immagine web
Secondo l'ISTAT, un giovane su quatto è senza lavoro. E dicono che il peggio è alle spalle. Io, tutti questi segnali di ripresa non li percepisco ancora. Vedo a tutt'oggi imprese che chiudono e persone che perdono il loro posto di lavoro. Come si fa ad essere ottimisti? Con che occhi e con che cuore trovi le parole per incoraggiare una figlia/o che tenta, con tutte le sue forze, di spiccare il volo? Anche a pensare all'università, rischi solo di spostare il problema nel tempo. Maggior conoscenza e competenze sembra valgano ben poco ormai, aldilà dell'arricchimento personale. Anzi, a volte la laurea rischia pure di penalizzarti. E' successo a figli di amici. Troppa competenza che dev'essere pagata per un lavoro che non si sa ancora fare.
Ma allora?
Lo scoramento è totale.
Sembra una strada senza uscita il futuro che si prospetta ai nostri giovani.
Condivido le tue parole.Oggi il lavoro è un dramma,non si può restare una vita intera sempre precari;uno stato democratico deve garantire il futuro dei propri giovani e in Italia questo non avviene.Serena giornata a presto
RispondiElimina... si penalizzano i giovani fin dalla scuola che con i tagli effettuati in questi ultimi anni si è molto impoverita.
RispondiEliminaSi continua a penalizzarli sfruttandoli con contratti assurdi che favoriscono solo i datori di lavoro e che non permettono loro di uscire dalla famiglia per formarne una nuova o, comunque, per vivere una loro vita. Poi hanno il coraggio di parlare di "bamboccioni"!
Davvero anni oscuri. Sperare ancora e ancora e ancora che le persone si tolgano le bende e si stappino le orecchie e accendano il cervello. Ma, non so,...nemmeno io riesco ad essere tanto serena se penso al futuro dei giovani...
RispondiEliminabisognerebbe rilanciare la produzione industriale in Italia altrimenti saranno guai grossi per tutti.
RispondiElimina