giovedì 21 gennaio 2010

Una riforma che penalizza la geografia


immagine web

Sentita la notizia stasera al tg tre. Se ne parla da tempo, ma ora pare che il rischio sia più concreto: la geografia rischia di scomparire tra le materie delle scuole superiori italiane. La riforma della scuola prevederebbe questo passo. La geografia è già una materia poco conosciuta dai ragazzi che in questo senso mostrano già un'ignoranza elevata alla massima potenza. Non voglio pensare cosa rimarrebbe delle scarse conoscenze imparate solo alla primaria se mancasse la continuità e l'approfondimento nella scuola superiore.

“Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro."

Al seguente link http://www.aiig.it/ puoi firmare l'appello per difenderla.

13 commenti:

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  2. Complimenti per a nuova grafica del blog, da la sensazione di spazio e libertà

    Le riforme, il più delle volte sono sempre mal riformate...
    Ciao e buon volo!

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  3. Che ne sappiamo... magari tolgono l'ora di geografia e inseriscono l'ora di "storia del grande fratello".
    Dobbiamo farcene una ragione.
    Che cosa sono 'ste materie arcaiche?
    Rinnovamento... ci vuole rinnovamento e progresso!!!
    A cosa serve una mente in cui sopravvive ancora qualche sprazzo di "senso critico" e "capacità elaborativa"? Le menti devono essere azzerate, omologate, manipolabili e arrendevoli ad ogni condizionamento esplicito o sub-liminale. E' questo il progresso... Siamo noi che siamo dei trogloditi!!!!
    :-)

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  4. P.S.: molto bello il tuo nuovo look. Coinvolgente...

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  5. Passo dopo passo la cultura è azzerata...
    :-(

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  6. Hai detto bene, le menti devono essere azzerrate, ecco quello che si vuole, e tutto questo,per poterle meglio elaborare secondo gli interessi dei pochi. Ma io mi chiedo, è possibile che tutti siamo diventati così imbecilli da non capire quello che ci succede attorno? E' questo il progresso di cui tanto ci si lava la bocca? La società del consumismo....a che serve la geografia, intanto c'è internet che insegna tutto!!??! Tutto questo mi fa venire in mente Pier Paolo Pasolini, che già aveva predetto il danno a cui ci avrebbe condotto la società del consumismo....ora ci siamo in pieno con le conseguenze del caso.
    Ciao Bruna

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  7. avrai notato che quando nei vari quizzetti arriva la terribile domanda di geografia, si va in panico completo. Io sono inorridito dalla cosa, comunque anche io e mia moglie (che ha insegnato geografia per 30 anni ) siamo membri dell' AIIG sezione di Alessandria. Quindi, forza tutti a firmare per quel che serve.

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  8. Ciao
    mi piace molto il tuo blog, sto mettendo su un blog di esperienze di viaggi in Italia. Che ne diresti di scrivere un post sul perchè gli italiani e gli stranieri dovrebbero visitare il luogo in cui vivi?
    Puoi anche dare consigli su alloggi, case vacanze, hotel, ecc
    fammi sapere, magari sul mio blog perchè sto contattando diversi blogger. Ovviamente ci sarà un link al tuo blog con il tuo nome ;-)

    Grazie

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  9. “Piuttosto che niente, è meglio piuttosto”. Così sento dire spesso dove vivo ora. Mi trovo d’accordo generalmente. In questo caso, francamente non lo so.

    Ho frequentato il liceo scientifico e di geografia se ne è fatta veramente poca: solo il primo anno e per un paio di ore a settimana.

    Con così poco tempo non ci si può aspettare di vedere alcun raccolto, ma si può fare una buona semina.
    Se la riforma sostituisse la ripetizione delle nozioni di geografia, già affrontate nei cicli scolastici precedenti, con l’inserimento di strumenti per conoscere meglio dove viviamo - in senso esteso, dal quartiere al pianeta – allora per una volta tanto, preferirei il niente al piuttosto.

    Mi vengono in mente, solo per lanciare qualche possibile spunto: le lingue, l’informatizzazione e la conoscenza delle principali culture presenti in Italia, sia quelle autoctone, sia quelle appena arrivate.

    Una riforma così, la considererei una buona riforma, almeno per la semina.
    Per il raccolto poi…… beh, per quello ci vuole tanto lavoro e soprattutto un terreno fertile: ce ne sono ancora disponibili?

    Un saluto a tutti e grazie per l’ospitalità,

    M.

    PS ora sono molto curioso di conoscere i dettagli della riforma

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  10. Che tristezza vedere come questi politici stanno rovinando l'istruzione dei ragazzi. Se continuano di questo passo, non oso pensare che perfetti ignoranti verranno fuori dalle scuole.
    Buona vita, Viviana

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  11. dimenticavo, complimenti per la scelta della bellissima grafica del blog.

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  12. Purtroppo c'è un grande problema,vogliono portare la cultura in Italia sotto ai piedi.La geografia è molto importante come molte altre materie,la devono finire di toccare la scuola perchè di danni ne hanno fatti tanti.Ti auguro una buona serata,saluti a presto

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