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sabato 15 ottobre 2011
domenica 27 febbraio 2011
Genitori
jesolo
Ieri.
Mia madre mi guarda e mi dice:”Oggi sono proprio felice: mi sento l'anima in pace.”
Mio padre parla a voce alta tra sé e sé mentre trasporta un peso: “Sto diventando vecchio in fretta. Troppo in fretta...”Mia madre mi guarda e mi dice:”Oggi sono proprio felice: mi sento l'anima in pace.”
Attimi da ricordare.
sabato 29 gennaio 2011
Un'occasione persa
lì, dove solo il bosco parla
Oggi niente giretto in montagna, no.
L'auto è in panne e siamo bloccati. La sensazione che provo in queste circostanze è di animale chiuso in gabbia. Non so perchè. In fondo, potrei prendere qualsiasi altro mezzo per spostarmi. Ma uscire di casa non basta. In questo periodo, in particolare, sento la necessità di frequentare spazi aperti che puliscano la mente e regalino emozioni positive. E la montagna a me ne regala tante. Mi ricarica. Senza considerare il fatto che lassù sei lontano da tutto. Anche dalle persone. Preoccupazioni, ansie, pesi che ti senti sulle spalle, via! Rimangono a casa, sospesi almeno fino al ritorno.
Una fuga? Anche. A volte, se ne sente proprio il bisogno.
venerdì 28 gennaio 2011
A Wanda
Wanda, che non è un pesce rosso, ma una donna straordinaria di 82 anni splendidamente portati.
A lei il mio grazie per l'entusiasmo contagioso che mostra sempre per la vita. Quando le parlo, mi viene l'istinto d'abbracciarla. Ma non lo faccio per vergogna. Un timido timore reverenziale mi blocca anche se sono convinta che lei ne sarebbe felice.
Wanda è la nostra volontaria più "matura". Ieri sera presente alla riunione mensile, come sempre.Un esempio per tutti noi che ci facciamo tentare dalla pigrizia.
mercoledì 15 dicembre 2010
Odio andare dal parrucchiere!
O acconciatore che dir si voglia...
Odio, odio, odio.
Non ne esco mai soddifatta, primo per tutto il tempo che mi fanno attendere nonostante l'appuntamento. Poi, perchè perdono un sacco di tempo in chiacchere inutili ed in più, mi piange il cuore per tutti i soldi che gli lascio. Oggi, per esempio: dopo quattro ore di tortura (entrata alle 16.30 ed uscita alle 20.40), ottanta euro (scontati pure!) per vedermi da schifo. Uno potrebbe dire: "cambia parrucchiere!" Naaaa! Già fatto almeno una decina di volte da quando abito qui. Credo d'averli passati quasi tutti. Per carità, la maggior parte, sono bravi professionisti, non è questo il punto. E' che purtroppo non possiedono la bacchetta magica, ecco il vero problema...
venerdì 10 dicembre 2010
Papà
L'altro ieri si conversava a pranzo commentando la Prima della Valchiria alla Scala.
Dice: “Io alla Scala ho visto Totò e Isa Barzizza, un gran spettacolo! Era il '47 o il '48 non ricordo bene... Fu comunque nel periodo subito dopo la guerra, quando dopo la Liberazione mi richiamarono a fare il servizio militare”.
“Come il servizio militare??? Ma se già eri stato arruolato in guerra, non avevi donato abbastanza allo Stato?” Replico sorpresa.
“Si, magari fosse andata così! Chi di dovere, non ritenne sufficiente il servizio fatto sotto l'esercito e ci richiamò a espletare la leva secondo calendario obbligato.”
Fu così che partì per Roma per qualche mese per poi arrivare a Milano a completare il periodo di ferma. Mi piace quando inizia a raccontare aneddoti legati al suo passato: è piacevole ed appagante aggiungere tasselli in quel suo puzzle chiamato vita che ha ancora tanti pezzi mancanti per me. E noto con piacere che anche lui si apre volentieri al dialogo. Ora. Mentre in passato ne era proprio restio. Forse è il caso di dire: non è mai troppo tardi. Mia madre, in compenso, brontola. Dice che adesso conversa anche troppo. “E' come un rubinetto aperto” dice. Mi vien da pensare a quanto ci trasforma la vita dalla gioventù alla vecchiaia...
lunedì 29 novembre 2010
It's not my favorite way to live...
giovedì 30 settembre 2010
Inseguendo la luna
Inseguendo la luna, arrivo ad incontrare spazi per l'anima.
