AVO: una presenza amica nei luoghi di sofferenza e solitudine.
A 34 anni dalla fondazione, l'A.V.O. promuove la sua prima giornata celebrativa a livello nazionale. Più di 30.000 volontari e 240 sedi in tutta Italia sono presenti per dare sostegno ed ascolto ai malati degenti ed anziani ricoverati.
L' Associazione è nata nel 1975 da un'idea del professor Erminio Longhini, medico primario dell'Ospedale di Sesto San Giovanni, che volle in questo modo rispondere alla domanda su chi fosse stato delegato a fornire un bicchiere d'acqua ad un ricoverato all'ospedale. A lui si unirono sempre più Volontari, fino ad interessare tutto il territorio nazionale.
Il servizio svolto dai Volontari risponde ai requisiti di una forte motivazione personale, una adeguata preparazione, una presenza non occasionale ma organizzata. Vale la regola dell'assoluta gratuità delle prestazioni, nel pieno rispetto del ruolo e delle competenze degli operatori sanitari.
"La Giornata Nazionale AVO si pone come obiettivi principali la promozione del volontariato sanitario, la sensibilizzazione della cittadinanza ai valori della solidarietà attiva attraverso la promozione dell’opera di sostegno dei volontari e il rafforzamento del senso di appartenenza dei propri volontari." ( http://www.avopadova.org/item.asp?ID=289)
L'associazione Avo di Dolo propone per domani 24 ottobre un incontro al cinema Italia ore 15.30. Dopo la presentazione delle finalità e dei risultati raggiunti in 11 anni di attività effettiva in ospedale, sarà proposto lo spettacolo teatrale " Il piccolo principe" proposto dall'associazione culturale Pro.Te.So.
Appuntamento dunque a domani.

Proprio due settimane fa, parlavo di questo genere di volontariato preziosissimo sopratutto per gli anzianie di fronte a me vedevo solo un muro di insensibilità ed egoismo. E proprio vero che non s'insegna a scuola o si tramanda da padre in figlio o magari lo si può comperare al supermarket; lo devi aver dentro il cuore e nutrirlo con tanto amore.
RispondiEliminaBuona vita, Viviana
Nelle mie esperienze ospedaliere, mi è capitato di avere la loro assistenza, sempre una parola di conforto per tutti, a volte un punto di riferimento per l'ammalato e per i familiari...persone stupende.
RispondiEliminaCiao angelo, roberta.
Qui, al sud, quello che raccontate a proposito di volontariato, è pura utopia. Se vuoi assistere un tuo caro e non puoi esere presente in ospedale 24 h al giorno, devi pagare. E' questa l'amara realtà. Ammiro il vostro impegno nello stare vicino a chi è in difficcoltà. Il lavoro e la fami9glia mi lasciano poco tempo. Cerco di rendermi utile in modo diverso.
RispondiEliminaBuona giornata dunque e buon fine settimana
RispondiEliminaLe associazioni di volontariato sono molti importanti in Italia tra cui l'AVO,contribuiscono molto nella nostra società.
RispondiEliminaTi auguro una buona giornata a presto
Viviana. Hai ragione: la voglia di donare un pò di se stessi si sente dentro, non è imposta.
RispondiEliminaGturs. Grazie a nome di tutti i volontari
Serenella. Mi dispiace sapere che dalle tue parti non ci siano associazioni AVO. Magari con il tempo arriveremo pure lì...
Grazie Paola, la giornata e lo spettacolo sono andati bene. Abbiamo avuto un discreto numero di partecipanti e come prima giornata non ci possiamo lamentare.
Cavaliere. Grazie.
A tutti una buona domenica