Il nostro Paese cuoce. Ho perso il
conto di quanti incendi stiano devastando il nostro territorio in
questi giorni. Allora. Sulla siccità poco si può al momento, se
non incrociare le dita e imparare la danza della pioggia. Per il
futuro prossimo bisogna invece pensare subito ad un piano di miglior
gestione dell'acqua piovana, vedi bacini irrigui a contenimento, e un
mirato utilizzo teso a limitare gli sprechi anche in agricoltura.
Grazie all' effetto serra, queste stagioni dalle temperature così
“anomale” diventeranno sempre più frequenti e non è più il
caso d'ignorare il problema. Ma non è questo il motivo per cui
scrivo questo post. Sono gli incendi il mio cruccio.
Gli incendi. Ho letto che solo martedì
scorso ne sono scoppiati 137 in tutta Italia. La maggior parte è
causata per mano dell'uomo, vuoi per superficialità e disattenzione,
ma spesso, e cosa più grave, per dolo. E penso ai piromani, a quei
folli che andrebbero rinchiusi a vita e cotti a puntino ogni singolo
giorno. Mi chiedo se quei bastardi pensano alle conseguenze quando
accendono quella fiamma intenzionalmente. Mi chiedo se il diventare
assassini gli possa migliorare la vita, farli sentire meglio.
Coldiretti parla di 14 milioni di animali morti, tra mammiferi,
uccelli, rettili e tutti gli altri esseri viventi che abitano il
territorio. Per non parlare delle diverse vegetazioni compromesse
per anni, magari per sempre. Si è osservato che, dove c'è stato un
incendio in zone dai pendii a rischio smottamento, dopo forti
temporali è più alto il pericolo di frane.
Sono morte persone, per questi incendi.
Vigili del fuoco che tentavano di spegnere quell'accenno di inferno.
Cari piromani, mettetevi una mano sulla coscienza se ne avete una.