lunedì 30 agosto 2010

Un agosto da annotare

Non fosse altro per i "ricordini" che ci ha lasciato.
Sabato pomeriggio, una dispettosa tromba d'aria ha pensato bene di farci visita, disdegnado il fatto che non fosse stata invitata.
Si è spostata a macchia di leopardo, portando con sè grandine ed un vento fortissimo da far temere il peggio. E infatti. I vigili del fuoco, la protezione civile e ditte specializzate hanno lavorato per ore per liberare tutto il macello sparso qua e là. E ancora stanno lavorando, a dir la verità. All'interno del nostro ospedale sono stati sradicati alberi secolari che avevano più di cento anni di vicissitudini da raccontare. Non mi risulta ci siano stati feriti, per fortuna.
                                        Piazza Cantiere. L'albero ha distrutto il gazebo in legno



                                         
Alla scuola media Reginaldo Giuliani

                                          poi, però...

Il fatto è che questi fenomeni sono sempre più frequenti. Solo a giugno 2010 un altro episodio simile. Quella tromba d'aria ha toccato marginalmente il nostro comune, ma ha lasciato tetti scoperchiati poco lontano.
Un grido d'allarme va lanciato. Serve più sensibilità rivolta all'ambiente. Perchè quel che seminiamo, andremo poi a raccogliere.

6 commenti:

  1. Accidenti! però che bell'arcobaleno

    RispondiElimina
  2. Il senso di angoscia prende alla gola se ti ci ritrovi in mezzo.
    Quegli alberi a terra ...viene da piangere.

    RispondiElimina
  3. Certo che le prime foto sono, come dice Sandra, angoscianti. Almeno l'ultima ci fa tirare un sospiro di sollievo.
    Eppure, dicono i cinesi dai quali sono circondato qui attorno casa, che il mese di agosto di quest'anno avendo 5 domeniche, 5 lunedi e 5 martedi, un evento che accade ogni 823 anni, pare che porti fortuna.
    Speriamo bene.

    RispondiElimina
  4. Noi siamo finiti pure al telegiornale nazionale quest'anno a causa delle trombe d'aria. Un disastro.

    RispondiElimina
  5. Ciao Azzurrina,
    succede sempre più spesso che la natura si faccia sentire....l'abbiamo forse un po' troppo fatta arrabbiare?
    Basti guardare la tv o leggere i giornali per renderci conto di quanti cataclismi ci sono nel mondo.
    La tua foto con quel bellissimo arcobaleno, però, ci dice che dobbiamo sempre sperare per il meglio.
    Ciao un abraccione
    Bruna

    RispondiElimina
  6. Anche qui si è scatenata una tempesta, sebbene non con la stessa furia che dalle tue parti. Hai ragione sul fatto che raccogliamo quello che abbiamo seminato.
    Ma, al di là di queste considerazioni razionali e doverose, ho scoperto di adorare il mare in tempesta, il vento che infuria, i lampi, i tuoni e tutto l'armamentario...

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo