sabato 9 marzo 2013
E' tempo di potature
Letto e piaciuto. Così condivido perchè questo post merita attenzione
CLICCA SU psicoverona.blogspot.it D+T+P+C)
venerdì 8 marzo 2013
Cara donna
Queste sono le riflessioni che noi donne vorremmo sentire.
DI LUIGI DI RAFFAELE
"Cara DONNA,
In questo giorno non
celebrerò il folle consumismo: sono ancora tanti i diritti e
moltissime le opportunità che ti sono negate!
In questo giorno non cederò alla tentazione di regalarti fiori strappati alla terra o scippati dagli alberi: farò in modo che tu possa sentirti 'il fiore'!
In questo giorno non ti regalerò parole:
ti regalerò il silenzio affinché tu possa parlare per un anno intero!
In questo giorno non farò finta di essere un tuo oggetto per poi renderti tale negli altri giorni, no!
Ti riserverò il Rispetto e l'Amore che meriti, proprio come negli altri giorni dell'anno.
E non avrai necessità di annegare in una sbronza la tua depressione o di trovare in uno strip di un maschio l'adorata vendetta; né sentirai, domattina, l'amaro in bocca per tutta la schifezza che ti resterà dentro. No! Sarò al tuo fianco, compagno di viaggio coi miei pregi e coi miei difetti.
Resta Donna in ogni tuo gesto, in ogni tuo comportamento, nella lettura della vita.
La nostra forza nasce proprio dalle differenze che ci uniscono perché cementate dal Rispetto e dall'Amore!
Auguri, Donna.
Non solo per oggi ma per l'intera Vita! "
© Luigi Di Raffaele – Napoli, 7 marzo 2010
In questo giorno non cederò alla tentazione di regalarti fiori strappati alla terra o scippati dagli alberi: farò in modo che tu possa sentirti 'il fiore'!
In questo giorno non ti regalerò parole:
ti regalerò il silenzio affinché tu possa parlare per un anno intero!
In questo giorno non farò finta di essere un tuo oggetto per poi renderti tale negli altri giorni, no!
Ti riserverò il Rispetto e l'Amore che meriti, proprio come negli altri giorni dell'anno.
E non avrai necessità di annegare in una sbronza la tua depressione o di trovare in uno strip di un maschio l'adorata vendetta; né sentirai, domattina, l'amaro in bocca per tutta la schifezza che ti resterà dentro. No! Sarò al tuo fianco, compagno di viaggio coi miei pregi e coi miei difetti.
Resta Donna in ogni tuo gesto, in ogni tuo comportamento, nella lettura della vita.
La nostra forza nasce proprio dalle differenze che ci uniscono perché cementate dal Rispetto e dall'Amore!
Auguri, Donna.
Non solo per oggi ma per l'intera Vita! "
© Luigi Di Raffaele – Napoli, 7 marzo 2010
lunedì 25 febbraio 2013
Se oltre al corpo siamo...
“Se oltre al corpo siamo anche
qualcos'altro, quel qualcosa non viene però nutrito bene, non viene
annaffiato. Mentre i nostri sensi sono continuamente rimpinzati di
tutto quel che possono desiderare -suoni, odori, cose da vedere-,
l'anima, se esiste, fa la fame, è assetata.
Eppure – ognuno di noi lo sa per
averlo provato – ci sono momenti, una scena di grande bellezza, una
parola, un simbolo, in cui sentiamo l'eco di qualcosa che ci è
familiare, ma che non ricordiamo. Sentiamo il bisbigliare di una voce
a cui vorremmo prestare ascolto, ma dalla quale siamo presto
distratti.”
Tratto da – Un altro giro di giostra-
di Tiziano Terzani, pg 289
sabato 23 febbraio 2013
Se andate a votare vi offro un pezzo di torta
Non è proprio quel che vorrei rispondere a chi ha scritto un post ieri definendo coglioni tutti quelli che si illudono che il voto possa contare qualcosa. Ho il dente avvelenato contro questo tizio. Non la posso accettare un'affermazione del genere, proprio non posso.
Mi dispiace per chi ci considera dei coglioni, noi che decidiamo di prendere parte al voto. Sappi, amico mio che hai perso mille punti ai miei occhi. Io, al voto, comunque ci sono. Tu fai pure il qualunquista.
mercoledì 20 febbraio 2013
il mio punto di vista
Per chi se li è persi.
