Del lungo ed interessante intervento di Travaglio sul sito "voglioscendere.it"voglio riportare nel post di oggi questa parte di cui condivido la riflessione.
6 aprile 2009, in Passaparola Marco travaglio
Abruzzo: mancato allarme e tragedia
"...Noi siamo un Paese dove la prevenzione, anche delle disgrazie che possono essere previste e prevenute, lascia il tempo che trova; immaginate se si rispettassero le regole dei piani regolatori e delle modalità di edificazione: avremmo molti meno morti per i terremoti. Pensate se in questi anni, invece di continuare a dare il via all'edilizia selvaggia ci si fosse concentrati sulla stabilizzazione, solidificazione, il miglioramento delle abitazioni con tutti gli accorgimenti per renderle da un lato permeabili al rischio sismico e dall'altro anche più risparmiose. Pensate a quello che si sta facendo in tutto il mondo per incentivare i lavori che rendono le case più sicure, dall'interno e dall'esterno: invece di dire “aumentate” bisognerebbe dire “sistemate le vostre case”; non c'è bisogno di case più grandi, ma di case più sicure e meno dispendiose.Questa sarebbe stata un'ottima politica di prevenzione, soltanto che i palazzinari ci avrebbero guadagnato poco, e sapete che la lobby dei palazzinari è piuttosto influente in questi anni.Mi sono stampato qualche esempio che qualche mese fa feci ad Annozero sul tipo di prevenzione che siamo in grado in campo in Italia: le regole se uno va a cercarle nella giungle delle 300-400 mila leggi – nessuno sa quante ne abbiamo – ci sono sempre. Le regole restano intatte finché un magistrato non si accorge che esistono e non comincia a farle rispettare aprendo un procedimento: appena si scopre che una regola funziona e che un magistrato la usa per incriminare un potente che l'ha violata, immediatamente quella regola viene cambiata, o viene trasferito il magistrato a seconda dei cicli. Dopodiché succede il patatrac, si dice che c'è l'emergenza, si chiedono regole più severe poi si va a scoprire che le regole severe c'erano ma erano state appena ammorbidite per salvare il potente di turno...
...
Questo però è il primo disastro dell'era di Internet, è il primo grosso disastro che capita in Italia con Internet a illuminarlo. Io non ho attese messianiche per Internet, penso che però sia uno strumento fondamentale. Penso che su questo disastro sarà un po' più difficile speculare nelle proporzioni delle altre volte; penso che ogni cittadino, soprattutto in Abruzzo, è impegnato fin da oggi a controllare che questi morti non diventino un business per i soliti noti e penso che tutti debbano tenere gli occhi aperti e diventare un po' delatori ogni volta che subodorano qualche cosa, qualche ruberia che viene fatta sulla pelle dei morti di questa notte.Passate parola."
Ciao Angelo. E' molto interessante il post che hai pubblicato.Illuminanti le parole di Marco Travaglio....come sempre!
RispondiEliminaBuon pomeriggio.
la prevenzione non è un modello neanche proponibile in un paese corrotto e marcio
RispondiEliminaSussurri obliqui
Purtroppo i furbi ci saranno anche in questa tragica occasione......
RispondiEliminaPer quanto riguarda la prevenzione, credo sia l'unica cosa utile da fare, una seria politica di edilizia antisismica.....
Un abbraccio, roberta.
@serenella. Ho un amore particolare per travaglio...
RispondiElimina@Prog. qui in italia è più difficile che all'estero parlare di prevenzione, ma io spero sempre che le cose cambino...sono un'illusa?
@gturs.Quelli, i furbi, non mancano mai: sono sempre in prima fila!
si spera sempre che tragedie insegnino a essere più prudenti e che diano gli spunti per prevenirle, ma per fare ciò, non ci deve essere un proprio tornaconto personale, e qui mi sa..
RispondiEliminaGrazie per gli auguri. A presto
@la signora in rosso.In queste ore sono state fatte molte promesse che tanto puzzano di propaganda... vedremo!
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