Ieri, 29 settembre, percorso naturalistico per recuperare sensazioni e profumi dimenticati.
mercoledì 1 settembre 2010
Fra abeti e genziane blu
Lago di Misurina, veduta del Sorapiss
Se si ha la pazienza di arrampicarsi su per i sentieri che portano ai rifugi più isolati, si può godere di un panorama che toglie il fiato per la bellezza e che ti ripaga di tutta la fatica fatta per salire. E che dire dei prati e dei pascoli? Il verde assume tinte forti perchè lassù la pioggia cade generosa a bagnare i pendii. Così capita che dopo un bel temporale si sentano profumi intensi d'erba ricca di proprietà benefiche, (vedi il bagno di fieno), di muschi e resine che solleticano il naso tanto sono intensi.
La montagna è una mia passione, s'è capito?
Ieri, una corsa in giornata per rubare attimi. Era l'idea di catturare ancora un po' d'atmosfera estiva prima che arrivasse il freddo a cambiare le prospettive. Purtroppo il cattivo tempo del giorno prima e la prima neve di stagione hanno cambiato i nostri programmi. Volevamo salire ad un rifugio, ma la cima era leggermente innevata. E poi il vento freddo. Come ho già scritto, soffiava forte da costringerci ad usare il cappuccio della giacca a vento pesante chiuso, stretto da lasciare fuori solo occhi e naso. Abbiamo incontrato anche un po' di pioggia che scendeva mentre il sole tentava di mostrasi tra le nuvole. Per fortuna, nel pomeriggio un cielo con poche nuvole in veloce movimento ha permesso alla temperatura di alzarsi un po'. E comunque. La giornata è stata splendida in ogni caso. A me bastava esser lì. Il resto, un semplice dettaglio.
martedì 24 agosto 2010
Attesa
nuvole in arrivo
Papà fra qualche giorno compirà 85 anni. Di salute è sempre stato bene, non hai mai avuto grossi problemi salvo un importante infortunio risoltosi poi positivamente.
Da qualche tempo i primi acciacchi. Ieri la prima biopsia.
Attendiamo l'esito.
domenica 22 agosto 2010
Giornata da bollino verde
angolazione
Bollino verde per me.
Oggi giornata stupenda. Non una nuvola in cielo, una leggera brezza che invita ad uscire e godere del sole. Invece decido per una domenica alternativa. Oggi niente chilometri da macinare, nessun itinerario programmato per la consueta fuga domenicale. La macchina rimane in garage, a riposare pure lei.
Completo relax per tutta la famiglia. Nel tardo pomeriggio, la compagnia di due coppie di amici.
E ci si rallegra dello scambio reciproco.
giovedì 5 agosto 2010
Montmartre, Paris
a Montmartre
Piove. E promette male per tutto il giorno.
Un'occasione per mettersi lì tranquilli a pensare.
Oggi ritorno a Parigi. E condivido.
Montmartre è una zona a nord di Parigi e, trovandosi su una collina, è decisamente il punto più alto della città dopo la Tour Eiffel. Già questo la renderebbe interessante visto il panorama che si gode dal piazzale della bellissima Basilica del Sacro Cuore ( in francese la Basilique du Sacrè Coeur). Ma ciò che rende il posto speciale è l'atmosfera che vi si respira. E' il centro bohemien di parigi.
In passato, Montmartre, essendo zona popolare ed economica, fu il luogo preferito da molti artisti tra cui pittori famosi come Toulouse- Lautrec, Modigliani, Picasso, Van Gogh solo per citarne alcuni. Di questo trascorso rimane traccia a la Place du Tertre, una piazza frequentata da pittori e caricaturisti; questi ultimi si guadagnano da vivere eseguendo ritratti ai molti turisti di passaggio. Non mancano artisti e musicisti di strada che, dalla scalinata della basilica e tutt'intorno, deliziano chi si ferma a seguire lo spettacolo.
