venerdì 9 novembre 2012

Il loculo

Papà ieri ha voluto essere accompagnato per vedere di acquistare due loculi, uno per sè, uno per mia madre, che è viva pure. E' stata lei a suggerirlo: Dice: "Bisogna pensarci per tempo, perchè io non voglio essere bruciata o finire sotto terra". Papà, zitto, zitto, ci ha pensato e ha deciso: "Andiamo". Solo che nessuno sapeva che dal 1976 questa cosa, per legge, non si può più fare. Basta prenotare la dimora eterna, insomma, ci si affida al destino, e amen. I miei genitori stanno entrambi bene, nessuno dei due è in pericolo imminente di vita. Ne' più, ne' meno di tutti noi, comunque. Perchè allora questa bizzarria di pensare al futuro ineluttabile? Perchè in casa l'argomento morte non è più tabù. Se ne parla, e qualche volta ci si scherza pure sopra. Forse è solo un modo per sdrammatizzare, alleggerire un argomento difficile che riguarda tutti. L'età avanza per entrambi, questo è il punto, e quel pensiero ritorna ricorrente.

giovedì 8 novembre 2012

Attenti, le foglie sono pericolose



Metti una bella giornata di pioggia, mescola con un autunno generoso che regala un bel tappeto di foglie, aggiungiamo un pò di disattenzione...et voilà! La scivolata è fatta e sei a posto per almeno un mesetto di gesso. No, tranquilli, non è capitato a me, ma a ben due signore che ho incontrato in ortopedia. Una piuttosto giovane, pure. Le foglie sono pericolose, non lo sapevate? Attenti all'insidia dunque. Poi non dite che non vi ho avvisato!

mercoledì 7 novembre 2012

Quei cori che non si sentono più


Zio Nino, Eliseo, zio Giovanni, zio Armando, Gianni, talvolta zio Felice, e papà.
Ecco i magnifici che facevano tremare i muri di casa quando intonavano. Il repertorio era vario: dalle canzoni partigiane, ai canti di tradizione popolare. Zio Armando suonava la fisarmonica per accompagnare, se “per caso” se l' era portata nel bagagliaio. Autodidatta, ma di un talento notevole coltivato per una vita dalla passsione per la musica. Quando partiva il primo dei cantori, lanciando quasi una sfida visto che niente era preventivato, gli altri si univano a ruota. Il tutto accadeva dopo una bella partita a carte, un modo per stare insieme nei lunghi pomeriggi d'inverno. Oggi ho sentito in tv una di quelle canzoni: “gondolì, gondolà”. Che nostalgia...

martedì 6 novembre 2012

Ricordi

un anno fa

Se puoi
Se puoi
respirare
len
ta
men
te


l’alba che sale
inonda il noce
sì che la chioma
avvampa
e il fusto giace
intricato scuro


pensare di pensare
non serve a niente


la poesia è di Tito Maniacco
La parola Len ta men te è  la parola chiave che scelgo oggi. Ne faccio tesoro. E respiro vuotando la mente, lentamente.


lunedì 5 novembre 2012

Ovviamente, escluso il fraitendimento.




La parola ovviamente mi irrita non poco. Non c'è niente di ovvio nell'interpretare un pensiero, niente di scontato. Troppe sfumature o mancanza d' indizi possono depistare non poco chi ascolta o legge. Perché allora c'è un abuso, che arriva quasi a sfiorare l' arroganza, nell'uso di questa parola?
Quasi si volesse sottolineare, con l'uso di ovviamente, che chi "non coglie",  è quello che "non ci arriva". Un tantino presuntuosa questa supponenza, no?




domenica 4 novembre 2012

Bevvi una sola sorsata di vita





 Di  Emily Dickinson.
" Bevvi una sola sorsata di vita.
Vi dirò quanto la pagai:
Precisamente un'esistenza.
E' questo il prezzo sul mercato, dicono.

Mi pesarono, granello per granello
E bilanciarono fibra con fibra.
Poi mi porsero il prezzo del mio essere:
Un solo sorso di cielo."


sabato 3 novembre 2012

L'ambiente ringrazia


L'ambiente ringrazia per come sappiamo "prenderci cura" di lui.

