mercoledì 9 luglio 2008

OMG! I can't believe it!!!



G8 : "è necessario tagliare le emissioni nocive all'ambiente "dicono dalle parti di Toyako.

Indovinate entro quando? Il 2050! Chissà se ci sarà ancora la terra intorno al 2050!!!

Per me è una presa in giro perchè, mentre si trovano tutti d'accordo sulla necessità di tagliare le emissioni attraverso un "profonda riduzione" della produzione di Co2, nella dichiarazione congiunta non si propongono né cifre, né scadenze. E allora?? Allora è tutto un bla, bla, bla senza senso, senza nessuna utilità. In realtà non hanno la più pallida idea di come muoversi, visti gli enormi interessi economici che girano attorno alla faccenda.

Ma cosa s'incontrano a fare, mi chiedo io?? Stessero tutti a casa, che almeno ci risparmieremmo le spese del loro viaggio!!! E che farsa vederli tutti insieme piantare quegli alberelli! Ce lo potevano risparmiare proprio!

Intanto il Perito Moreno si sta sgretolando fuori stagione...chissà! Magari nel 2050 ci sarà ancora...
... qualche cubetto di ghiaccio in giro!

2 commenti:

  1. La diffusione ad arte della notizia della rottura del ponte del ghiacciao del Perito Moreno è una tipica manovra allarmistica che rientra nel mito del riscaldamento globale ed è basata su presupposti privi di fondamento. Se è vero che i ghiacci Antartici stanno aumentando del 10% dal 1980, anche il crollo del ponte del Perito Moreno è un fenomeno che accade regolarmente, tra l’altro quest’anno con temperature più basse e ad un clima più freddo. In passato succedeva ogni quattro anni, ma il fenomeno si interruppe per un periodo di 16 anni fino al 1998. Naturalmente, la causa di questi crolli è la massa di ghiaccio in aumento, e il rapido movimento del ghiacciaio. Ultimamente, il ponte di ghiaccio si rompe ogni due anni, invece di quattro, il che indica che l’avanzamento e’ più veloce che mai. Naturalmente, le temperature non hanno nulla a che vedere con questo, che dipende dalle precipitazioni a monte. Di solito, il ponte si e’ sempre rotto a fine estate (marzo o fine febbraio), ma il fenomeno di questi giorni, capitante in inverno, può essere attribuito solo ad acqua molto più fredda contenuta nella diga che si forma quando la lingua del ghiacciaio raggiunge la terraferma dall’altra parte del lago di San Martin. Approfondimenti sul mio blog:
    Ambientalismo di Razza

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  2. Grazie per il commento noalgore.
    Il dialogo ed il confronto sono sempre utili.

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