Una curiosità finale. Prima di salire alla Basilica abbiamo imboccato una via laterale che mi ha incuriosito non poco. Avrò contato almeno una decina di negozi di acconciatori e parrucchieri superaffollati, forse perchè era sabato pomeriggio. Nota:erano esclusivamente donne di colore. Ma la notizia non è questa. La curiosità a cui mi riferisco è che vendevano parrucche. Tante parrucche di tutte le lunghezze e tagli strani, coloratissime, di tutti i colori, ma proprio tutti, compreso il rosso vivo ed il viola. Ricordo d'essermi chiesta: “ma chi le indosserà mai?” Non mi viene in mente d'aver visto nessuno in giro con simili colori.
Piove. E promette male per tutto il giorno.
Un'occasione per mettersi lì tranquilli a pensare.
Oggi ritorno a Parigi. E condivido.
Montmartre è una zona a nord di Parigi e, trovandosi su una collina, è decisamente il punto più alto della città dopo la Tour Eiffel. Già questo la renderebbe interessante visto il panorama che si gode dal piazzale della bellissima Basilica del Sacro Cuore ( in francese la Basilique du Sacrè Coeur). Ma ciò che rende il posto speciale è l'atmosfera che vi si respira. E' il centro bohemien di parigi.
In passato, Montmartre, essendo zona popolare ed economica, fu il luogo preferito da molti artisti tra cui pittori famosi come Toulouse- Lautrec, Modigliani, Picasso, Van Gogh solo per citarne alcuni. Di questo trascorso rimane traccia a la Place du Tertre, una piazza frequentata da pittori e caricaturisti; questi ultimi si guadagnano da vivere eseguendo ritratti ai molti turisti di passaggio. Non mancano artisti e musicisti di strada che, dalla scalinata della basilica e tutt'intorno, deliziano chi si ferma a seguire lo spettacolo.
Una curiosità finale. Prima di salire alla Basilica abbiamo imboccato una via laterale che mi ha incuriosito non poco. Avrò contato almeno una decina di negozi di acconciatori e parrucchieri superaffollati, forse perchè era sabato pomeriggio. Nota:erano esclusivamente donne di colore. Ma la notizia non è questa. La curiosità a cui mi riferisco è che vendevano parrucche. Tante parrucche di tutte le lunghezze e tagli strani, coloratissime, di tutti i colori, ma proprio tutti, compreso il rosso vivo ed il viola. Ricordo d'essermi chiesta: “ma chi le indosserà mai?” Non mi viene in mente d'aver visto nessuno in giro con simili colori.
sulle note di Moulin Rouge, Georges Auric
mercoledì 21 luglio 2010
Oggi colazione al mare
il mio mare
Arriviamo in spiaggia presto, poco dopo le otto. C'è già un sacco di gente. Il chiosco del bar è aperto da un bel pò, lavorano molto con le colazioni. Ci sediamo al tavolino vista-mare e ci godiamo il nostro cappuccino/brioche. E chi si ricorda più di Parigi? Domani è un altro giorno. Intanto oggi siamo qui, ad annusare il nostro mare. Annusare nel senso più pieno del termine perchè oggi il mare ha un odore particolare, che ti entra proprio nelle narici e ti lascia senza parole. Un odore buono, che sa di salsedine come non si sente più da troppo tempo. E' vero. Il mare non ha più lo stesso odore/profumo di una volta. Ora è inodore. Non so perchè. Da piccola ricordo che il mare aveva un profumo inconfondibile che sentivi molto prima di arrivare sulla spiaggia. E non sto parlando dell'odore delle alghe morte in riva come potrebbe ironizzare qualcuno. No, quelle sono un'altra cosa. Parlo dell'odore intimo del mare. E' una percezione difficile da spiegare. Bisogna provarla per capire. Oggi succede in rare occasioni, chissà come mai.
Ci sediamo sugli scogli, proprio in fondo, sulla punta della lunga fila, per non sentire i rumori dei villeggianti sulla riva. Mi piace la tranquillità, mi aiuta a rilassarmi.
Mentre mi godo il luccichio delle stelline sull'acqua, noto sui bordi degli scogli una miriade di granchi grigi di tutte le misure intenti a mangiare. Hanno otto zampette pelosissime e due chele operose. Abilmente e molto velocemente portano alternativamente qualcosa d'invisibile a quella che presumo essere la bocca. E' divertente osservarli, ma bisogna muoversi con cautela altrimenti scappano. Chissà che pensano loro ad osservare me che li osservo...
