domenica 24 maggio 2015

In memoria, dai cento anni trascorsi


Si celebra oggi il centenario della nostra entrata in guerra, la Grande Guerra.  
Quel maledetto giorno di cento anni fa segnò l'inizio di un terribile conflitto che mandò a morte tante vite umane a cui fu rubato il futuro.


Dice wikipedia: "La stima del numero totale di vittime della prima guerra mondiale non è determinabile con certezza e varia molto: le cifre più accettate parlano di un totale, tra militari e civili, compreso tra 15 milioni e più di 17 milioni di morti, con le stime più alte che arrivano fino a 65 milioni di morti includendo nel computo anche le vittime mondiali della influenzaspagnola del 1918-1919. Il totale delle perdite causate dal conflitto si può stimare a più di 37 milioni, contando più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili, cifra che fa della "Grande Guerra" uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana."


Ecco. Ricordiamo tutti quei morti e altri che in altri conflitti sono morti e continuano a morire. Ci si chiede se si poteva evitare perché spesso le strade da percorrere sono sempre due. E non è  detto che la seconda possibilità, quella offerta da un dialogo onesto, non possa risultare vincente. Vale anche nei rapporti quotidiani tra le persone. Il fine è lo stesso: evitare conflitti inutili e devastanti.
Una bella riflessione è doveroso farla.

2 commenti:

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