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giovedì 9 aprile 2009

Ho trovato Dio



“ Ho trovato Dio nelle pozzanghere d'acqua,

nel profumo dell'erba appena tagliata,

nella purezza di certi libri e persino in certi atei...”
Christian Bobin


Tra qualche giorno è Pasqua: la festa più importante per un credente ed io mi ritengo tale, anche se con spirito polemico per talune situazioni viste e sentite di recente.

In questi giorni così difficili, l'attenzione sull'avvenimento religioso è passata in secondo piano avendo focalizzato il nostro pensiero sulla cronaca giornaliera del sisma in Abruzzo. Questo non deve farci dimenticare però, anche in mezzo a tante difficoltà e sofferenza, che Gesù è risorto per darci speranza e coraggio. Chi è credente, ha fiducia nella Vita dopo la vita. Questo sentimento ci accompagna nel trovare la forza necessaria a saper accettare la fragilità umana. Non siamo esseri perfetti, di questo ce ne rendiamo ogni giorno conto dovendo affrontare le sfide spesso troppo dure e dolorose del vivere quotidiano. Ma è importante saper accettare le nostre cadute rialzandoci, avendo ancora la speranza di poter ricominciare. E' fondamentale non perderla questa fiducia perchè, quando uno la perde , è come se fosse già morto. E' necessario invece guardare avanti, per ripartire e ricominciare a vivere anche quando crediamo che tutto sia perduto. Costruiamo e collaboriamo pensando ad una vita migliore, investiamo la nostra energia nel far emergere i valori importanti quali il rispetto, la solidarietà, il confronto pacifico; difendiamo i diritti dei più deboli e sicuramente la nostra coscienza ne trarrà beneficio. Auguri a tutti.

mercoledì 4 marzo 2009

Sulla religione



Da “ il re, il saggio, il buffone” di Sharif Keshavjee.


Un giorno un re, preoccupato di trovare la religione più adatta al suo regno, disse: “ Ho trovato lavoro e divertimenti, pane e svago. Ma forse ciò che manca al mio popolo è un significato che lo aiuti a orientarsi. Il mio popolo ha bisogno di una vera religione”.
Allora il re indice un torneo dove le religioni dovranno presentarsi davanti a lui e al popolo in una sorta di torneo. La vincitrice sarà premiata con la medaglia d'oro. Sei personaggi( un cristiano, un ebreo, un musulmano, un induista, un buddista e un ateo), tutti molto brillanti nell'esposizione, sapienti e ricchi di dottrina, presentano al re la propria religione in modo sintetico, ma completo. Le ragioni dell'uno hanno sempre qualche punto di contatto con quelle dell'altro, senza però coincidere mai... Dopo aver ascoltato attentamente tutti e sei, il re emette il verdetto finale.
“ La religione che mi pare più adatta è quella che sceglierò per la mia vita personale. In quanto re non posso imporla a tutto il mio popolo. Il mio Stato deve restare laico, affinchè ciascuno sia libero di scegliere quella che gli sembra la verità essenziale. Dio, se esiste, è il solo a poter dare una medaglia d'oro. Quando lasceremo questa terra, allora probabilmente sapremo qual'è il suo giudizio sulle religioni e sulle filosofie umane”...