venerdì 24 settembre 2010

"Lettera a mio figlio sulla felicità" di Sergio Bambaren


 
Dedicato ai miei “vecchietti”. Ma anche a me stessa.

Dal libro “Lettera a mio figlio sulla felicità” di Sergio Bambarén.
Una sorta di diario con alcuni suggerimenti di vita che un genitore dedica al proprio figlio.
E' il libro che sto leggendo in questi giorni.


Riflessioni sulla vecchiaia.
“ Essere vecchi è aver vissuto molti anni,
ma sentirsi vecchi è aver perduto la gioia di sentirsi vivi.
Essere vecchi rende un po' più lenti,
ma sentirsi vecchi soffoca i sogni dello spirito...
Essere vecchi è chiedersi: Ne vale davvero la pena?
Sentirsi vecchi è rispondere: “No”,
senza nemmeno pensarci.
(…)
Essere vecchi significa avere ancora tante cose da imparare e da scoprire.
Sentirsi vecchi è smettere di imparare e di insegnare.
Essere vecchi è allenare il corpo,
elevare lo spirito, coltivare i sogni.
Sentirsi vecchi è rimanere incollati alla tivù,
sprofondati nel divano, oggi...domani...
e dopodomani.
Essere vecchi significa avere davanti un futuro e dei progetti,
sentirsi vecchi significa avere l'agenda vuota e ricordare solo “i bei tempi andati”.
Essere vecchi vuol dire provare ogni giorno
qualcosa di nuovo, rinnovare se stessi,
puntare gli occhi sull'orizzonte, cercando di scoprire
che cosa c'è oltre, lontano.
(...)
Essere vecchi non è una questione d'età: è un modo di concepire il rapporto con la vita.
Ma sentirsi vecchi...bè, puoi sentirti vecchio pur essendo soltanto un ragazzino se non vivi un giorno per volta, se smetti di sognare, se vendi il tuo spirito in cambio del conforto della sicurezza.”

Qualche volta io mi sento un po' vecchia, lo ammetto. E sono i giorni peggiori. Penso che dalla vita sia il caso di non aspettarsi più molto: in fondo ho superato il giro di boa ed ora il percorso alla meta è più breve. Ma poi scatta qualcosa dentro, un moto di ribellione al tracciato segnato. Ho il bisogno di reinventarmi, di vivermi, di sentire l'adrenalina che scorre nelle vene, di risvegliare l'adolescente sopita che è lì ad aspettare un cenno. Ed allora si, riscopro il gusto dolce/amaro della vita.

13 commenti:

  1. un signore, stamattina aveva portato dei dolcetti da mangiare perche festeggiava i suoi 83 anni. A una signora che gli diceva : ma sei tu Carlo che fai gli anni?".Lui rispondeva:" no non sono io, io li compio... non li faccio".

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  2. Leggere la saggezza altrui può aiutare davvero. Certo ritrovare l'entusiasmo e la voglia di scoprire quello che riserva la vita, non è facile. Ci si provo. Con alti e bassi. Non sempre con successo. Ci si prova.

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  3. e io spero che quel "moto di ribellione" si affacci sempre più spesso, alla fine è quello che ci fa apprezzare davvero i nostri giorni. Grazie di queste riflessioni

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  4. Sai, cara, io ce la metto tutta nel riscoprirmi giorno per giorno, reinventandomi sempre qualcosa di nuovo.
    A volte però succede che il fisico non segue quello che il mio spirito vuole.
    Hanno un bel dire che dimostro molto meno dei miei 76 anni, ma non faccio più certamente quello che facevo anche solo cinque anni
    fa, anni in cui ero instancabile.
    Ora ogni tanto faccio una "sedutina" per riprendermi....
    Con tutto ciò non posso dire di sentirmi "vecchia" perchè il mio spirito rimane quello di sempre.
    Negli ultimi cinque anni ho imparato ad usate il computer, scritto un libro, ho iniziato a
    scrivere poesie, mi sono data alla fotografia e da un anno mi sono messa anche a pitturare....
    Mi diverto e tutto questo mi aiuta nella ginnastica del cervello!!!
    Ciao carissima, buona notte
    e un abbraccio
    Bruna