Un appunto su Grillo, che non voterò, sia chiaro. Il suo Movimento arriverà in Parlamento con buoni numeri a sconquassare tutto. Credo che questo non basti, anche se è una medicina necessaria, non basterà. E fra qualche mese si tornerà a votare perchè il Paese sarà ingovernabile. Un grosso guaio perchè non possiamo permettercelo, ma finirà così. Per guardare oltre, teniamo conto che viviamo in una realtà rivolta alla globalizzazione. Il nostro debito pubblico è comprato anche da investitori stranieri, gli stessi che tengono d'occhio quel che succede nel nostro paese con accurata attenzione. Le nostre aziende, se vogliono lavorare con l'estero, hanno bisogno di essere sostenute da un Paese che risulti credibile. Abbiamo bisogno di ispirare fiducia se vogliamo che il mondo non ci guardi con diffidenza, o peggio, ci sottovaluti mettendoci alla pari di paesi sottosviluppati. Dobbiamo tener conto anche di questo, perchè da soli non si va da nessun parte. Non è più l'epoca del Paese che fa tutto da sé: ora siamo tutti legati in un tragico destino. Nel bene e nel male.
Io, una idea ben chiara sul voto da dare ce l'ho. Voi che ne pensate?
Perchè a votare ci andrete, vero?
La
politica! Mio cruccio e mia passione! Come vedo la situazione?
In maniera disastrosa.
Sono
parecchio delusa dai vecchi dinosauri, come sono stati anche da altri
definiti. Mi stava simpatico Renzi che voleva rottamare i vecchi
rappresentanti per rinnovare il partito. Ma anche lui è caduto nella
fossa risucchiato dal sistema; un sistema fossilizzato in logiche di
partito e di poltrone. Destra come sinistra, non salvo nessuno.
Corruzione, malaffare, ruberie, giochi di scambi di favori in nome
del potere. Sono tutti lontani anni luce da quello che dovrebbe
essere lo spirito più onesto del far politica: il lavorare in nome
del bene di tutti:il BENE COMUNE, lo chiamano. Questo dovrebbe essere
la priorità di quei cari signori che manderemo al governo. In maniera disastrosa.
Un appunto su Grillo, che non voterò, sia chiaro. Il suo Movimento arriverà in Parlamento con buoni numeri a sconquassare tutto. Credo che questo non basti, anche se è una medicina necessaria, non basterà. E fra qualche mese si tornerà a votare perchè il Paese sarà ingovernabile. Un grosso guaio perchè non possiamo permettercelo, ma finirà così. Per guardare oltre, teniamo conto che viviamo in una realtà rivolta alla globalizzazione. Il nostro debito pubblico è comprato anche da investitori stranieri, gli stessi che tengono d'occhio quel che succede nel nostro paese con accurata attenzione. Le nostre aziende, se vogliono lavorare con l'estero, hanno bisogno di essere sostenute da un Paese che risulti credibile. Abbiamo bisogno di ispirare fiducia se vogliamo che il mondo non ci guardi con diffidenza, o peggio, ci sottovaluti mettendoci alla pari di paesi sottosviluppati. Dobbiamo tener conto anche di questo, perchè da soli non si va da nessun parte. Non è più l'epoca del Paese che fa tutto da sé: ora siamo tutti legati in un tragico destino. Nel bene e nel male.
Io, una idea ben chiara sul voto da dare ce l'ho. Voi che ne pensate?
Perchè a votare ci andrete, vero?
domenica 17 febbraio 2013
Quelle parole, quasi profetiche, che odorano tanto di saggezza
“Con la sua pretesa scientificità,
l'economia si sta mangiando la nostra civiltà creando intorno a noi
un deserto dal quale nessuno sa come uscire. Meno di tutti gli
economisti.
Ma il modo c'è, dico io. E, tanto per
restare nel tema di questi giorni, ripropongo la mia vecchia idea:
essendo fallite tutte le rivoluzioni, l'unico modo per non farsi
consumare dal consumismo è quello di digiunare, digiunare da
qualsiasi cosa che non sia assolutamente indispensabile, digiunare
dal comprare il superfluo. Se venissi ascoltato sarebbe la fine
dell'economia. Ma se l'economia continua a imperversare come fa, sarà
la fine del mondo. Basta guardare questa piccola isola dove nel giro
di pochi anni le foreste sono state tagliate e le spiagge
cementificate in nome del progresso e dello sviluppo economico!
Per l'economia è una “buona
notizia” che la gente compri di più, costruisca di più, consumi
di più. Ma l'idea degli economisti che solo consumando si
progredisce è pura follia.E' così che si distrugge il mondo, perchè
alla fine dei conti consumare vuol dire consumare le risorse della
Terra. Già oggi consumiamo il 120 per cento di quel che il globo
produce. Ci stiamo mangiando il capitale.