Arrivano anche due cormorani che planano sul pelo dell'acqua poco lontano da noi. Uno dei due s'immerge, ma quasi subito risale con un pesce di discreta misura nel becco. Il pesce si divincola nel tentativo di liberarsi dalla morsa, ma non c'è niente da fare. Il cormorano non molla la presa e se lo mangia senza pensarci su. Mors tua vita mea, avrà pensato il volatile. E' la legge della Natura.
Lontano vedo dei pescherecci che stanno rientrando dopo la notte di lavoro. Uno è seguito da una lunga scia di gabbiani che cercano cibo. Evidentemente stanno pulendo il pescato e buttano a mare l'inservibile. Ecco il perchè della moltitudine dei gabbiani. A proposito di gabbiani. Ho scoperto di recente che stanno diventando sempre più aggressivi e non hanno più paura dell'uomo. Leggevo l'altro giorno che in un litorale delle persone che avevano del cibo in mano sono state attaccate e derubate. Dopo questa cosa, non so se i gabbiani mi piacciono più così tanto. L'aggressività e la violenza mi disturbano, anche se si parla di animali. Ma questa è un'altra faccenda. E il post sta diventando troppo lungo...
martedì 20 luglio 2010
Càpita, eh se càpita!
Cronaca di ordinaria foll(i?)a.
Ore 23,00 circa di un'afosa nottata di luglio.
Arriva un sms sul cell di mia figlia. Il messaggio è in inglese. Perciò traduco. “E' con nostro rammarico che siamo costretti a comunicarle che il volo per Parigi n.... del 21 luglio è stato cancellato causa sciopero all'aeroporto Charles De Gaulle. Si prega di controllare sul nostro sito internet per avere ulteriori informazioni”.
Ecco, questo è il genere di notizia che, con le valigie quasi pronte, non vorresti mai e poi mai sentire.
Meno di 40 ore alla partenza, cazz...!
Reazione mia e del consorte: panico e disorientamento. Lui pensava ai soldi buttati, io alla vacanza già finita prima di cominciare.
Reazione della figlia autrice unica di tutto il progetto viaggio:calma e sangue freddo. Dopo cinque minuti di silenziosa riflessione, si è messa caparbiamente al computer allontanandoci in malo modo ( e si, è nervosetta la piccola). Era decisa a risolvere in qualche modo la questione senza interferenze inutili (noi) e potenzialmente dannose (secondo lei)
Per farla breve...in meno di un'ora ha risollevato i nostri umori: conferma del volo spostato al giorno successivo, ristampa biglietti, sistemato anche l'albergo.
E ora incrociamo le dita...perchè, vabbè, una volta il colpo si può parare ( e già ci è costato 140 euro della notte persa), ma due... due, no eh!!
lunedì 5 luglio 2010
Un lunedì qualunque, ma straordinario
un ponte tra passato e futuro
Questa mattina sono uscita di casa poco motivata. Perchè non è scontato che tutte le volte che faccio volontariato sia carica nello stesso modo. A volte, non vorresti proprio uscire di casa perchè ti sei alzata con il piede sbagliato. Capitano dei “giorni no”. E questo prometteva male. Almeno all'inizio.
Poi incontro lei, una cara signora di oltre ottant'anni che già avevo conosciuto la settimana scorsa. Si ricorda di me e ha voglia di raccontarsi. E' un piacere starla a sentire. Mi rendo conto che ha una memoria viva, ricorda il passato come se fossero trascorse poche ore, e le parole escono a getto.
L'Istria, la sua terra d'origine, la guerra, l'incontro con l'amore della sua vita, la fuga in Italia senza il becco di un quattrino. Il futuro costruito con tanta buona volontà, senza cedimenti e con molta determinazione. Oggi, mi dice, quando racconto ai miei pronipoti la mia storia, stentano a credermi. Per loro che vivono in una realtà dove tutto è dovuto, sentir parlare di conquiste a caro prezzo, di fatiche, di rinunce, sembra cosa d'altro mondo. Eppure. Anche i valori sono cambiati. Oggi manca la tolleranza, la sopportazione. Si cede facilmente ai compromessi della vita senza combattere perchè è più comodo così. E poi non si ascolta più. Manca la voglia, forse il tempo. Ma sembra tanto una scusa. La mente è distratta da altro. E i rapporti tra le persone, anche tra familiari, ne fanno le spese.
