lunedì 30 aprile 2012
Qualcuno ci riprova
Qualcuno ci riprova, non si da' per vinto. Tenta di ricostruire la propria vita, di reinventarsi magari un lavoro.
Ho sentito l'arrotino in strada dopo tanto, tantissimo tempo. Una piacevole sorpresa iniziale nel pensare a quella voglia di riproporsi anche nei mestieri dimenticati. Seguita a ruota dal pensiero più malinconico però: ha futuro un mestiere come questo? Nell'era dell'usa e getta, dove la volontà del conservare s'è persa da tempo, riuscirà a sopravvivere il nostro arrotino?
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Quel "sarebbe la festa del lavoro" la dice tutta caro Angelo.
RispondiEliminaCiao,
aldo.
Ciao Aldo. Ormai il condizionale è diventato d'obbligo per molti aspetti della nostra vita :-/
Eliminadalle mie parti hanno scoperto un mestiere antico come il mondo, diversi accattoni, giovanissimi, al comando di un caposquadra si sono divisi la città e incassano dei bei soldini alla fine della giornata... loro sono "lavoratori" che lavorano in ginocchio e incassano valuta in nero!
RispondiEliminaho paura che si tratta di un'altra faccenda, non credi?
EliminaA Milano gridava " Muleta-muleta-muleta!".
RispondiEliminaDa te?
Ciao e Buon 1° maggio, per quanto...
Cristiana
I miei ricordi si fermano all'arrotino ;)
Eliminasono stata a padova oggi. primo maggio in piazza.
ciao!