Isola di Murter, Dalmazia. Inizialmente
scelta come zona geografica punto di partenza per la visita alle
Kòrnati. Non sapevo nulla di quest' isola salvo che è piccola (
undici chilometri di lunghezza per una larghezza massima di due e
mezzo) e facilmente raggiungibile dalla terra continentale
attraversando un ponte lungo non più di venti metri. Prima di
partire faccio qualche ricerca su internet e scopro che può fare
decisamente al caso mio. Quattro centri abitati, ognuno con
peculiarità diverse, tutte da scoprire.
Tisno è il primo paese che si
incrocia, diviso a metà tra terraferma e isola da quel piccolo ponte
di cui sopra. Più che paese, però, è forse meglio definirlo una
piccola città sviluppata sulla costa. Risulta tranquillo, forse il
periodo, ma andiamo oltre: io cerco il piccolo paesino di pescatori,
lento nei ritmi e generoso agli occhi, voglio serenità.
Il secondo centro che visitiamo è
Jezera, il paese più piccolo dell'isola, ma con una darsena ben
sviluppata. Protetto dai venti forti che soffiano abitualmente
nell'isola, ha antiche origini e una piccola campagna dove crescono
ulivi e piccole viti. Nella stagione delle piogge si formano dei
grossi stagni che, a seconda della quantità di acqua piovana scesa,
si allargano talmente da sembrare piccoli laghetti. La prima
impressione entrando nel villaggio non è molto positiva. Immaginavo
un piccolo borgo, invece mi ritrovo in una piazza con i parcheggi a
pagamento circondata da locali e pizzerie. Troppa aria di casa, non
fa per me.
Si prosegue per Betina e Murter, alla fine i due paesi si
fondono.Siamo ansiosi e anche timorosi di scoprire ciò che ci
aspetta. La strada si sviluppa in salita e dopo qualche curva si gode
un delizioso punto panoramico: si intravedono le Kornati ed un mare
dal colore invitante. Le piccole colline ospitano un terreno sassoso
con tantissimi muretti a secco ed un intenso profumo di macchia
mediterranea. Le dolci forme del pendio scendono sul mare rivelando
insenature scoscese e rocciose. Bella sensazione. Arriviamo a Betina
scoprendo anche qui un piccolo porto turistico e TUTTI i parcheggi a
pagamento. Alla faccia del piccolo borgo di pescatori! Non mi dò per
vinta e vado alla ricerca del mio angolo di pace. Superati due
chilometri arriviamo ad una piccola baia dall'aria rassicurante: è
il posto che cercavo. Vedo tra le tante una casetta che mi ispira.
C'è il cartello apartmani. Diventerà la nostra casa per una
settimana. Dietro le nostre spalle una meravigliosa pineta dove
all'alba le innumerevoli, anche sconosciute, voci degli uccelli si
confondono con quelle dei gabbiani della spiaggia antistante. Un
piccolo paradiso. L'ulteriore conferma arriva sperimentando il tratto
di costa vicino vigilato da una collina. Pini, cipressi, rosmarino,
corbezzolo, inondano l'aria di profumi. E l'acqua. Un connubio
incredibile di colori e forme di vita visibili già dalla scogliera.
Tra la trasparenza e le varie sfumature cristalline, c'è da perdersi
incantati. Ragazzi, qui potrei vivere per sempre!