Visualizzazione post con etichetta politica e riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica e riflessioni. Mostra tutti i post

sabato 6 agosto 2011

Come finiremo?

relitto in abbandono

Ok. Perlomeno l'argomento FERIE dei nostri cari politici sembra accantonato. E' già qualcosa. Qualche animo s'è destato e ha capito che la situazione è veramente grave e bisogna far qualcosa SUBITO, non tra un mese!
Intanto la Bce propone di commissariare l'Italia. Il Governo, dopo aver sentito i francesi e i tedeschi, ci ripensa e anticipa gli effetti della manovra previsti per il 2013. Il tutto senza cambiare il programma precedentemente steso e già largamente contestato.
Dove arriveremo con questi presupposti non lo so, prevedo solo niente di buono perchè a pagare saranno i soliti noti. Loro, i politicanti in blu, di abbassare i loro costi, gli sprechi e gli abusi, in maniera significativa e utile, non ne parlano ( salvo Di Pietro, ma nessuno lo ascolta). E noi giù a ingoiare rospi.
Qualcuno dice che indietro non si torna e che tutto d'ora in poi  dovrà cambiare. Vedremo come.

martedì 5 luglio 2011

Altro trucco:il Tipo ci riprova



Ancora una volta la palese mancanza di senso del pudore. Mister B. e la sua norma ad personam. nella_manovra_un_comma_per_bloccare_il_risarcimento              che questa volta riguarda la famiglia, il gruppo Fininvest.
L'ennesima norma. L'interesse personale che prevale sul Diritto, sull'onestà morale violentata da chi abusa della sua posizione di personaggio pubblico.
Ultimi colpi di coda di chi si sente in agonia?

domenica 6 settembre 2009

Ci può essere affetto più grande?



" Cos'è quello?"

 

Il dialogo.

Padre: -“Cos'è quello?”
Figlio: -“ Un passero”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio: -“Te l'ho appena detto, papà. E' un passero”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio: -“E' un passero, papà. Un passero. P-A-S-S-E-R-O!”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio:-“Perchè lo fai? Te l'ho detto così tante volte, è un passero! Non riesci a capirlo??...papà...dove stai andando?”


Dopo un po', il padre ritorna con un diario, cerca una pagina precisa e la fa leggere al figlio.


Padre: -“A voce alta”.
Figlio: -“Oggi, mio figlio più giovane, che ha compiuto tre anni alcuni giorni fa, stava seduto con me al parco quando un passero si mise di fronte a noi.
 Mio figlio mi chiese 21 volte cosa fosse ed io risposi tutte le 21 volte che era un passero...un passero...
Lo abbracciai ogni singola volta che mi chiedeva la stessa domanda, di nuovo ed ancora, senza dar di matto, sentendo affetto per il mio piccolo ed innocente bambino”.

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail con questo video allegato. Ho creduto valesse la pena tradurlo e riproporlo qui per una breve riflessione. Spero che piaccia tanto anche a voi come è piaciuto a me.


venerdì 24 aprile 2009

Domani 25 Aprile: festa della liberazione




Per me libertà e giustizia sociale,

che poi sono le mete del socialismo,

costituiscono un binomio inscindibile

non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale,

come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.

(Sandro Pertini)

Da il sole24ore.

Napolitano: “ La Liberazione è la festa di tutti, non di una "sola parte", ed è giusto che ognuno decida, ma all'interno di un disegno condiviso di ricomposizione nazionale, se celebrare il 25 aprile ponendo l'accento sulla Resistenza dei partigiani, su quella dei civili oppure su quella dei militari. In poche parole, sono compatibili tutte le espressioni del moto resistenziale. Quel che è certo è che non sono ammissibili diffamazioni di sorta dell'esperienza partigiana., che fornì un contributo determinante alla liberazione dal nazifascismo."

Resistenza, antifascismo, lotta di liberazione: sono i tre assi portanti su cui si fonda la nostra democrazia, scolpite nella Costituzione.
Una Costituzione da difendere, ora più che mai!

sabato 11 aprile 2009

Oggi mi sento un pò polemica...

Ogni tanto mi succede che volete fare...
Buoni esempi... a proposito di territorio sensibile ai terremoti.

Indonesia: stop al nucleare e via alle rinnovabili
Da
http://www.repubblica.it

Nell’imminenza delle elezioni, il presidente indonesiano cambia la sua politica energetica rinunciando al nucleare per le rinnovabili.
Durante l'annuncio conclusivo della campagna elettorale per il rinnovo del parlamento indonesiano, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha annunciato di voler ritirare il progetto che prevedeva la costruzione di quattro reattori nucleari.“Nei prossimi decenni, l'Indonesia deve sviluppare le proprie risorse energetiche che dovrebbero essere anche pulite – ha precisato il presidente – che saranno esplorate anche fonti come l'idroelettrico e l'eolico e se ci saranno altre opzioni alternative, non prenderemo in considerazione l'atomo”.L'annuncio è stato fatto durante una conferenza che si è svolta a Central Java, la provincia che appunto avrebbe dovuto ospitare uno degli impianti. Il presidente ha inoltre dichiarato che prima del nucleare l'Indonesia deve ricercare, investire e realizzare un sistema di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Alla “conversione” del presidente, alla vigilia del suo secondo mandato, non deve essere stata secondaria la considerazione che l'Indonesia è uno dei territori con un gran numero di vulcani, a maggior rischio sismico e con una alta densità di popolazione che ha già in diverse occasioni manifestato contro l'opzione energetica nucleare.


E noi? Sempre sulla stessa linea caro Silvio???