sabato 19 dicembre 2009

Diario


 
Australia. La mia amica S., compagna da diversi anni al mitico English course serale, in questo momento si trova nella terra dei canguri e dei koala. Per la seconda volta, pure. Beata lei! Ammetto che la invidio un po'.
Mi piace viaggiare da sempre.
Solo l'idea di programmare un viaggio mi manda al settimo cielo. Va bene qualsiasi posto, non importa che sia lontano, all'estero, o qui in Italia (Paese meraviglioso geograficamente parlando). E' bella l'esperienza del conoscere luoghi così differenti dal posto in cui vivi. E se poi incontri anche culture a te estranee, è ancora meglio. L'incontro, il confronto, lo scambio, arricchiscono sempre. Ti cambiano dentro.
Ricordo il primo viaggio fatto da sola senza la famiglia. Avevo undici anni e già tanta voglia di esplorare il mondo. L'occasione fu un' offerta vacanze proposta dalla scuola in occasione del Gemellaggio tra Jesolo ed Epinal, Francia. Il progetto per quell'anno era indirizzato a ragazzi dagli undici ai quattordici anni. Destinazione Gerardmer una località tra i monti arricchita da un lago e da una natura incontaminata, a 34 chilometri da Epinal. Ho ancora presente il momento in cui la maestra propose la cosa in classe.

Mentre lei descriveva i dettagli, già la mia mente vagava immaginandomi in viaggio. E tutto il seguito. La vacanza era prevista per luglio, quindi finiti gli esami di licenza elementare. Tre settimane piene. Quale momento migliore della pausa estiva dalla scuola, pensavo. Avevo un sacco di tempo a disposizione, io.
Certo, bisognava convincere i genitori...e non era cosa da poco...
Credo d'averli supplicati per un mese intero, ma forse anche di più. La decisione fu presa ( penso per sfinimento) l'ultima settimana disponibile per dar conferma all'iniziativa. Ormai avevo quasi perso le speranze quando mi dissero di si. Era maggio e da quel momento non aspettai altro che partire. Insieme a me vennero anche altre tre compagne di classe. Il che andò a fagiolo in quanto nella struttura dove alloggiammo ci assegnarono una stanza per quattro. Ricordo che, oltre al gruppo di noi italiani, il centro ospitava anche inglesi e francesi, tutti ragazzi più o meno della nostra età. Come accompagnatori avevamo degli insegnanti, i quali conoscevano già alcuni di noi più grandicelli essendone gli educatori a scuola.


Che dire, ho ricordi splendidi di quell'esperienza. Fu la prima volta per un sacco di cose. La prima volta che andai all'estero, la prima volta che toccai la neve d'estate mentre attraversavamo le Alpi, la prima volta che vedi i nidi di cicogna sui tetti di casette da fiaba, la prima volta che conoscevo degli stranieri, la prima volta che dormii in tenda (per ben due sere). La prima volta che vidi importanti musei ed altre meraviglie. Una volta alla settimana avevamo un'escursione in pullman che durava tutta la giornata. Fu la prima volta che sentii parlare del Consiglio d'Europa di Strasburgo perchè ci portarono a visitare la sede. Che emozione trovarsi in quelle grandi sale: era tutto così grandioso ai miei occhi! Fu anche la prima volta che vidi una donna condurre un pullman. Lo ricordo perchè guidava come una pazza, a detta di una delle nostre insegnanti. Ne rimase letteralmente sconvolta visto che, l'incauta autista,  sfiorò più volte delle rocce di una montagna ai bordi della strada...
Ho visitato la casa di Giovanna D'arco ed attraversato il Reno per entrare in Germania. Tappa Baden Banden, una linda cittadina che mi colpì per l'estrema cura e pulizia di strade, giardini e parchi. Ricordo i paesaggi dei Vosgi che attraversavamo percorrendo la regione della Lorena. Era tutto un saliscendi di strade collinari immerse nel verde, a volte strette e piene di curve. Certi villaggi sembravano usciti da un libro di fiabe talmente erano “curiosi”. Mi chiedo se dopo tutti questi anni sia rimasto qualcosa di tutta quella bellezza...
Comunque, finita la vacanza, tornai a casa con tanta nostalgia per il posto che avevo lasciato. Sapevo che difficilmente l'avrei rivisto.

13 commenti:

  1. Qualcosa sarà cambiato ma immagino che complessivamente sia sempre un bel posto anche considerando che spesso nel resto d'Europa c'è una maggiore attenzione ambientale.
    E tu perchè non ritorni così poi pubblichi le foto?
    :-)

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  2. Amatamari. La tentazione c'è, ti confesso, ma è più grande la voglia di conoscere posti mai visti. Comunque, mai dire mai! :-)

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  3. Grazie!
    post che è un vero piacere leggere....grazie e buon pomeriggio
    bacione
    azzurra

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  4. Belli questi racconti, io a differenza di te non amo viaggiare...
    un caro saluto, roberta.

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  5. Sei de nostri caro angelo. Il viaggiatore è geneticamente dominato dal tarlo di andare a vedere cosa c'è al dilà, chi c'è al di là, di conoscere, di cercare di capire l'altro, di percepire le sue diversità e anche i suoi difetti per assorbirne il meglio, per scambiare idee, per dare il proprio meglio. Non ci sono leghisti tra i viaggiatori, al massimo tra i turisti.

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  6. Queste esperienze nn si cancellano mai, ma si ricordano sempre con immenso piacere!
    Buon w.e.
    Cinzia

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  7. Angelita, come ti capisco! Vedere luoghi nuovi, conoscere persone, culture e costumi diversi, è affascinante. Alcune esperienze, come quella da te raccontata, sono indelebili.

    Un caro saluto.
    annarita

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  8. BUON NATALE

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  9. Il viaggiare porta sempre con sè delle grandi emozioni. Basta saperle assaporare e non pensare ad un nuovo posto in termini solo di ristoranti e discoteche.

    Un abbraccio forte

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  10. Bellissimi ricordi nitidi.
    Un'esperienza che certamente ti ha arricchita.

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  11. sarà che sarò tornata da sole 24 ore da un viaggio... che leggere i tuoi versi mi lascia assaporare la malinconia con più lentezza...

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  12. Azzurra, mi fa piacere averti tra i fans, :) ciao!

    Gturs. Non sai che ti perdi!! :))
    Scusa, battuta pessima, lo so...perdona!

    Enrico, ho capito... un fatto genetico, eh? Dev'essere per quello che mia figlia "soffre" della stessa "malattia"

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  13. Cinzia. dalla mia memoria sicuramente non si cancellano...ciao!

    Annarita, buona giornata anche a te! Come stiamo a neve da quelle parti?

    Lina. grazie, sei carinissima!
    Auguri anche a te!

    Kylie, ti assicuro che i ristoranti sono l'ultimo dei miei pensieri quando sono in viaggio :)

    Stella, ogni viaggio è un'occasione di crescita ed un arricchimento. Il mondo è una meraviglia da esplorare

    Skeggia, immagino la tristezza del ritorno...:)

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