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domenica 13 maggio 2012
giovedì 14 luglio 2011
Se la vostra vita
i protagonisti del"la carica dei 101"
Oggi lancio un giochino suggerito dalla trasmissione radiofonica citata sopra. Non lo faccio mai, ma la cosa mi è parsa parecchio curiosa, come lo sono state le risposte degli ascoltatori.
Dunque, la domanda è questa:
" Se la vostra vita avesse un titolo, che titolo avrebbe?"
Credo che le risposte possano diventare mooolto interessanti...
Ah! Se a qualcuno può interessare, il mio titolo è Lista d'attesa
e non chiedetemi il perchè, tanto non ve lo direi
venerdì 10 dicembre 2010
Papà
L'altro ieri si conversava a pranzo commentando la Prima della Valchiria alla Scala.
Dice: “Io alla Scala ho visto Totò e Isa Barzizza, un gran spettacolo! Era il '47 o il '48 non ricordo bene... Fu comunque nel periodo subito dopo la guerra, quando dopo la Liberazione mi richiamarono a fare il servizio militare”.
“Come il servizio militare??? Ma se già eri stato arruolato in guerra, non avevi donato abbastanza allo Stato?” Replico sorpresa.
“Si, magari fosse andata così! Chi di dovere, non ritenne sufficiente il servizio fatto sotto l'esercito e ci richiamò a espletare la leva secondo calendario obbligato.”
Fu così che partì per Roma per qualche mese per poi arrivare a Milano a completare il periodo di ferma. Mi piace quando inizia a raccontare aneddoti legati al suo passato: è piacevole ed appagante aggiungere tasselli in quel suo puzzle chiamato vita che ha ancora tanti pezzi mancanti per me. E noto con piacere che anche lui si apre volentieri al dialogo. Ora. Mentre in passato ne era proprio restio. Forse è il caso di dire: non è mai troppo tardi. Mia madre, in compenso, brontola. Dice che adesso conversa anche troppo. “E' come un rubinetto aperto” dice. Mi vien da pensare a quanto ci trasforma la vita dalla gioventù alla vecchiaia...
domenica 6 settembre 2009
Ci può essere affetto più grande?
" Cos'è quello?"
Il dialogo.
Padre: -“Cos'è quello?”
Figlio: -“ Un passero”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio: -“Te l'ho appena detto, papà. E' un passero”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio: -“E' un passero, papà. Un passero. P-A-S-S-E-R-O!”
Padre: -“ Cos'è quello?”
Figlio:-“Perchè lo fai? Te l'ho detto così tante volte, è un passero! Non riesci a capirlo??...papà...dove stai andando?”
Dopo un po', il padre ritorna con un diario, cerca una pagina precisa e la fa leggere al figlio.
Padre: -“A voce alta”.
Figlio: -“Oggi, mio figlio più giovane, che ha compiuto tre anni alcuni giorni fa, stava seduto con me al parco quando un passero si mise di fronte a noi.
Mio figlio mi chiese 21 volte cosa fosse ed io risposi tutte le 21 volte che era un passero...un passero...
Lo abbracciai ogni singola volta che mi chiedeva la stessa domanda, di nuovo ed ancora, senza dar di matto, sentendo affetto per il mio piccolo ed innocente bambino”.
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail con questo video allegato. Ho creduto valesse la pena tradurlo e riproporlo qui per una breve riflessione. Spero che piaccia tanto anche a voi come è piaciuto a me.
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