giovedì 3 febbraio 2011

Quello che non ho


Quello che non ho
è la serenità di guardare al futuro.
Disoccupazione giovanile al 29%, il dato peggiore dal 2004. Ma non serve l'ISTAT a suggerire questi dati. Basta camminare per strada e guardarsi attorno.  Giovani e meno giovani, ma pur sempre in età da lavoro, passano le proprie giornate a tirar sera, con la prospettiva che il giorno dopo si replichi uguale.

7 commenti:

  1. ...mentre chi di dovere è troppo occupato in puttancocaparty!!!

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  2. ho 25 anni e ogni giorno cerco di dimenticarmi del mio futuro...perchè davvero fa paura, oltre che rendermi triste.

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  3. cara Lucia che bella foto...non ti abbattere. Questa nuova generazione dovrà battagliare come tutte le altre, non vedere troppo nero. Ti abbraccio

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  4. Cara Lucia, hai ragione sulla disoccupazione.
    Una volta c'erano tanti mestieri da fare e da imparare.
    Il progresso, li ha demoliti e nello stesso tempo non ha saputo far fronte alle necessità dei giovani.
    La realtà è durissima per i giovani.
    Speriamo che accada qualcosa ma che non sia la solita speranza che svanisce nel nulla.

    Un bacio

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  5. È dura pensare al futuro con questa aria che si respira ma nello stesso tempo penso che dovremmo ricominciare a sognare, a credere in ideali forti e soprattutto avere speranza. Non è facile ma non mi priverò mai e per nessuno dei miei sogni.
    Ciao Angelo, Roberta

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  6. Ieri da me è passato uno in cerca di lavoro. Ci ha detto che al Centro per l'Impiego gli avevano offerto un contratto per il quale avrebbe ricevuto 800 euro di stipendio.
    Ha rinunciato perchè ne prende 850 di indennità di mobilità, non gli conveniva.
    Ma pensare a rientrare nel mondo del lavoro e farsi conoscere non è più importante?

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