Cosa resterà ai nostri nipoti?
Ghandi nel suo mondo semplice, ma
preciso e morale, lo aveva capito quando diceva:”La Terra ha
abbastanza per il bisogno di tutti, ma non per l'ingordigia di
tutti”.
Grande sarebbe oggi l'economista che
ripensasse l'intero sistema tenendo presente ciò di cui l'umanità
ha davvero bisogno. E non solo dal punto di vista materiale.”
Lo ha scritto Tiziano Terzani in Un
altro giro di giostra
venerdì 15 febbraio 2013
In origine la filosofia era
"In origine la filosofia non era tanto un modo di pensare per conoscere, quanto un modo di vivere per essere felici.(...)
Era una prassi quotidiana, non un lavoro di cervello. Non vorrei esagerare, ma era qualcosa di più affine allo yoga che alla logica. Era un modo di guarire dall'infelicità, malattia che tutti conoscono.
Stoici, epicurei, Socrate, Platone, Aristotele: dei guru che non insegnavano tanto delle teorie astratte, quanto una via, una disciplina, uno stile di vita che consentisse di uscire indenni dalle tagliole dell'esistenza"
Alessandro Baricco- Una certa idea di mondo
martedì 12 febbraio 2013
Le dimissioni di Benedetto XVI
Ieri l'annuncio che il Papa lascerà il
ministero a fine mese. Una notizia che ha scosso il mondo per la
portata dell'evento, impossibile non fermarsi a fare una riflessione.
Personalmente credo sia stato un atto
di grande coraggio e provo ammirazione per la Persona che ha saputo
fare un passo indietro mostrando umiltà e anche un' umana fragilità.
La fine del pontificato di Papa
Raztinger lascia lo spazio per un vero rinnovamento della Chiesa
Cristiana. Una Chiesa fermatasi ad anni luce indietro se rapportata
ai tempi difficili, di continua trasformazione, che stiamo vivendo.
Una Chiesa che non ha saputo tenere il passo e per questo motivo ha
perso la capacità di coinvolgere cuori e menti. Una disgregazione
lenta e sistematica che condannerebbe al pericoloso tracollo se non
si cambiasse rotta. Ecco che il gesto di Papa Benedetto XVI acquista
così tutto il valore che questa decisione comporta.
“Per il bene della Chiesa” ha detto
Ratzinger. Speriamo sia davvero così.
domenica 10 febbraio 2013
occhi puntati su: il Giorno del Ricordo, le foibe
Rai – Il Blog di Rai.tv » Blog Archive » Foibe, il Giorno del Ricordo
Il presidente Giorgio Napolitano ha detto:
Scopo del riconoscimento del Giorno del Ricordo (articolo 1, comma 1) è proprio quello di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale"
Il presidente Giorgio Napolitano ha detto:
"La memoria sia coltivata. Ciascun paese ha il dovere di ricordare la propria Storia, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo“.
Scopo del riconoscimento del Giorno del Ricordo (articolo 1, comma 1) è proprio quello di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale"
sabato 9 febbraio 2013
Crozza 08/02/2013
una puntata da non perdere. Se non hai tempo di vederla tutta, segui in particolar modo dall'undicesimo minuto. Vedrai cose che nemmeno immagini!!
Grazie CROZZA, per fortuna ci sei tu.
martedì 5 febbraio 2013
E'...
E' la vertigine che ti prende nell'andare,
è l'ebbrezza del sentirsi vivi,
è gustare il sapore del mare,
è.
lunedì 4 febbraio 2013
Pensierino sui libri
"Ci sono invisibili sfumature dell'esistere,
del semplice esistere,
che solo i libri sanno pronunciare: ma anche conta molto con che tono lo fanno(...)
A. Baricco- Una certa idea di mondo
domenica 3 febbraio 2013
Ciò che sembra non è
"Arriva
l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma
so che so camminare dritto sull'acqua e
Su
quello che non c'è"
Afterhours – Quello che non c'è ,
Mescal 2002
sabato 2 febbraio 2013
Farò un sogno di mare
“Poserò la testa sulla tua spalla
e farò un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perchè l'aria azzurra diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io sarò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali”
Fabrizio De andrè – Khorakhanè-
Anime salve, Ricordi 1996
venerdì 1 febbraio 2013
Un'accoppiata vincente
trattasi di illustratore di immagini, gran bravo ragazzo, anzi papà, e l'autore e interprete della musica.
mercoledì 30 gennaio 2013
Quello strano fenomeno dei sondaggi
Ho il dente avvelenato contro i sondaggi sulla politica!Pare che tutto ruoti intorno a questi. Anche la famosa (ha girato tutto il mondo in poche ore) sparata di Berlu su Mussolini, ebbene quella battuta è stata fatta, molto probabilmente, per raccogliere quei quattro voti fascisti. I sondaggi davano la categoria leggermente disorientata.
