martedì 29 settembre 2009

E se non ci fossero più parole?



Se muore la parola
di
Wilma Marian Certhan

      Se muore la parola tutto si ferma,
sbiadiscono i colori delle rose
sta il cielo ad avvolgere il mondo,
consapevole del suo essere inutile.
A me, tutto d’intorno, cresce il silenzio,
come torre d’avorio mi rinchiude,
altro non so e non vedo,
altro non sento che il battito del cuore
sempre più lento sempre più distratto,
consapevole del suo essere inutile.
Se muore la parola
io piango il lutto
mentre l’abbraccio per tutto quel che è stata,
per l’amore che ha cullato in te, in me, in noi,
ma insieme a lei anch’io io dentro muoio.
Se la parola muore non esiste più nulla.

Nessun commento a questa bellissima poesia. Dice già tutto da sè.

7 commenti:

  1. Sel parola Muore c'è sempre la VOCE DEL SILENZIO CHE CI RAPPORTA CON OGNI COSA DEL CREATO.

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  2. Mi capita spesso di amare il silenzio.......mi racchiudo in me stessa, ma lo faccio per ricaricarmi di parole, guai se non ci fosse questa alternativa!!!
    Un caro saluto, roberta.

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  3. Ho gradito molto il testo, bellissime parole.

    Mi sovviene una poesia di Alberto Gatti;

    "Mi piacerebbe parlarti
    ancora un pò,
    ma sono stanco
    e voglio morire:
    subito."

    buona serata.
    Giulia

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  4. Raffaele. Anch'io amo il silenzio in particolari momenti, ma converrai che talvolta la mancanza di un dialogo vero uccide...

    Gturs. Siamo in linea!

    La signora in r. vere, altrimenti è meglio il silenzio.

    Giulia. Grazie per la proposta assolutamente pertinente.

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  5. La poesia parla da sola...
    Ciao
    Cinzia

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