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Una notizia che lascia allibiti. Com'è possibile che in un aula succeda un fatto tanto grave e la vicenda passi in sordina venendo in seguito scoperta solo casualmente?
A parte l'insegnante la cui responsabilità mi lascia, quantomeno, molto perplessa e dubbiosa. Ma i ragazzi! Questi ragazzi che considerano tutto come un gioco! Bullismo lo chiamano. Ma non è solo questo. E' conseguenza della mancanza d'attenzione vera da parte di quelli che dovrebbero essere gli educatori. E' la loro poca presenza nella vita dei ragazzini che passano ore seguendo altre bravate su youtube.
Qui ci sono precise responsabilità di noi adulti educatori. Siamo noi che falliamo se non riusciamo a trasmettere valori, il senso del male e del bene, la necessità di seguire delle regole, anche morali , certo. Il banalizzare tutto porta a questi risultati. I ragazzi crescono credendo che tutto sia lecito, non capiscono fino in fondo la gravità di quei comportamenti che arrivano all'eccesso, sino a sfociare nella violenza vera e propria.
Sono perfettamente d'accordo con la tua analisi, Angelita. La responsabiltà è degli adulti, che a diverso titolo sono a contatto con i ragazzi: genitori, insegnanti e adulti. Nessuno escluso. Questo è il mondo che abbiamo saputo costruire per i nostri ragazzi, che sono tutti vittime della società costruita da noi adulti.
RispondiEliminaE' tempo di iniziare a operare una riflessione profonda sul senso di quel che sta succedendo per cercare di recuperare il recuperabile e di qui intraprendere la strada dela ricostruzione dei valori fondanti della vita.
E' l'unica direttrice percorribile per trovare un'alternativa alla catastrofe in atto.
Un abbraccio
annarita
Questo mondo è il luogo dove il peggio non è mai finito. Saluti e Buona Pasqua.
RispondiEliminaQuest'ultimo episodio di violenza, è davvero sconcertante, poichè è avvenuto in classe, alla presenza di una docente e dei compagni. Qualcosa non mi torna.
RispondiEliminaCome non essere d'accordo con la tua analisi? Questa società che abbiamo creato mi fa paura. Ho un figlio di 12 anni...e mi sento male a leggere certe notizie.
RispondiEliminaCiao Angelo, con speranza Roberta.
Quando ho saputo di questa brutta storia mi sono sentita male, non riesco a capire come non ci si possa accorgere di quello che sta accadendo in fondo alla classe... come se ci fosse un muro. A volte odio questo mondo che lentamente ci sta sfuggendo dalle mani e che i ragazzi manipolano con una semplicità disarmante. Siamo capaci di fare un passo indietro e riflettere sugli sbagli da correggere per sanare questa gioventù sbandata? Non ho figli e quindi non so cosa voglia dire educarli ma credimi che mi sento male quanto voi genitori.
RispondiEliminaCiao Angelo, un abbraccio, Viviana
Quando ho letto la notizia pensavo che fosse una bufala, tanto era assurdo che un insegnante non si accorgesse di nulla.
RispondiEliminaSicuramente è un insegnante da poco e i ragazzi non sono più in grado di stare al mondo e di discernere cos'è bene e cos'è male.
Vorrei sentire i loro genitori adesso...
concordo con la tua analisi... non è possibile non accorgersi a meno che non si voglia... di contro ho letto la notizia che alcuni ragazzini a Mirano hanno trovato un portafoglio con dentro una bella somma di denaro e l'hanno portato al legittimo proprietario, per questo gesto "la nuova" li chiamava i piccoli super eroi... come vedi dove c'è educazione civica, dialogo e insegnamento i frutti vengono fuori...
RispondiEliminasul non accorgersi ho molte perplessità, ma i ragazzi sono figli del nostro tempo della nostra società, se vedono sopraffazzione si comportano cosi imitano il mondo adulti, per quanto sia un mondo che non mi piace , dobbiamo fare in modo di cambiarlo
RispondiEliminaAnnarita, concordo, naturalmente.Anche sul fatto che è necessaria una seria riflessione su quello che desideriamo trasmettere ai ragazzi.
RispondiEliminaMarina, potremmo tentare d'invertire la rotta con buona volontà, che dici?
Serenella. C'è un'indagine in corso. Speriamo facciano luce perchè l'episodio è davvero grave
GTURS - di nostro, possiamo tentare di proteggere i nostri figli seguendoli e trasmettendo loro i nostri valori.Credo sia la formula giusta
RispondiEliminaViviana. IO dico di si, che siamo capaci. In fondo è solo questione di buona volontà: non è tutto perduto. Buoni esempi ce ne sono ancora, non dimentichiamolo
Kylie, i loro genitori?? Solitamente sono i primi a difenderli togliendo peso alla balordaggini dei figli. Questo è il guaio per quei ragazzi!
la signora in rosso,è vero. Per fortuna c'è chi si distingue dal branco.
Carmine, benvenuto. Figli del nostro tempo, è innegabile. Per questo dobbiamo correre il tiro e rivedere molti nostri comportamenti.
Non capisco come quell'insegnante non si sia accorto di niente: se di violenza si è trattato, una reazione ci deve essere stata da parte della bambina ( a 12 anni sono ancora bambini): non ha sentito grida o lamenti? Non è un'attività propiamente silenziosa! Non capisco! I genitori tendono a giustificare tutti i comportamenti dei loro figli, forse per giustificare le proprie assenze, sia fisiche che morali, ed i ragazzi non hanno più briglie che li trattengano.
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