Risiera di S.Sabba, a Trieste, l'unico forno crematorio italiano. E' sconosciuto ai più disattenti, ma anch'esso è testimonianza di quel che è stato l'eccidio dei "diversi". Nell' Olocausto, non solo ebrei, ma anche malati di mente, omosessuali, persone con handicap, gruppi religiosi o etnici che i nazisti consideravano non graditi, Rom, prigionieri di guerra. L'elenco delle persone da eliminare era lungo, dunque. Il "diverso", l"inferiore" era da eliminare dalla faccia della Terra senza nessun ripensamento. L'odio razziale era perseguito come "condizione necessaria alla pulizia" degli indesiderati.
Il 27 Gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare e per trasmettere ai più giovani la testimonianza di milioni di morti, non solo uomini, ma anche donne e bambini, morti a causa di una ideologia folle che va rinnegata ora e sempre. Per non ripetere più lo stesso orrore.
L'Uomo è Uomo uguale e unico sempre. Senza distinzioni di razze o religioni o altro. Questo dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi, per confidare in un futuro privo di tali barbarie. Tocca a noi questo compito, glielo dobbiamo.
E' bene ricordare, poi io avevo la nonna ebrea e potrei raccontarne
RispondiEliminachissà quanti ricordi avrai dei suoi racconti :)
EliminaSi carissima,
RispondiEliminamai dimenticare quello che fu il periodo più atroce della storia dell'uomo e mai dimenticare che le leggi razziali ebbero l'avallo anche del governo italiano di allora.
Il mio babbo ha passato nove mesi a Buchenwuald...si é salvato, ma a che prezzo.
La mia provincia ha avuto la medaglia d'oro al valor civile per le sofferenze della sua gente, per i morti negli eccidi, per la forza delle donne che sono andate in piazza contro il comando tedesco che aveva ordinato l'evacuazione della città.
Mai dimenticare e tramandare la memoria é dovere di tutti noi.
Buona serata
Abbraccio
Bruna
Il nostro impegno deve essere proprio rivolto in quel senso: ricordare ai giovani quello che è stato diventa un dovere
Eliminachissà che pene ha passato tuo padre, chissà che ferite si è portato a casa...
Credo che l'indifferenza...il "mi faccio i fatti miei, sia una delle piaghe e, insieme, il maggior pericolo di questi tempi.
RispondiEliminaVero cara Sandra. L'indifferenza sembra farla da padrona in molte situazioni purtroppo...
EliminaDobbiamo sempre ricordare.
RispondiEliminaUn abbraccio cara
Noi siamo qui anche per questo, giusto? :)
Eliminaun caro saluto
Più che ricordare penso che sarebbe necessario aprire di più gli occhi su quello che ORA accade in Siria, Palestina, Iran, vari stati africani, ecc... L'uomo non è molto cambiato dai tempi del nazismo. Magari non accade in Europa ma altrove si...
RispondiEliminaSi, molte pene di cui non amava parlare, ma a volte quando alla tv gli capitava di vedere quello che erano costretti a subire nei campi di sterminio, allora diceva "Anche noi"..
RispondiEliminaA proposito di sondaggi, ho pensato la stessa cosa io sulla "parata" di Berlusconi su Mussolini...voleva rastrellare anche i voti fascisti sentendosi mancare la terra di sotto ai piedi....Quel personaggio sarebbe capace di qualsiasi cosa pur di non andare sotto processo e perciò si attacca a tutto e nello stesso tempo si scaglia contro tutti. Credo sia molto pericoloso!!!
La cosa peggiore però è chi ancora ha fiducia in lui.
Ciao carissima
Abbraccio
Bruna