E' successo ieri sera, mentre tornavo a
piedi a casa dopo esser stata dal dentista.
Scenario. Sono all'incrocio del ponte,
il secondo ponte, fatto mille volte, ma è sera e non è molto
illuminato. La situazione è perfettamente sotto controllo quando
decido di attraversare la laterale e raggiungere quindi il ponte vero
e proprio. Mi sono vista il Suv che svoltava a tutta birra verso di
me quando io ero praticamente in mezzo alla strada. Ricordo due
grandi fari che mi abbagliano e penso: adesso finisco sotto, questo
non frenaaaa!! Non so come ho fatto perchè il tutto si è svolto
nella frazione di qualche secondo. Con due balzi indietro e con una
manovra di reni per schivare, sono riuscita a non finire sotto le
ruote. E' scesa una ragazza. Non mi aveva vista. “Andare più piano
in un incrocio, no eh?” Le ho urlato. Poteva appiattirmi come una
tavoletta con quel bestione che guidava. Dio, che paura! Odio i Suv e
odio che persone con la fissa del piede sull' accelleratore. Più
tardi, a casa davanti allo specchio del bagno mi sono guardata e ho
pensato: basta un attimo e tutto può finire. E tutto quel che è
rimasto sospeso, rimarrà sospeso per sempre.