A me, a tutta la gente che conosco, non è mai stato chiesto nulla. D'accordo, si dirà,tu e i tuoi quattro amici siete nulla se confrontati ai grandi numeri.
E' proprio questo il punto. I grandi numeri. Credo che i grandi numeri stupiranno alla grande i sondaggisti. Ne sono proprio convinta.
A me, a tutta la gente che conosco, non è mai stato chiesto nulla. D'accordo, si dirà,tu e i tuoi quattro amici siete nulla se confrontati ai grandi numeri.
E' proprio questo il punto. I grandi numeri. Credo che i grandi numeri stupiranno alla grande i sondaggisti. Ne sono proprio convinta.
martedì 29 gennaio 2013
Sulla scrittura
o dei libri, e la trama, se così vi piace.
"e' un paesaggio, la scrittura, non va a finire da nessuna parte, è lì e basta. Respirarlo è quello che si può fare.(...)
Immaginate di stare seduti su una sedia a dondolo a godervi il paesaggio, nell'aria pulita del mattino...La trama, in un bel libro, è il dondolio della sedia. E il vento che ridisegna l'erba di quel campo, il passare delle nuvole che saltuariamente cala ombre passeggere sui colori. Forse quel volo d'uccello, e in alcuni casi il rumore di un treno che passa lontano. La trama è quel che muove nel paesaggio della scrittura,rendendola vivente. E' increspatura sul pelo d'acqua: è così importante che, in modo impreciso, la chiamiamo mare."
tratto da Una certa idea di mondo, di A. Baricco
venerdì 25 gennaio 2013
La Giornata della Memoria
Risiera di S.Sabba, a Trieste, l'unico forno crematorio italiano. E' sconosciuto ai più disattenti, ma anch'esso è testimonianza di quel che è stato l'eccidio dei "diversi". Nell' Olocausto, non solo ebrei, ma anche malati di mente, omosessuali, persone con handicap, gruppi religiosi o etnici che i nazisti consideravano non graditi, Rom, prigionieri di guerra. L'elenco delle persone da eliminare era lungo, dunque. Il "diverso", l"inferiore" era da eliminare dalla faccia della Terra senza nessun ripensamento. L'odio razziale era perseguito come "condizione necessaria alla pulizia" degli indesiderati.
Il 27 Gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare e per trasmettere ai più giovani la testimonianza di milioni di morti, non solo uomini, ma anche donne e bambini, morti a causa di una ideologia folle che va rinnegata ora e sempre. Per non ripetere più lo stesso orrore.
L'Uomo è Uomo uguale e unico sempre. Senza distinzioni di razze o religioni o altro. Questo dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi, per confidare in un futuro privo di tali barbarie. Tocca a noi questo compito, glielo dobbiamo.
giovedì 24 gennaio 2013
Nicole Marin, Amici di Maria
Non c'è pace per Nicole. Anche questa settimana è costretta ad indossare la maglia grigia di Amici. Maglia grigia che significa possibilità di venire eliminata dalla scuola. Tutto a causa della Celentano che le ha dimostrato subito antipatia, a prescindere dal fatto che fosse capace di ballare o meno. Lo dimostra il fatto che solo dopo pochi secondi di prova bloccava la musica per ribadire il suo no.
Eppure Nicole vanta un curriculum niente male. Balla dall'età di quattro anni e fin da ragazzina il suo talento era riconosciuto da giurie tecniche non meno famose di una Celentano qualsiasi. Tant'è che a Roma è conosciuta nell'ambiente dello spettacolo già da molti anni. Quest'estate ha fatto parte del corpo di ballo del Festival Show. Ha girato tutto il triveneto movimentando serate nelle piazze più prestigiose. Perciò, cara Celentano, ti si chiede solo di darle qualche possibilità per dimostrare ciò che sa fare. Se la merita.
Se qualcuno è curioso e vuol dare un' occhiata, MAGARI ANCHE VOTARE perchè rimanga in trasmissione, ecco il link della sua pagine ufficiale. Fateci una capatina, please.
altro sito che parla del suo lavoro:
Iscriviti a:
Post (Atom)