Mi ringrazia per la pazienza che ho avuto nel dedicarle attenzione. Le fa cosa strana, perchè dice che non lo fa quasi più nessuno. A me invece piace, mi è sempre piaciuto. Ascoltavo mio nonno ed era come leggere un romanzo storico, ascolto mio padre quando mi racconta i suoi di ricordi, ascolto mia madre. E raccolgo le loro memorie come un tesoro perchè le considero una ricchezza.
mercoledì 30 giugno 2010
Parco San Giuliano chiuso
un angolo del parco di San Giuliano
Parco San Giuliano chiuso dal 28 giugno al 12 luglio. Causa l'Heineken Jammin' festival e l'Electro Venice. Due manifestazioni, insomma. Nooo!!
La notizia mi era proprio sfuggita, confesso.
Così stamattina, proprio oggi che avevo deciso di prendere la bicicletta per girare nel parco, arrivo all'entrata di Porta Gialla e mi danno la notizia: “Signora, mi dispiace. Per motivi di sicurezza, l'ingresso è chiuso. Stanno allestendo palco ed attrezzature per il Festival.”
Porca miseria, sono proprio contrariata. Mezz'ora di traffico feriale per niente. Ma, a parte questo, la notizia delle manifestazioni mi irrita non poco. Il parco verrà sconvolto un'altra volta da tutti quei decibel che faranno letteralmente scappare gli animali che vivono intorno ai laghetti. E poi il prato. Sarà raso al suolo dall'orda dei circa 120 mila ragazzi previsti in questi giorni. Il tutto senza capire bene quali vantaggi può ottenere la città, visto che i costi pare superino le entrate.
Comunque, per onor di cronaca, non ho rinunciato alla passeggiata. Ho solo aggirato l'ostacolo passando attraverso il circolo velico. Mattina salvata, dunque.
foto scattate in autunno
venerdì 9 aprile 2010
Poi uno dice...
Poi uno dice che non ci si deve arrabbiare...
Il fatto succede stamattina, dal medico.
Il medico di mia figlia, al venerdì, arriva alle 10.30 perchè prima va in altro ambulatorio. Devo portarle degli esami, così decido per oggi. Arrivo venti minuti prima, entro nel poliambulatorio, saluto e chiedo: “Scusate, quante persone ci sono per la dott.ssa G.?” Mi guardano e nessuno risponde.
C'erano almeno quindici persone.
La sala d'attesa è comune a tre medici, perciò penso: “ Chissà, staranno tutti aspettando il turno degli altri due, oppure ho sbagliato orario e oggi la mia non c'è.” Saluto ed esco a controllare l'orario.
“E no”, mi dico. “ Non ho sbagliato, l'orario è giusto e la dott.ssa dovrebbe arrivare. Rientro e RICHIEDO: “ L'ultima persona che aspetta la G.?” Mi riguardano, ma di nuovo nessuna risposta. Tutti sordi e muti. Mentre rifletto sulla cosa, e comincio ad innervosirmi, arriva la dott.ssa di mia figlia.
Allora ho un'idea.
Per scrupolo richiedo: “Nessuno deve entrare da G.?” Stessa scena muta e sguardi assenti.
“Adesso entro io per prima, vediamo se qualcuno dice qualcosa”. E così tento di fare. A questo punto si muove il vespaio. Dall'angolo dell'ambulatorio arriva la voce di una donna che mi dice: “Lei, dove pensa d'andare?” “ Entro dal medico, visto che non c'è nessuno prima di me! Cari, signori, ho chiesto per ben TRE VOLTE se qualcuno stava aspettando la mia stessa persona e nessuno mi ha risposto!! Che devo pensare?” Per mia fortuna si solleva un coro di persone intorno a me (loro aspettavano altri medici) che confermano le mie precedenti richieste e la mia buona fede.
