venerdì 16 aprile 2010

La Grotta Gigante di Sgonico /TS



Causa svogliatezza ho trascurato l'argomento subito dopo la visita di domenica scorsa. Sempre con l'intenzione di riprenderlo però, per renderle merito e presentarla a chi non la conosce.

Qualche notizia dataci dalla guida e che io prendo invece da Wikipedia:

"La Grotta Gigante è la più grande cavità turistica al mondo.
Fu scoperta nel 1840 nel corso di una spedizione  di ricerca finalizzata a scoprire il corso sotterraneo del fiume Timavo per sfruttarlo per l'approvvigionamento idrico di Trieste. Fu rilevata dagli speleologi nel 1897 e destinata alla fruizione turistica dal 1908 dal Club dei Touristi Triestini. Nel 1957 venne realizzata l'illuminazione elettrica (che sostituì quella a torcia originariamente usata.)
Morfologia

La grotta è costituita da un'ampia ed unica caverna (alta 120 metri, lunga 280 e larga 65) in cui confluiscono molte gallerie. È la cavità turistica più vasta del mondo, e per questa sua particolarità è stata inserita nel Guinness dei primati nel 1995. Per rendersi conto della sua vastità si pensi che con i suoi 600.000 metri3 potrebbe contenere per intero la Basilica di San Pietro. Essa è quanto resta di un'antica rete fluviale.
L'ingresso della grotta si trova a 275 m s.l.m. ed il fondo della caverna a 156 m s.l.m.
Strumentazione
Particolarità della grotta sono due pendoli geodetici, i cui cavi sono fissati sulla volta della caverna e terminano alla base della stessa, dove i pendoli sono alloggiati in una apposita costruzione. Costituiscono una strumentazione scientifica utilizzata dall'Istituto di Geodesia dell' Università di Torino per rilevare i movimenti della crosta terrestre, principalmente quelli legati alle maree terrestri.
Sul fondo della grotta è presente dal 1965 anche una stazione sismografica, mentre la stazione meteorologica del 1966 si trova in una capannina all'esterno, che ne permette la vista.
Percorso
La visita dura poco meno di un'ora, e l'accesso è garantito da un percorso turistico che consente di ammirare le varie forme che caratterizzano questo particolare ambiente sotterraneo. Da segnalare la colonna Ruggero, stalagmite alta ben 12 metri, e la Palma di 13 metri, dalla caratteristica forma. Dal 1996 il giro prosegue per un nuovo sentiero, dedicato allo speleologo Carlo Finocchiaro, che consente ai turisti un'uscita dal lato opposto a quello di entrata.
All'esterno è presente dal 1963 anche un museo di speleologia."

Qualche cifra sulla Grotta Gigante tratta dal sito ufficiale http://www.grottagigante.it/
profondità: 120m
Quota ingresso: 275 m s.l.m.
Quota fondo: 156 m s.l.m.
Altezza interna: 107 m
Larghezza massima: 65 m
Volume:
sala centrale: 600.000 mc
Età stimata: 10 milioni di anni
Stalagmite più alta: Colonna Ruggero 12 m
Lunghezza del percorso: (turistico) 0.8 km
Lunghezza: 260 m
Numero di gradini: 500 circa a scendere e 500 a salire
Dislivello percorso: 100 m
Durata della visita: 50-55 minuti
Temperatura: 11°C costanti
Umidità: 96%
Ritmo di crescita stalagmiti: all’incirca di 0.01 mm/mese

Per chi ne avesse la possibilità, ne consiglio la visita: è veramente molto bella.

4 commenti:

  1. Affascinante e suggestiva in questi giorni in cui il prepotente risveglio del vulcano islandese ci porta a riflettere sulla precarietà el nostro moderno vivere quotidiano. Da sempre ho una sorta di attrazione/paura nei confronti delle viscere della Terra. Sono entrata un po' ovunque ma non in questa meraviglia...però sempre con un occhio furtivo all'orologio e pensando "tra un po' si esce". Ciao

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  2. Non scenderei mai a vederla,no perchè non mi piacerebbe e che mi da un senso di panico entrare nelle grotte, Per questo ti dico doppiamente grazie di avermela come dire, portata fino a casa.
    Ciao.

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  3. Le grotte mi affascinano e mi spaventano allo stesso tempo, ne ho viste di meravigliose(le grotte di Castellana in Puglia- le grotte di Toirano in Liguria- la grotta del Bue marino in Sardegna e la grotta Azzuzza ad Amalfi) ma...non vdevo l'ora di uscire nella luce!
    ihihih...un abbraccio.

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  4. Accipicchia un reportage fotografico magnifico!!!
    Grazie, splendido post (me ricordo che ghe iera anche un proteus anguinus, chissà se el xe vivo ancora...)
    :-)

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