agosto 2009- Scotland
da Canto Notturno ( di un pastore errante dell'aria) di Roberto Vecchioni
“Il navigante si perse in un sogno
di stelle irraggiungibili
da allora tutti i dati trasmessi
sono illeggibili.
Ogni tanto ci arrivano segni
che registra solo il cuore
Forse. Forse, non c'E' stato mai.
E sono tutte storie.
In questa notte seminata di nuvole
che non una luce trema,
ogni domanda è la risposta a una domanda
della risposta prima;
ogni ritorno è una falsa partenza,
l'illusione di un movimento,
come questo bagno di lacrime
che non ho pianto.
Troppo cielo
troppe foglie ha buttato il pensiero;
troppi nomi per dirne uno solo;
troppe, queste lezioni di volo (…)”
bellissima la foto e belle le parole del grande Vecchioni.
RispondiEliminail canto notturno...
il vento
l'usignolo...
le nostre aspirazioni...
è tutto sempre così magico quando la notte lo avvolge
ciao
giordan
Siamo notturni ultimamente...
RispondiEliminaBuona giornata cara, un abbraccio!
grande vecchioni, gli ho visto scrivere di meglio!
RispondiEliminache meraviglia la scozia, (se non piove!!!)
RispondiEliminaAlla mia età meglio ascoltare un canto notturno e ammirare la luna che avere altri pensieri per la testa.
RispondiEliminaUn canto notturno ha la sua magia, è nel buio che si muovono le creature incantate!
RispondiEliminaBaci
Giulia