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Ci siamo, dicembre reclama attenzione,ora è il suo turno. L'ultimo mese dell'anno è legato tradizionalmente alle feste fra le più importanti tra cui il Natale. Ecco, appunto, si parla già di Natale. In nome di quella che dovrebbe essere una celebrazione austera ed intima per rispettarne il significato vero, si muove l'industria del consumismo e degli sprechi. Di quello che dovrebbe essere il messaggio autentico, rimane ben poco. In questi tempi di crisi, non solo di valori morali, ma anche economica sempre più grave (altro che ripresa come suggerisce qualcuno!), quando migliaia di persone ogni giorno continuano a perdere i posti di lavoro e non hanno nessuna prospettiva rosea di un futuro che dia buone risposte, beh di questi tempi, dicevo, per fortuna, qualche buona idea salta fuori.
Ecco un'iniziativa che trovo degna di nota.
Il consiglio comunale di Grantorto, Pd, decide di non accendere le luminarie di Natale, diceva il giornale qualche giorno fa. L'importo di undicimila euro, spesa risparmiata, verrà devoluto alle famiglie più bisognose d'aiuto. Dopo la pubblicazione di questa notizia, diversi comuni veneti ne hanno seguito l'esempio e hanno deciso nello stesso modo. Questa mattina ho saputo che anche il mio comune è tra questi e la cosa non può che rendermi felice. I soldi risparmiati dalla mancata accensione delle nostre luminarie sono ventimila euro, non è una cifra da poco. Saranno destinati ai servizi sociali anche qui. L'altro giorno ho incontrato l'assessore Lazzari che giusto mi raccontava della sempre maggiore difficoltà che incontrano i comuni nel far fronte alla crescente richiesta di aiuti. Non ci sono sufficienti risorse economiche visti i tagli dovuti al mancato incasso di introiti (es. ICI) e i servizi sociali sono i primi a farne le spese. Così, anche la decisione di non accendere le luci del Natale può diventare un'ottima opportunità per dare ossigeno alle casse e quindi trasformarsi in servizi al cittadino.

Evviva i Comuni che festeggiano il Natale stando vicini a chi ha più bisogno (e se non sbaglio anche quel bambino non è che se la passasse tanto bene, eh...)
RispondiEliminaQueste sono decisioni da prendere ad esempio e da mettere in atto immediatamente.
RispondiEliminaDevono essere aumentati i fondi per i servizi sociali e, credimi, è un problema che mi tocca personalmente.
Che faranno i due Stati confinanti quì a Roma?
Natale non aspettava iniziativa migliore...
RispondiEliminaAmatamari, lo spirito del Natale dovrebbe essere proprio quello
RispondiEliminail monticiano.Mi stai dicendo che anche a Roma ci sono problemi per i servizi alla persona... è preoccupante la cosa. Non si salva nessun comune a quanto pare. Mi spiace anche che tu sia coinvolto personalmente perchè credo che il problema non sarà risolto a breve.
Sul fatto delle luminarie, ho seri dubbi che i due stati rinunceranno ad accenderle per destinare i soldi lì dove c'è bisogno!
Stella, speriamo non sia l'unica, dai!
Iniziative sociali sono in linea con lo spirito natalizio.Ti auguro una buona notte a presto
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