Mi danno ragione, ma questo mi consola poco. Rimango indispettita quando scopro che ci sono ben quattro persone che attendono prima di me e che nessuno, dico NESSUNO HA APERTO BOCCA per rispondere! Mi chiedo ( di nuovo, e non smetto di stupirmi), che fine ha fatto la buona educazione? Costava tanto rispondere?? Questa indifferenza mi lascia sempre più basita! Non riesco a capacitarmi sull'atteggiamento delle persone che pare peggiorare a vista d'occhio!
Un signore che attendeva vicino a me, mi rivolge un sorriso e mi dice: “ Lei non è di qui, vero? Sa, le persone di questo paese sono di una razza a parte, difficile capire la loro scontrosità!” Gli sorrido per la solidarietà che mi dimostra. In realtà non la penso nello stesso modo: ho conosciuto dolesi generosi e disponibili.
Non è questo il punto.
La questione è che certi comportamenti legati al buonsenso e all'educazione, chissà perchè, stanno diventando sempre più rari.
E il cattivo costume prende il sopravvento. Ecco la mia conclusione.
giovedì 18 marzo 2010
La fiducia è una cosa seria, e quando perdi la fiducia...
Dopo 18 anni.
Nessun rimpianto, anzi.
Non so perchè ho esitato gli ultimi due anni ( periodo in cui l'ho visto diventare avido e cinico). Forse volevo concedergli un' ulteriore possibilità di ripresa.
Ma quando perdi la fiducia e la stima su una figura così importante, c'è poco da fare.
E' proprio il caso di dare un taglio netto.
lunedì 8 febbraio 2010
Che domenica...speciale, la domenica...in montagna!
Domenica, ore 6.45 . Il sole non è ancora sorto, ma non fa freddo. La giornata è serena e sgombra di nubi. A Sud, la luna mostra il suo ultimo quarto incurante dell'imminente arrivo del sole. Nell'aria il silenzio è interrotto da qualche merlo che intona i suoi primi canti . Oserei dire che sento già odore di primavera...
Saliamo in macchina attrezzati di tutto punto: destinazione i monti del Comelico. Il programma della giornata prevede qualche ora sugli sci per mio marito e i colori del Carnevale di Dosoledo e Sappada per me che non amo più l'ebbrezza di quello sport.
Mentre imbocchiamo l'A27, viviamo un momento di particolare bellezza: il sole sorge e dipinge l'est di fucsia, la giornata promette bene.
Come ci avviciniamo a Vittorio Veneto, sento la solita, crescente euforia difficile da contenere.
Non si può spiegare.
Mi prende ogni volta che vedo le montagne farsi vicine.
Mi convinco sempre di più d' avere nei geni qualche lontano legame con quell'ambiente, altrimenti non si giustifica questa forte attrazione verso esso.
Adoro la montagna in tutte le stagioni. In estate, odore di muschio bagnato, resine, legna appena tagliata, odore di mucche al pascolo, humus di terra fertile e fieno dei prati. In inverno la tranquillità regalata dalla neve che avvolge ogni cosa. Solo il vento e l'acqua dei torrenti non congelati fanno sentire la loro voce.
E poi il bosco.
Lì stai bene anche solo, anzi. In solitudine riesci a trovare meglio la sintonia con gli elementi e a sentirtene parte. Sono emozioni che vivi intensamente se ami il tutto.
Comunque, questa domenica niente passeggiata nel bosco perchè i piani sono altri.
Ci fermiamo dopo Calalzo per la colazione. Il bar è lo stesso di sempre. Come entriamo però, vediamo un sacco di vetri sparsi per terra. Fab si offre in aiuto per togliere il pezzo di vetro che rimane ancora attaccato alla vetrina del bar. Così, sorpresa delle sorprese, mentre passiamo alla cassa per pagare, ci viene offerta la colazione completa. Ragazzi, che generosità! Oggi poi abbiamo anche preso doppie brioches... Insistiamo per pagare, ma non c'è verso. Che piacevole cortesia da parte loro!
Il viaggio prosegue senza ulteriori fermate, abbiamo fretta d'arrivare entrambi. Mi faccio lasciare a Dosoledo dove so ci sarà lo spettacolo delle maschere, mentre lui prosegue per Padola: lo aspettano le piste.
Per la storia del carnevale di Dosoledo leggi qui
largo tutti che arriva lui...
I prossimi giorni, il Carnevale di Sappada .
