mercoledì 7 novembre 2012

Quei cori che non si sentono più


Zio Nino, Eliseo, zio Giovanni, zio Armando, Gianni, talvolta zio Felice, e papà.
Ecco i magnifici che facevano tremare i muri di casa quando intonavano. Il repertorio era vario: dalle canzoni partigiane, ai canti di tradizione popolare. Zio Armando suonava la fisarmonica per accompagnare, se “per caso” se l' era portata nel bagagliaio. Autodidatta, ma di un talento notevole coltivato per una vita dalla passsione per la musica. Quando partiva il primo dei cantori, lanciando quasi una sfida visto che niente era preventivato, gli altri si univano a ruota. Il tutto accadeva dopo una bella partita a carte, un modo per stare insieme nei lunghi pomeriggi d'inverno. Oggi ho sentito in tv una di quelle canzoni: “gondolì, gondolà”. Che nostalgia...