Il Grande Comunicatore ha colpito ancora e con la sua propaganda diffonde notizie manipolatorie. Se non è terrorismo mediatico questo, in quale altro modo si può chiamare?
venerdì 18 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
Avete mai provato rimpianto...?
E' l'argomento lanciato ieri da una trasmissione di Radiodue Rai. Il saper cogliere l'attimo, prendere quella decisione che può dare una svolta alla vita e diventare, insomma, importante per il futuro.
Il coraggio di scegliere velocemente, di osare senza farsi condizionare da paure inibitorie. Quelle paure che poi potrebbero diventare motivo di rimpianto per decisioni non prese. Ma scegliere significa anche correre il rischio di sbagliare.
Dunque.
E' lecito chiedersi: quanto è giusto farsi trasportare dall'istinto e quanto peso dobbiamo dare alle decisioni ponderate, calcolate a tavolino? Ogni scelta comporta comunque delle rinunce...
Questa frase di Ralph Waldo Emerson, dà una risposta meravigliosa.
“For everything you have missed, you have gained something else, and for everything you gain, you lose something else”
“Per tutto quello che si è perso, si è guadagnato qualcos'altro, e per tutto ciò che si guadagna, si perde qualcos'altro.”
Perciò: niente rimpianti!
La curiosità rimane però...se quella volta avessi fatto quella scelta...?
lunedì 14 giugno 2010
domenica 13 giugno 2010
Just to say...
le passioni tue e le mie
è quasi un gioco sai
mescolare suoni e magie
per far salire l'emozione
salire fino al sole …”
tratto da Fuoco nel fuoco di E. Ramazzotti
venerdì 11 giugno 2010
Sarà davvero per sempre?
Domani Silvia e Diego si sposeranno e noi saremo tra gli invitati a festeggiare.
Ogni volta che vado un matrimonio, mi faccio sempre le stesse domande, è più forte di me...
Durerà? Sarà vero amore? Saranno capaci di affrontare tutte le difficoltà che il percorso della vita a due implica? Oggi, sembra che questo sia un progetto sempre più difficile da attuare, vedi l'alta percentuale dei matrimoni che falliscono (uno su due, ossia il 50%).
Auguri a loro, dunque. Con tutto il cuore.
Amare una persona è...
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt'uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è...
accettarla così com'è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
Omar Falworth
giovedì 10 giugno 2010
Il Bavaglio all'Informazione
"Verità e potere non coincidono mai." Come possiamo ancora fidarci di questa classe dirigente che sta facendo di tutto per smantellare il paese?
Guardare le cose da angolazioni diverse
"...perchè è proprio quando crediamo di sapere qualcosa che dobbiamo guardarla da un'altra prospettiva.
Anche ci può sembrare sciocco o assurdo (...)
Dobbiamo tentare di trovare la nostra voce."
da " l'attimo fuggente"
"...Osate cambiare, cercate nuove strade"
Anche ci può sembrare sciocco o assurdo (...)
Dobbiamo tentare di trovare la nostra voce."
da " l'attimo fuggente"
"...Osate cambiare, cercate nuove strade"
mercoledì 9 giugno 2010
Non voglio la perfezione...
"Non voglio la perfezione, che è dettata da menti imposte e spente, voglio solo vivere... vivere si, la vita, e scoprire che ogni stagione che si ripete è sempre diversa, da sempre e nel sempre... specchiarmi il viso, le mani, il corpo e leggerne la strada incisa che la vita piano piano mi ha disegnato... e vivere... si vivere, sentendo le mie parole, i miei pensieri, guardando il viso e i movimenti di chi mi ascolta e di chi ascolto
e di chi mi volge gli occhi e da chi volgo gli occhi
... semplicemente... vivere,
imparando vivendo o disimparare per apprendere e imparare ancora... vivendo per vivere."
Tratto da Piuma di Sabrina Bertocchi
martedì 8 giugno 2010
Incontrarsi
Tra luce ed ombra
Quella scoperta, quel miracolo aveva cambiato totalmente la mia dimensione.
Dall'incontro con me stesso per la prima volta avevo capito da dove venivano tutte le domande che mi assalivano la notte, le ansie, le paure.
Io, l' io vero era come chiuso dentro un sarcofago. Ecco perchè mi veniva da soffocare. Ecco perchè avrei voluto strapparmi la pelle di dosso. Perchè ero legato, bloccato, ingabbiato dentro di me. Come in quei film in cui nella testa del robot c'è un omino che lo guida.
Quella voce dentro di me, che ero io, voleva essere ascoltata e voleva che i suoi desideri e bisogni fossero soddisfatti. Voleva essere amata. Amata da me.
Voleva semplicemente vivere."
tratto da “E' una vita che ti aspetto” di Fabio Volo
sabato 5 giugno 2010
Una strana malattia...il non vivere
in direzione ostinata e contraria
“ -Credo di aver trovato il motivo delle tue ansie e delle tua infelicità.
