il presepe allo squero
Per celebrare questa Santa Notte, ho scelto fra le mie letture questo vibrante componimento scritto e ispirato dalla Cappelli che non pensava al Natale , ma ad una semplice, umana natività. Del resto, anche quella del Cristo stesso è stata una natività umana e certo Maria avrà provato le stesse, medesime, intense ed indimenticabili sensazioni di tante altre madri.
Di Fiorella Cappelli
VITA; Dialogo di "luce" nell'ombra
"Trepida l'attesa
Ti sentivo vivere in me...
Quanta gioia mista a timore
Tu ed io...corpo nel corpo
Cuore nel cuore...quanti battiti...
Il mio quasi a fermarsi
per ascoltare il tuo, così galoppante
ed irrequieto
come il mio desiderio di vederti...
Ed ora che il dolore mi lacera le carni
tu mi liberi, dalla mia sofferenza
dalla mia attesa interminabile...
ECCOTI...
Nella penombra sei la luce più bella
Lo scatto di vita che qualcuno immortalerà
Chiaroscuro di attese divenute certezze
ECCOTI...
Anima mia...
Ora, qui, sul mio grembo, scivoli...
tra le mie mani che ti accarezzano sfiorandoti
ti osservo, con occhi velati
e il mio respiro è tuo...
......
ECCOMI...
A chiedere protezione, a dare amore,
innocenza, speranza...
legato cordone, al respiro della tua vita
che fa essere TUO FIGLIO
tienimi così...stretto a te
non c'è culla più bella
di questo tuo morbido ventre
umido e caldo...
tienimi, per un attimo di vagito,
ancora assopito...tra questi silenzi d'amore,
MAMMA."
Auguro un autentico Natale a tutti i credenti.
E per gli altri, serene festività.