
Ieri ho visto mia madre
E mio padre. Ed i miei fratelli.
Ieri ho visto mia madre...
Aveva gli occhi tristi, mia madre.
Ho letto rassegnazione e rimpianto.
La vita non è stata clemente con lei.
Non le ha regalato molto.
I suoi sogni si sono tutti infranti contro una dura realtà. Quando si è sposata, molto giovane, come si usava a quel tempo, credeva in un futuro diverso e invece. Cinque figli, tanto lavoro, tanti sacrifici, tante rinunce. Tempo per sè stessa poco, rubato alle tante preoccupazioni. Poi i figli crescono e speri che le cose cambino...
Non è stato così.
La vita non è stata generosa con mia madre...
E nonostante tutto, lei è forte, schietta. E un sorriso non lo nega, anche con gli occhi tristi.
Non ho il potere di cambiare le cose, ma...
posso volerle bene.
A lei dedico questa poesia.
"Dicono che, quando nacqui, mia madre
Mi insegnò teneramente ad attaccarmi al seno,
E ogni notte seduta accanto alla culla
Vegliando mi insegnò a dormire.
Sorridendo mi sfiorò la bocca con la sua,
E mi insegnò ad aprire questo bocciolo.
Mi prese per mano e mi fece posare un piede davanti all'altro,
Finchè non mi insegnò a camminare.
Prima un suono, poi l'altro, mi mise le parole in bocca,
Insegnandomi a parlare.
Perciò la mia vita è parte della sua
Finchè vivrò, ella mi sarà cara e preziosa."
E mio padre. Ed i miei fratelli.
Ieri ho visto mia madre...
Aveva gli occhi tristi, mia madre.
Ho letto rassegnazione e rimpianto.
La vita non è stata clemente con lei.
Non le ha regalato molto.
I suoi sogni si sono tutti infranti contro una dura realtà. Quando si è sposata, molto giovane, come si usava a quel tempo, credeva in un futuro diverso e invece. Cinque figli, tanto lavoro, tanti sacrifici, tante rinunce. Tempo per sè stessa poco, rubato alle tante preoccupazioni. Poi i figli crescono e speri che le cose cambino...
Non è stato così.
La vita non è stata generosa con mia madre...
E nonostante tutto, lei è forte, schietta. E un sorriso non lo nega, anche con gli occhi tristi.
Non ho il potere di cambiare le cose, ma...
posso volerle bene.
A lei dedico questa poesia.
"Dicono che, quando nacqui, mia madre
Mi insegnò teneramente ad attaccarmi al seno,
E ogni notte seduta accanto alla culla
Vegliando mi insegnò a dormire.
Sorridendo mi sfiorò la bocca con la sua,
E mi insegnò ad aprire questo bocciolo.
Mi prese per mano e mi fece posare un piede davanti all'altro,
Finchè non mi insegnò a camminare.
Prima un suono, poi l'altro, mi mise le parole in bocca,
Insegnandomi a parlare.
Perciò la mia vita è parte della sua
Finchè vivrò, ella mi sarà cara e preziosa."
di Iraj Mirza
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RispondiEliminaCiao Angelo Azzurro,
RispondiEliminail commento rimosso è mio avevo fatto un errore madornale nello scrivere...
hai pubblicato una poesia meravigliosa e credo sia un regalo stupendo per una madre, riceverlo da un figlio.
Questo dimostra quanto grande e sensibile sia il tuo cuore
un bacio grande
Grazie Giordan, sei sempre carino nel lasciare i tuoi commenti.
RispondiEliminaOggi sentivo di dover scrivere qualcosa dedicata a lei. Una traccia lasciata per sempre.
Ciao
Da mamma, ti dico.. che se la tua mamma, tornasse indietro, rifarebbe le stesse cose-perchè in quelle cose, ci siete voi, i figli e voi siete la parte più bella di lei, e lei mai rinuncerebbe a voi.
RispondiEliminaLa tristezza che vedi nei suoi occhi conservala con cura, vedrai, quante cose ti racconteranno
Un bacio alla tua mamme e a tutte le mamme del mondo.
Scusa se non mi riferisco al post...sulla mamma è meglio che io non mi sofferma.
RispondiEliminaTi volevo chiedere invece dove sono quei laghetti della foto : dice Arsiero, ma mi giunge nuova, mai visto laghi ad arsiero. Amo molto la montagna veneta anche io. Grazie ciao.
@ Aleph. La località si chiama proprio "Laghi" e fa parte del comune di Arsiero, Vicenza, comunque. Guarda su una cartina dettagliata perchè la frazione è piccola. Vedrai che la trovi. Ciao!
RispondiElimina@ Rosy. Scusa, ho saltato il tuo commento...
RispondiEliminagrazie per la riflessione. Ne terrò conto. Un bacio!
GRazie! Io abito a vicenza e mi hai fatto scoprire una cosa che non sapevo. Ma si può fare il bagno????
RispondiElimina@Aleph. Sai che non lo! Ho visto gente prendere il sole, pescare, ma fare il bagno, proprio no.
RispondiEliminaCiao
Ci hai regalato una poesia bellissima e anche quanto hai raccontato sulla tua mamma è bellissimo. W le mamme !
RispondiEliminaciao
come si può non volere bene a una madre, te lo dice chi di problemi ne ha avuti forse troppi.......bellissima poesia, grazie per averla condivisa con tutti noi.
RispondiEliminaun caro salto, roberta.
bello e tenero il tuo post di oggi...
RispondiEliminaerano tempi così...lo stesso potrei dire di mia madre.
Anche lei una donna che nascondeva bene le sue fragilità, era richiesto questo alle donne.
Baci A
Quanta dolcezza.
RispondiEliminaUn bacione.
@ Red, Gturs, Aliza. La condivisione è uno stimolo alla riflessione. Ciao!
RispondiElimina@ Paola.ops! Grazie anche a te!ciao
RispondiEliminaLa mamma è colei che ti dona la vita, che ti mette al mondo...impossibile nn volerle bene, anche se a volte, purtroppo, fa molte differenze...
RispondiEliminaBel Post Angelo!
Strucon
Cinzia