Si celebra oggi il centenario della nostra entrata in guerra, la Grande Guerra.
Quel maledetto giorno di cento anni fa segnò l'inizio di un terribile conflitto che mandò a morte tante vite umane a cui fu rubato il futuro.
Dice wikipedia: "La stima del numero totale di vittime della prima guerra mondiale non è determinabile con certezza e varia molto: le cifre più accettate parlano di un totale, tra militari e civili, compreso tra 15 milioni e più di 17 milioni di morti, con le stime più alte che arrivano fino a 65 milioni di morti includendo nel computo anche le vittime mondiali della influenzaspagnola del 1918-1919. Il totale delle perdite causate dal conflitto si può stimare a più di 37 milioni, contando più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili, cifra che fa della "Grande Guerra" uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana."
Ecco. Ricordiamo tutti quei morti e altri che in altri conflitti sono morti e continuano a morire. Ci si chiede se si poteva evitare perché spesso le strade da percorrere sono sempre due. E non è detto che la seconda possibilità, quella offerta da un dialogo onesto, non possa risultare vincente. Vale anche nei rapporti quotidiani tra le persone. Il fine è lo stesso: evitare conflitti inutili e devastanti.
Una bella riflessione è doveroso farla.
poveracci se tornassero indietro e vedessero cosa è diventata oggi l'Italia
RispondiEliminaGià...
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