martedì 8 novembre 2011

Quell'acqua: fonte di vita, fonte di morte



Cementificazione, incuria, inquinamento, distrazioni dolose, irriverenza, arroganza. I primi motivi che mi vengono in mente per descrivere quelle che sono SOLO nostre responsabilità di uomini nei confronti della natura. Lei esige rispetto, noi rispondiamo insultandola. E poi ne paghiamo le conseguenze. Le ultime alluvioni, quelle morti assurde, non saranno il saldo finale: dovremo pagare caramente ben altri conti per le offese al territorio, all'ambiente.
Intanto il Brenta s' ingrossa e non smette di piovere. Niente di innaturale, nulla di straordinario: è il flusso vitale della Natura.

4 commenti:

  1. Condivido appieno il Tuo pensiero Angelo...l'uomo assiste impotente alla forza della Natura, senza cogliere i segni che Essa ci impone con il Suo naturale divenire minaccia...perchè minacciata...
    grazie..
    dandelìon

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  2. Condivido il tuo post Angelo..anche se una parte di me mi dice che la terra vive e si trasforma e per trasformarsi ha i suoi cicli, e ogni era sono successe calamità naturali.
    Diciamo che queste calamità oggi l'uomo è in parte colpevole.
    Ciao e buona giornata.

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  3. Tu il Brenta e io il Piave. Vivere nelle vicinanze di un fiume è sempre un rischio visto che il nostro clima si sta tropicalizzando.

    Un abbraccio e buona giornata!

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  4. @ tutti . che dire in aggiunta? Che c'è bisogno di buona volontà da parte di tutti, allontanando l' indifferenza al problema

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