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  5. bisogna mettere in conto anche i giorni "pesanti" ma siamo vive e viviamo, senza pretendere troppo ma godendo di quello che si ha giorno per giorno, questo è il mio allenamento. Baci

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  6. E' bene non farlo mai assopire il nostro "fanciullino": tutt'al più un riposino pomeridiano, ma poi via , a tutta birra! un bacio e buona giornata

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  7. Finché ne avrò la forza cercherò di far parte della categoria "essere vecchi".
    Sentirmi vecchio spero più in là possibile.

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  8. @ enio. Io parlavo con un altro Carlo la settimana scorsa. 81 anni e tanta voglia di vivere. Mi diceva che la vecchiaia parte dai novant'anni,non prima; lui si sente ancora pieno di vita SOTTO TUTTI I PUNTI VISTA!

    @ Sandra, hai ragione: l'importante è provarci, non rimanere immobili.

    @Arnica.Si,anch'io spero che quella molla funzioni sempre, fino all'ultimo respiro

    @Diana, lo spirito che dimostri fa di te una persona stimolante e viva, mantieniti sempre così! Un abbraccio

    @Aliza, buon allenamento cara,

    @Paola. Tu sei un esempio da imitare, altro che storie!

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  9. @Aldo! l'augurio è che mantieni sempre l'entusiamo che ci dimostri!
    Un abbraccio forte

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  10. Ciao, come stai?
    Bellissima riflessione.
    Sono tornato dalle vacanze la settimana scorsa. A presto
    Stefano di Semplici Conversazioni

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  11. @angelo azzurro

    io ho una mamma che a 84 anni e mezzo vive da sola e il mese di giugno ha organizzato un pulman da Chieti alla Madonna della corona a Spiazzi per andare poi a Padova e ritornarsene a casa in tre giorni.Mi sarei stancato anch'io che ho 63 anni.Organizzano questi viaggi un pò per vedere e un pò per far socializzare... a Rubano, durante il pranzo ho mangiato dei confetti offerti da due signori di circa ottanta anni che avevano riunito due solitudini per farsi compagnia...

    @il monticiano
    il tuo è lo spirito giusto, quello di un ragazzino anche se l'età è tanta, quella anagrafica

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  12. Buon giorno cara angelo.
    Prima di tutto ti scrivo una parte del commento di risposta al tuo nel mio spazio

    "scusami angioletto del mio assenteismo nel tuo abbaino...stavo in attesa degli occhiali nuovi e limitavo le mie visite...facevo troppi errori...ora ne dovrei fare di meno visto che scrivo con i nuovi"



    Ho letto le parole del tuo post
    ma tu sai che a me piace leggere tra le righe "il giro di boa"
    E' in questa svolta che subentra la paura...
    e abbaiamo il dovere di reinventarci, ma mai con ribellione anche se lieve...

    Reinventarci vuol dire anche usando con calma l'esperienza...l'esperienza che stringiamo tra le mani e il nostro vassoio di diamanti, che strada facendo abbiamo raccolto.
    E l'unico tesoro che nessuno può mai ereditare è tutto nostro

    io ripasso la mia vita con calma cercando nelle sue punteggiature quello che forse mi è sfuggito e cosi
    cerco di capire il mio percorso

    In tutto questo vivo felice di poter dire ho passato "il giro di boa"
    sono stata fortunata...tanti ne sono stati privati

    Un bacione grande e buon fine settimana.

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  13. @ciao Stefano, sto bene grazie, bentornato!

    @enio hai una mamma straordinaria, vedi bene di prendere esempio, eh!

    @Rosy, grazie di cuore, le tue riflessioni rispecchiano la tua particolare sensibilità. Un bacio anche a te

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