-Che malattia è?
-(…) il tuo problema non è aver paura di morire, ma aver paura di vivere. E' il contrario. Hai quella maledettissima malattia molto diffusa del " NON VIVERE”. Sei malato di non vita.
Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita.
Vivi, buttati, apriti, ascoltati.
Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi.
Sei castrato nei sentimenti.
Sei bloccato.
Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara del mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più."
da "E' una vita che ti aspetto" di Fabio Volo
venerdì 4 giugno 2010
la biciclettata del 30 maggio
La perfetta conclusione di una stagione di iniziative diverse condivise,
il gusto di ritrovarsi e di progettare.
Nonostante la giornata promettesse qualche goccia di pioggia, ci siamo incontrati comunque, gradevolmente eccitati dall'idea. Al via, più di novanta persone. Un lungo serpentone che ha colorato un percorso di oltre venti chilometri di sola andata. Il tempo ha retto bene, così siamo riusciti a concludere tutte le tappe previste senza intoppi.
Non vi sto a raccontare la fatica del ritorno nel tardo pomeriggio...
Giù le mani da RAINEWS24
Oggi i giornalisti di rainews24 scioperano per difendere il nostro diritto all'informazione libera.
Io, come spettatrice affezionata della testata giornalistica, sostengo la loro protesta
giovedì 3 giugno 2010
Sono allergica a...
...all'apatia.
Vedere anime spente intorno a me mi mette di cattivo umore
L'inerzia e l'indifferenza mi soffocano.
L'indolenza guasta la vita. Ne toglie il colore acceso e veste la realtà d'un velo grigio
mercoledì 2 giugno 2010
A proposito del 2 giugno
E' auspicabile un forte senso di responsabilità da parte della classe politica. Così suggerisce il nostro presidente Napolitano.
Ma i politici comprendono bene il significato di questa parola?
martedì 1 giugno 2010
Articolo curioso
Da “Optima salute” il mensile reperibile in farmacia
Flash medicina di Gelsomina Sampaolo
“Vi vedete brutti? Colpa della Dismorfofobia.
Gli psichiatri del team diretto dal dott. Feusner, all'Università di Los Angeles, hanno scoperto che se ci si specchia e ci si vede brutti si potrebbe essere vittime di uno “scherzo” del cervello. Infatti, in alcuni casi l'immagine elaborata a livello cerebrale risulta ingannevole a causa di un'attività alterata del sistema frontostriatale dando luogo a una nuova patologia: la dismorfofobia o distrurbo dismorfico corporeo.
Ne soffre circa l'1-2% della popolazione, con risultati a volte gravi come l'eccessivo ricorso alla chirurgia estetica o patologie psichiche.”
Flash medicina di Gelsomina Sampaolo
“Vi vedete brutti? Colpa della Dismorfofobia.
Gli psichiatri del team diretto dal dott. Feusner, all'Università di Los Angeles, hanno scoperto che se ci si specchia e ci si vede brutti si potrebbe essere vittime di uno “scherzo” del cervello. Infatti, in alcuni casi l'immagine elaborata a livello cerebrale risulta ingannevole a causa di un'attività alterata del sistema frontostriatale dando luogo a una nuova patologia: la dismorfofobia o distrurbo dismorfico corporeo.
Ne soffre circa l'1-2% della popolazione, con risultati a volte gravi come l'eccessivo ricorso alla chirurgia estetica o patologie psichiche.”
lunedì 31 maggio 2010
Prigionieri delle nostre menti
in quel di Asolo
" Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini,
ma sono solo prigionieri delle loro menti”
Franklin Delano Roosevelt
sabato 29 maggio 2010
venerdì 28 maggio 2010
Il senso della vergogna...
Dal vocabolario.
Vergogna. Sentimento di pudore per cosa sconveniente, per colpa commessa o per timore di biasimo.
E ancora.
Da Wikipedia:
“Senso di tristezza e di avvilimento che nasce dall'essere consapevole di aver commesso una cattiva azione. (…) la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta personali e non condivise con la società. (...)” Leggi il seguito qui: Vergogna
Esiste ancora, riusciamo ancora a provarlo, o è anche questo un sentimento estinto?
Perchè nessuno si vergogna più? Politici in testa...!
Ma Che cos'è esattamente la vergogna?
Se lo chiedeva, e tentava di dare delle risposte, Augias mercoledì scorso in una puntata di “Le Storie- diario italiano”. Una puntata interessante, ne consiglio la visione.
Se l'argomento ti interessa, clicca sul link Le Storie -diario italiano
E' sempre colpa di qualcun altro...
Quando fa certe battutacce ( che trova spiritose solo lui, tra l'altro!), mi chiedo se prima di presentarsi a relazionare non abbia bevuto qualcosa di troppo forte!!
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