giovedì 24 settembre 2009

Chi sono io?

«Io sono sempre stata come sono
anche quando non ero come sono
e non saprà nessuno come sono
perché non sono solo come sono»
Patrizia Valduga
 Quartine- seconda centuria, Einaudi 2001.


E come sono veramente io? Vien da chiedersi: noi, dico noi stessi, ci conosciamo veramente a fondo? Possiamo giurare di non avere sorprese, mai, assolutamente mai, del nostro pensiero, del nostro agire?


Ho riserve in questo senso. Nella vita le esperienze ci segnano, ci forgiano. Siamo plasma in continuo mutamento. Io non sono stata sempre come sono. Se penso anche solo a dieci anni fa, mi sento diversa. Sono cambiata dentro e vedo la realtà con prospettive differenti. Ho conferme che i cambiamenti si notano e non mi dispiace la cosa. Sono una piccola cellula di questo grande universo. L'universo è in continuo movimento, non è mai stato e mai sarà uguale a se stesso. Per fortuna, aggiungo.


Traduzione
Fino a dove i miei occhi possono vedere

Ci sono delle ombre che mi si avvicinano
E per quelle che mi sono lasciato alle spalle
Vorrei farti sapere
Che hai sempre condiviso i miei più profondi pensieri
Mi segui dove vado

E quando sarò vecchio e saggio
Le parole amare significheranno poco per me
I venti d’autunno mi passeranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando mi chiederanno se ti conoscevo
Sorriderò e dirò che eri un mio amico
E la tristezza sparira’ dai miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio

Fino a dove i miei occhi possono vedere
Ci sono ombre che mi circondano
E per quelle che mi lascio alle spalle
Voglio che tutti sappiano
Che tu hai sempre condiviso con me i momenti più bui
Mi mancherai quando me ne andrò

E quando sarò vecchio e saggio
Parole pesanti che mi hanno scosso e spinto
Come i venti d’autunno mi passeranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando ti chiederanno se mi conoscevi
Ricordati che tu eri mio amico
Fino a quando l’ultimo velo calera’ sui miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio

Fino a dove i miei occhi possono vedere

10 commenti:

  1. Brava Angelo, sia per la quartina di Patrizia Valduga - stupenda - sia per il post dove ci metti molto del tuo nel ragionare sulle parole della Valduga, sia infine per la canzone di Alan Parson Project. Mi sto mangiando le mani perché non conosco l'inglese però cercando di tradurre il titolo un po'alla carlona, Old and Wise vuol dire vecchio e saggio?

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  2. Mi piace soprattutto che tu ti senta "una piccola cellula di questo grande universo". Se dismettessimo un po' del nostro sneso di individualità che il pensiero occidentale ci attribuisce, saremmo più sereni, vicini a quel tutto a cui partecipiamo.

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  3. Ciao Angelo. Siamo in continua mutuazione. Esseri mutanti. Dipende da quello che ci accade. Mai dire: Io sono fatta/o così!

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  4. bella citazione, anche la canzone degli alan parsons
    buona giornata!

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  5. Infatti secondo me la mala fede di certe persone è tangibile proprio in riferimento a questa verità, che hai ben evidenziato nel tuo post...
    noi cambiamo...e questo nessuno può evitarlo...e quando cambiamo in meglio..certe persone non ci stanno e fanno tutto per negare l'evidenza...
    ed affermare... ma tanto Tu sei così!non cambierai mai! eco che ti dicevo....lo vedi....
    Oggi sono tendente all'acido...porfbacco..questioni di lavoro...prego ,comprendere, mia cara Angelo.

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  6. Siamo fatti per questo. Per resistere e arrivare fino alla fine. È così che veniamo a sapere chi siamo. (Tobias Wolff, Nell’esercito del faraone)

    Ciao, Angelo:)

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  7. fedele a me stessa nel cambiamento... questa mi sento! Bella riflessione Angelo!

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  8. siamo mutanti, esseri in continua evuluzione....se non fosse così sarebbe veremante triste.
    l'importante è credere in quello che facciamo.
    un caro saluto, roberta

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  9. Il monticiano.Hai tradotto bene il titolo. E guarda, visto che t'incuriosisce, ho messo la traduzione. Il testo mi pare bello, che ne pensi?

    Vincenzo.Come potrei sentirmi differenente...noi facciamo parte del tutto, soli non saremmo niente.

    Serenella. Qualcuno ha detto: " le due parole che si dovrebbero evitare sono: sempre e mai".

    Grazie Andrew. Ti rispondo qui anche per il link che mi chiedi. Scusa, ma rifiuto la proposta, mi fa sentire troppo vincolata e voglio essere libera di muovermi come mi pare. So che capirai.

    Paolo. Non ho avuto il sentore di quello che tu chiami acidità. Hai espresso un'opinione che, peraltro, mi sento di condividere.

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  10. Interessante citazione, Annarita, grazie.

    La signora in rosso e Gturs.
    Fedeli a noi stessi...direi che è la prima forma di libertà vera.

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