Saliamo in macchina attrezzati di tutto punto: destinazione i monti del Comelico. Il programma della giornata prevede qualche ora sugli sci per mio marito e i colori del Carnevale di Dosoledo e Sappada per me che non amo più l'ebbrezza di quello sport.
Mentre imbocchiamo l'A27, viviamo un momento di particolare bellezza: il sole sorge e dipinge l'est di fucsia, la giornata promette bene.
Come ci avviciniamo a Vittorio Veneto, sento la solita, crescente euforia difficile da contenere.
Non si può spiegare.
Mi prende ogni volta che vedo le montagne farsi vicine.
Mi convinco sempre di più d' avere nei geni qualche lontano legame con quell'ambiente, altrimenti non si giustifica questa forte attrazione verso esso.
Adoro la montagna in tutte le stagioni. In estate, odore di muschio bagnato, resine, legna appena tagliata, odore di mucche al pascolo, humus di terra fertile e fieno dei prati. In inverno la tranquillità regalata dalla neve che avvolge ogni cosa. Solo il vento e l'acqua dei torrenti non congelati fanno sentire la loro voce.
E poi il bosco.
Lì stai bene anche solo, anzi. In solitudine riesci a trovare meglio la sintonia con gli elementi e a sentirtene parte. Sono emozioni che vivi intensamente se ami il tutto.
Comunque, questa domenica niente passeggiata nel bosco perchè i piani sono altri.
Ci fermiamo dopo Calalzo per la colazione. Il bar è lo stesso di sempre. Come entriamo però, vediamo un sacco di vetri sparsi per terra. Fab si offre in aiuto per togliere il pezzo di vetro che rimane ancora attaccato alla vetrina del bar. Così, sorpresa delle sorprese, mentre passiamo alla cassa per pagare, ci viene offerta la colazione completa. Ragazzi, che generosità! Oggi poi abbiamo anche preso doppie brioches... Insistiamo per pagare, ma non c'è verso. Che piacevole cortesia da parte loro!
Il viaggio prosegue senza ulteriori fermate, abbiamo fretta d'arrivare entrambi. Mi faccio lasciare a Dosoledo dove so ci sarà lo spettacolo delle maschere, mentre lui prosegue per Padola: lo aspettano le piste.
Per la storia del carnevale di Dosoledo leggi qui
Il Matazìn è la maschera principale del Carnevale del Comelico.
Qualche altra notizia su questa figura qui
la giornalista del TG3 intervista la maschera
altre maschere in legno, come da tradizione
I prossimi giorni, il Carnevale di Sappada .
giovedì 28 gennaio 2010
L'assemblea annuale di condominio: che stress!
Quanto mi fa arrabbiare tutto questo menefreghismo non potete sapere! Molti dei condomini non presenziano da anni, salvo poi rompere le scatole insopportabilmente sulle decisioni prese.
Ma dico, perchè non vieni ed esponi il tuo punto di vista invece di rompere le palle poi? Ecco, me lo chiedo proprio e lo ribadisco ogni volta alla riunione. Vabbè che tanto non serve a niente visto che siamo sempre gli stessi a parlarci tra di noi , ma comunque mi sfogo!
Finito il conteggio di rito, arrivano i punti dolenti su cui discutere: spese da decidere, problemi d'affrontare.... Lì, l'atmosfera si riscalda. Quest'anno, poi,è stata particolarmente sorprendente ed accesa. A rischio rissa direi. Ma per fortuna si è evitato il peggio grazie a dei pacieri volenterosi.
Ieri sera tre ore di quello che alla fine è diventato quasi uno spettacolo se non fosse per quei risvolti poco piacevoli che non sto a raccontare. E tutto a causa di un condomino proprietario solo di un'autorimessa. In 18 anni è venuto all'assemblea una, dico UNA volta anni fa solo per discutere di fatti personali, e nel frattempo è riuscito a complicarci la vita tanto da dover tentare causa contro di lui. Incredibilmente si è presentato ieri per tentare di riaggiustare le cose a modo suo. Inaccettabile la cosa, naturalmente. Anzi, è riuscito ad inferocire gli animi ancora di più. Certa gente non si rende conto che manipolare le persone non è così semplice come può sembrar loro. C' ha provato, ma gli è andata male!
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