I regali dell'alta marea eccezionale

                                                                           2 novembre 2012

Una foto per testimoniare.   Punta San Giuliano, Mestre, Venezia.

venerdì 2 novembre 2012

Voglio che tu sia per me il coltello



"Voglio una visita guidata a quelle "profondità" misteriose, e pretendo di conoscere tutti gli strati sedimentati, per chiamarli almeno una volta per nome e avere da loro una risposta. Che siano finalmente miei, senza il solito, eterno silenzio (che in questo momento, per esempio, senza motivo apparente, nella calca del quotidiano,mi fa esplodere il cuore).
...
Come vorrei pensare a noi come a due persone che si sono fatte un'iniezione di verità, per dirla, finalmente, la verità. Sarei felice di poter dire a me stesso: "Con lei ho stillato verità".
Si, è questo che voglio.Voglio che tu sia per me il coltello, e anch'io lo sarò per te, prometto."

di David Grossman - tratto da Che tu sia per me il coltello





di David Grossman – Che tu sia per me il coltello

Venezia, Chioggia e Trieste

Ma anche le località di mare del litorale adriatico. E la Romea.
Cos' hanno avuto in comune? Acqua alta in misura eccezionale, giovedì primo novembre, come non si vedeva da decenni. Acqua che faticava a scendere, causa Bora. Si contano decine di milioni di danni, soprattutto sulle spiagge, ho visto immagini di Sottomarina, Isola verde e Jesolo: un disastro di erosione del litorale causata da un solo giorno di mareggiata e alta marea.  A Jesolo la zona più colpita è in Pineta dove sono scomparse intere dune di sabbia, letteralmente mangiate dal mare. E il marciapiede delle passeggiate in zona centrale. Si parla di cinque milioni di euro per ripristinare la sabbia. E si teme il peggio in questo fine settimana, quando il tempo tornerà a peggiorare.

giovedì 1 novembre 2012

Noiose sfumature di grigio



Sorridere in una giornata di pioggia non mi viene proprio automatico. Quel grigio che violenta il cielo si appropria anche dell' umore. Va bene, dobbiamo farcene una ragione, mi ripeto. Anche se controvoglia, anche se c'è la consapevolezza che è giusto che le stagioni portino il loro segno distintivo. La Terra, come noi, ha bisogno di acqua per generare. Non eravamo noi che lamentavamo siccità solo il mese scorso? I prossimi giorni avranno sempre meno luce, e sarà più “facile” chiudersi in casa. Approfitterò per scegliere qualche buona lettura, esercizio, a dire il vero, trascurato pigramente da un po'.

mercoledì 31 ottobre 2012

Quello sbiadire che condanna

Quelle che seguono non sono parole mie, ma di un amico blogger:Willyco.
Le ho scelte per riproporle qui tanto me le sento cucite addosso. Non avrei saputo descrivere meglio questo tipo di sensazione, meglio tradotta come "sentirsi invisibili".

(...)
"Ma c'è uno scomparire che non si tollera, che mortifica, ovvero quello in cui ci pare d'essere diventati trasparenti. Chi vorremmo ci vedesse, ci ascoltasse, si accorgesse di noi in realtà guarda attraverso,attorno, sopra o sotto, comunque non noi. La sensazione è quella del non esserci più, e la considerazione che abbiamo di noi se ne va. Semplicemente sparisce, tanto che non si strepita, o si batte i piedi per far capire che ci siamo. Piano piano le parole si spengono sulle labbra, l'atteggiamento diventa remissivo,e si vorrebbe davvero sparire, o meglio non esserci stati.
Passa, ci si dimentica, e si riprova ad esserci, ma ogni volta si sbiadisce un poco e ci si chiude un pò di più" (...)

da un post di Willyco.wordpress

e rimane tanta tristezza. Constatare d'essere diventati invisibili è un duro colpo per chiunque. Credo.



martedì 30 ottobre 2012

Sandy, Oh Sandy...

