi cosa che non sia assolutamente indispensabile, digiunare dal comprare il superfluo. Se venissi ascoltato sarebbe la fine dell'economia. Ma se l'economia continua a imperversare come fa, sarà la fine del mondo. Basta guardare questa piccola isola dove nel giro di pochi anni le foreste sono state tagliate e le spiagge cementificate in nome del progresso e dello sviluppo economico!
Per l'economia è una “buona notizia” che la gente compri di più, costruisca di più, consumi di più. Ma l'idea degli economisti che solo consumando si progredisce è pura follia.E' così che si distrugge il mondo, perchè alla fine dei conti consumare vuol dire consumare le risorse della Terra. Già oggi consumiamo il 120 per cento di quel che il globo produce. Ci stiamo mangiando il capitale.
Cosa resterà ai nostri nipoti?
Ghandi nel suo mondo semplice, ma preciso e morale, lo aveva capito quando diceva:”La Terra ha abbastanza per il bisogno di tutti, ma non per l'ingordigia di tutti”.
Grande sarebbe oggi l'economista che ripensasse l'intero sistema tenendo presente ciò di cui l'umanità ha davvero bisogno. E non solo dal punto di vista materiale.”

Lo ha scritto Tiziano Terzani in Un altro giro di giostra


12 commenti:

  1. E' impossibile non concordare con Terzani, cara Angelo. Temo però, che solo uno sconvolgimento traumatico, possa riportare l'uomo a sè stesso e alla Terra. Perchè se noi non vediamo bene, chi ci guida, è cieco...e avido.
    Ciao e santa domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E non credi che questo "sconvolgimento traumatico" lo stiamo già vivendo? A me pare che sia cominciato e che niente sarà più come prima. Dobbiamo reinventarci la Vita guardando davvero all'essenziale e non al superfluo. Penso sia l'unica strada buona da percorrere. Grazie e ciao! :)

      Elimina
  2. Semplice e chiaro. Soffiamo e soffiamo nel palloncino e finirà per esplodere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è più posto per l'aria nel palloncino, siamo già a livelli di guardia. Grazie e ciao! :)

      Elimina
  3. mi è piaciuto tanto che ho fatto copia incolla sulla mia pagina facebook, non ti ho citato, perchè non sapevo come farlo... spero non ti dispiaccia. Mi hanno fatto molto riflettere queste parole il potere e le ricchezze del mondo è vero: sono in mano ad avidi ed ingordi... e non resta niente per tutti gli altri. Grazie del post, un abbraccio

    P.S. ho visto oggi un servizio sulla Grecia, un disastro spaventoso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessun dispiacere Al, fai pure. E' bello condividere per suggerire una riflessione. Grazie anche a te per essere qui. Un bacio, ciao :)

      Elimina
  4. effettivamente la situazione economica attuale è allo stremo e non comperando, come dici tu il superfluo, si aggraverà maggiormente.Io ho ridotto anche il mangiare, da pensionato, devo sopravvivere e arrivare alla fine del mese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda che il discorso del "supefluo" era visto in senso lato, e chiaramente fa riferimento all'abuso dei consumi che non sono indispensabili. Il discorso non vale per chi fa già i suoi bei sacrifici, è ovvio. Un saluto anche a te. :)

      Elimina
  5. Infatti è così. Dobbiamo abituarci a vivere del necessario. Un po' difficile dopo anni di spreco.

    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile neanche più di tanto se si pensa che alla fine è per il nostro bene, e per il bene di chi arriverà dopo di noi. Ciao Kylie! :)

      Elimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo