mercoledì 14 novembre 2012

Stop ai ruba-terra


Qualche anno fa avevo letto la notizia del Madagascar. Ne rimasi

indignata allora, ma adesso lo sono di più. Pare che questa notizia

interessi a nessuno, invece qui si gioca il destino dell'umanità. Quei

popoli vengono derubati del bene più prezioso: la terra, fonte di

sussistenza a pieno diritto dei locali. Tutti zitti noi, popoli opulenti.

Salvo poi essere pronti a lamentarci perchè ci troviamo "in casa"

quei cattivi di extracomunitari.


Da leggere:


"Non possiamo accettare né come cittadini né come credenti

questa

nuova forma di colonialismo di un’odiosità e pericolosità senza pari.

E’ la negazione di diritti umani fondamentali : diritto al cibo e

all’acqua! Questo nuovo fenomeno porterà alla famee alla

disperazione milioni di contadini del Sud del mondo."

segue qui

martedì 13 novembre 2012

Acqua

Acqua sopra, di lato e sotto.
La nuova ondata di maltempo di questi giorni ha lasciato milioni di danni in mezza Italia: tutto il nord ed il centro sono stati coinvolti. Aldilà di ogni considerazione che possiamo fare sulle responsabiltà umane, che pur ci sono, resta il fatto che il clima sta cambiando, ed in maniera repentina. Abbiamo ancora bisogno di prove?

domenica 11 novembre 2012

Perchè ci manca sempre qualcosa...?



A. Schopenhauer diceva:
 
" La radice dell'universo è la volontà:ma
 
poichè si vuole, in quanto
 
si tende a colmare una mancanza - si
 
desidera ciò che non si ha,- a evitare una
 
deficienza e quindi un dolore, il mondo è
 
condannato a un'imperfezione e a un' 
 
insoddisfazione eterna."


sabato 10 novembre 2012

Gli autisti degli autobus di linea

Ci avete mai fatto caso? Avete mai provato a incrociare qualche loro sguardo mentre sono in servizio?
A me è capitato proprio oggi. Ne ho osservato qualcuno  mentre camminavo sul marciapiede verso casa. 
Noia, sguardo  assente perso in chissà quali pensieri, uno era quasi disteso sul volante. Niente di strano, osserverà qualcuno. Giusto. Capita a tutti quelli che, per lavoro, stanno ore sulla strada. Però, però...
Un mio vicino di casa (Marco) è stato investito da un autobus una settimana fa. Era a cavallo della sua bellissima moto rossa ( un colore che non può passare inosservato, no?), quando si è sentito sbalzare per aria. Un volo di parecchi metri che, per fortuna, non è finito nel peggiore dei modi. Moto distrutta, ma per lui nessuna frattura importante, solo qualche ematoma e un collare da portare per un pò di giorni. "Non l'ho vista, la moto non l'ho vista" ha dichiarato il povero conducente d'autobus.  Va be'. Per questa volta è andata bene.

venerdì 9 novembre 2012

Il loculo

Papà ieri ha voluto essere accompagnato per vedere di acquistare due loculi, uno per sè, uno per mia madre, che è viva pure. E' stata lei a suggerirlo: Dice: "Bisogna pensarci per tempo, perchè io non voglio essere bruciata o finire sotto terra". Papà, zitto, zitto, ci ha pensato e ha deciso: "Andiamo". Solo che nessuno sapeva che dal 1976 questa cosa, per legge, non si può più fare. Basta prenotare la dimora eterna, insomma, ci si affida al destino, e amen. I miei genitori stanno entrambi bene, nessuno dei due è in pericolo imminente di vita. Ne' più, ne' meno di tutti noi, comunque. Perchè allora questa bizzarria di pensare al futuro ineluttabile? Perchè in casa l'argomento morte non è più tabù. Se ne parla, e qualche volta ci si scherza pure sopra. Forse è solo un modo per sdrammatizzare, alleggerire un argomento difficile che riguarda tutti. L'età avanza per entrambi, questo è il punto, e quel pensiero ritorna ricorrente.

giovedì 8 novembre 2012

Attenti, le foglie sono pericolose



Metti una bella giornata di pioggia, mescola con un autunno generoso che regala un bel tappeto di foglie, aggiungiamo un pò di disattenzione...et voilà! La scivolata è fatta e sei a posto per almeno un mesetto di gesso. No, tranquilli, non è capitato a me, ma a ben due signore che ho incontrato in ortopedia. Una piuttosto giovane, pure. Le foglie sono pericolose, non lo sapevate? Attenti all'insidia dunque. Poi non dite che non vi ho avvisato!

mercoledì 7 novembre 2012

Quei cori che non si sentono più


Zio Nino, Eliseo, zio Giovanni, zio Armando, Gianni, talvolta zio Felice, e papà.
Ecco i magnifici che facevano tremare i muri di casa quando intonavano. Il repertorio era vario: dalle canzoni partigiane, ai canti di tradizione popolare. Zio Armando suonava la fisarmonica per accompagnare, se “per caso” se l' era portata nel bagagliaio. Autodidatta, ma di un talento notevole coltivato per una vita dalla passsione per la musica. Quando partiva il primo dei cantori, lanciando quasi una sfida visto che niente era preventivato, gli altri si univano a ruota. Il tutto accadeva dopo una bella partita a carte, un modo per stare insieme nei lunghi pomeriggi d'inverno. Oggi ho sentito in tv una di quelle canzoni: “gondolì, gondolà”. Che nostalgia...

martedì 6 novembre 2012

Ricordi

un anno fa

Se puoi
Se puoi
respirare
len
ta
men
te


l’alba che sale
inonda il noce
sì che la chioma
avvampa
e il fusto giace
intricato scuro


pensare di pensare
non serve a niente


la poesia è di Tito Maniacco
La parola Len ta men te è  la parola chiave che scelgo oggi. Ne faccio tesoro. E respiro vuotando la mente, lentamente.


lunedì 5 novembre 2012

Ovviamente, escluso il fraitendimento.




La parola ovviamente mi irrita non poco. Non c'è niente di ovvio nell'interpretare un pensiero, niente di scontato. Troppe sfumature o mancanza d' indizi possono depistare non poco chi ascolta o legge. Perché allora c'è un abuso, che arriva quasi a sfiorare l' arroganza, nell'uso di questa parola?
Quasi si volesse sottolineare, con l'uso di ovviamente, che chi "non coglie",  è quello che "non ci arriva". Un tantino presuntuosa questa supponenza, no?




domenica 4 novembre 2012

Bevvi una sola sorsata di vita





 Di  Emily Dickinson.
" Bevvi una sola sorsata di vita.
Vi dirò quanto la pagai:
Precisamente un'esistenza.
E' questo il prezzo sul mercato, dicono.

Mi pesarono, granello per granello
E bilanciarono fibra con fibra.
Poi mi porsero il prezzo del mio essere:
Un solo sorso di cielo."


sabato 3 novembre 2012

L'ambiente ringrazia


L'ambiente ringrazia per come sappiamo "prenderci cura" di lui.

I regali dell'alta marea eccezionale

                                                                           2 novembre 2012

Una foto per testimoniare.   Punta San Giuliano, Mestre, Venezia.

venerdì 2 novembre 2012

Voglio che tu sia per me il coltello



"Voglio una visita guidata a quelle "profondità" misteriose, e pretendo di conoscere tutti gli strati sedimentati, per chiamarli almeno una volta per nome e avere da loro una risposta. Che siano finalmente miei, senza il solito, eterno silenzio (che in questo momento, per esempio, senza motivo apparente, nella calca del quotidiano,mi fa esplodere il cuore).
...
Come vorrei pensare a noi come a due persone che si sono fatte un'iniezione di verità, per dirla, finalmente, la verità. Sarei felice di poter dire a me stesso: "Con lei ho stillato verità".
Si, è questo che voglio.Voglio che tu sia per me il coltello, e anch'io lo sarò per te, prometto."

di David Grossman - tratto da Che tu sia per me il coltello





di David Grossman – Che tu sia per me il coltello

Venezia, Chioggia e Trieste

Ma anche le località di mare del litorale adriatico. E la Romea.
Cos' hanno avuto in comune? Acqua alta in misura eccezionale, giovedì primo novembre, come non si vedeva da decenni. Acqua che faticava a scendere, causa Bora. Si contano decine di milioni di danni, soprattutto sulle spiagge, ho visto immagini di Sottomarina, Isola verde e Jesolo: un disastro di erosione del litorale causata da un solo giorno di mareggiata e alta marea.  A Jesolo la zona più colpita è in Pineta dove sono scomparse intere dune di sabbia, letteralmente mangiate dal mare. E il marciapiede delle passeggiate in zona centrale. Si parla di cinque milioni di euro per ripristinare la sabbia. E si teme il peggio in questo fine settimana, quando il tempo tornerà a peggiorare.

giovedì 1 novembre 2012

Noiose sfumature di grigio



Sorridere in una giornata di pioggia non mi viene proprio automatico. Quel grigio che violenta il cielo si appropria anche dell' umore. Va bene, dobbiamo farcene una ragione, mi ripeto. Anche se controvoglia, anche se c'è la consapevolezza che è giusto che le stagioni portino il loro segno distintivo. La Terra, come noi, ha bisogno di acqua per generare. Non eravamo noi che lamentavamo siccità solo il mese scorso? I prossimi giorni avranno sempre meno luce, e sarà più “facile” chiudersi in casa. Approfitterò per scegliere qualche buona lettura, esercizio, a dire il vero, trascurato pigramente da un po'.

mercoledì 31 ottobre 2012

Quello sbiadire che condanna

Quelle che seguono non sono parole mie, ma di un amico blogger:Willyco.
Le ho scelte per riproporle qui tanto me le sento cucite addosso. Non avrei saputo descrivere meglio questo tipo di sensazione, meglio tradotta come "sentirsi invisibili".

(...)
"Ma c'è uno scomparire che non si tollera, che mortifica, ovvero quello in cui ci pare d'essere diventati trasparenti. Chi vorremmo ci vedesse, ci ascoltasse, si accorgesse di noi in realtà guarda attraverso,attorno, sopra o sotto, comunque non noi. La sensazione è quella del non esserci più, e la considerazione che abbiamo di noi se ne va. Semplicemente sparisce, tanto che non si strepita, o si batte i piedi per far capire che ci siamo. Piano piano le parole si spengono sulle labbra, l'atteggiamento diventa remissivo,e si vorrebbe davvero sparire, o meglio non esserci stati.
Passa, ci si dimentica, e si riprova ad esserci, ma ogni volta si sbiadisce un poco e ci si chiude un pò di più" (...)

da un post di Willyco.wordpress

e rimane tanta tristezza. Constatare d'essere diventati invisibili è un duro colpo per chiunque. Credo.



martedì 30 ottobre 2012

Sandy, Oh Sandy...

                                                        NY, giugno 2008

Non è la Sandy di John Travolta questa volta a lasciare il segno, ma una faccenda ben più seria. E' l'uragano più esteso e devastante che l'America ricordi. New York ha già decretato lo stato di catastrofe per gli enormi danni causati dal suo passaggio. 
God save The United States!

Citazioni calzanti



“No, non temo l'estraneità che c'è fra noi, al contrario – ovvio che è il contrario. Dimmi cosa c'è di più bello ed entusiasmante della possibilità di dare qualcosa che ti è molto caro, quello che hai di più caro – un segreto o una debolezza, o una richiesta assurda come la mia – a una persona totalmente estranea (volutamente estranea!) Di metterlo nelle sue mani mentre io mi tormento per la vergogna e l'imbarazzo di essermi lasciato tentare da un'illusione così meschina, e aver sentito dentro di me questo desiderio di elemosinare. (...)Sto parlando di cose che non hanno nome, cose che nel corso della vita si accumulano sul fondo dell'anima, sedimenti e strati di terriccio. Se mi chiedessi di descriverteli, non saprei da che parte cominciare, non avrei le parole adatte. Solo una stretta al cuore, un'ombra passeggera, un sospiro. (...)”

David Grossman – Che tu sia per me il coltello

lunedì 29 ottobre 2012

Ed ora è silenzio




E' morto Mario, il marito di Giuliana. E' morto da 15 gg e io non ho saputo nulla. Una grande tristezza mi accompagna da ieri, da quando mi hanno detto. Era un uomo delicato, nonostante la sua importante figura, un sorriso dolce e buono, una presenza discreta. E in maniera discreta, in punta di piedi, se n'è andato passando dal sonno alla morte. Ricordo il nostro ultimo incontro al parco solo venti giorni fa. Ci siamo scambiati un saluto e qualche frase riguardo al regalo delle miti temperature. E' stato l'ultimo saluto. Ciao Mario, riposa nella Luce.