                                                        NY, giugno 2008

Non è la Sandy di John Travolta questa volta a lasciare il segno, ma una faccenda ben più seria. E' l'uragano più esteso e devastante che l'America ricordi. New York ha già decretato lo stato di catastrofe per gli enormi danni causati dal suo passaggio. 
God save The United States!

Citazioni calzanti



“No, non temo l'estraneità che c'è fra noi, al contrario – ovvio che è il contrario. Dimmi cosa c'è di più bello ed entusiasmante della possibilità di dare qualcosa che ti è molto caro, quello che hai di più caro – un segreto o una debolezza, o una richiesta assurda come la mia – a una persona totalmente estranea (volutamente estranea!) Di metterlo nelle sue mani mentre io mi tormento per la vergogna e l'imbarazzo di essermi lasciato tentare da un'illusione così meschina, e aver sentito dentro di me questo desiderio di elemosinare. (...)Sto parlando di cose che non hanno nome, cose che nel corso della vita si accumulano sul fondo dell'anima, sedimenti e strati di terriccio. Se mi chiedessi di descriverteli, non saprei da che parte cominciare, non avrei le parole adatte. Solo una stretta al cuore, un'ombra passeggera, un sospiro. (...)”

David Grossman – Che tu sia per me il coltello

lunedì 29 ottobre 2012

Ed ora è silenzio




E' morto Mario, il marito di Giuliana. E' morto da 15 gg e io non ho saputo nulla. Una grande tristezza mi accompagna da ieri, da quando mi hanno detto. Era un uomo delicato, nonostante la sua importante figura, un sorriso dolce e buono, una presenza discreta. E in maniera discreta, in punta di piedi, se n'è andato passando dal sonno alla morte. Ricordo il nostro ultimo incontro al parco solo venti giorni fa. Ci siamo scambiati un saluto e qualche frase riguardo al regalo delle miti temperature. E' stato l'ultimo saluto. Ciao Mario, riposa nella Luce.


Oggi si comincia così



Si comincia con una bella premessa. Dopo un fine-settimana così burrascoso, vedi il Berlu che spara gli ultimi colpi con il poco fiato che gli resta, stiamo attendendo i risultati del voto in Sicilia. Dai primi dati sugli exit polles, pare che il movimento CinqueStelle stia avendo grande successo. Non avevo alcun dubbio.  E sono pure convinta che alle prossime votazioni di aprile succederà lo stesso. E' un voto di protesta esplosivo  perchè la gente è stufa di questo modo di far politica. Chi ha orecchi d'intendere intenda.

domenica 28 ottobre 2012

Ci risiamo

Se qualcuno avesse creduto alla sua uscita di scena annunciata solo due giorni precedenti, ecco la risposta.
Il giorno dopo della sua condanna a quattro anni di carcere, il signor B s' infuria e minaccia guerre stellari. Il pover' uomo è definitivamente andato via di testa.

venerdì 26 ottobre 2012

Terra Madre

Oggi a Fuori TG raiTRE  un argomento molto interessante. Sono partiti con la proposta di questo video:


 

per poi allargare la discussione.
Io ci credo. La Terra è il nostro grande punto di riferimento. A Lei bisogna tornare se vogliamo salvarci. Sostegno totale dunque all'agricoltura, che ci nutre generosa.  E che sia in tutti i paesi del globo perchè tutti hanno il diritto di difendere la loro terra e da essa trarne beneficio senza abusarne, evitando perciò di sfruttarla oltre i limiti di non ritorno.

Circa 2000 scosse di preavviso


Nella zona del Pollino, all'una e zerocinque di questa notte. Cinque punto zero di magnitudo la scossa che ha portato in strada la popolazione. Da due anni l'incubo di uno sciame sismico. Non si può vivere tranquilli quando si sa che può capitare di peggio.

mercoledì 24 ottobre 2012

E' la settimana pre-maratona





   
Sarà anche merito di queste temperature insolitamente miti, e del sole regalato, sta di fatto che al parco di SanGiuliano c'è parecchio movimento in questi giorni. Ho scoperto che parecchia gente ama correre. Mi chiedo quanti di questi parteciperanno alla Venice Marathon domenica 28