mercoledì 14 aprile 2010

La parole non bastano


Le parole non bastano a consolare quando il destino strappa delle vite senza preavviso.
La tragedia del treno deragliato in Val Venosta l'altro ieri per smottamento fa riflettere.
Ci pensavo stamattina, sveglia di buonora perchè dormo molto poco. Fra le vittime, 9 in tutto più 28 feriti, c'era una ragazza di 18 anni che andava a fare l'esame per la patente di guida.
Ho immaginato mia figlia che ha la stessa età, e la disperazione di quei genitori che hanno perso la loro. E quella giovane madre che andava ad allattare il figlio nato prematuro rimasto all'ospedale.
Sono le due storie che mi hanno colpito di più.
E penso ancora una volta alla caducità della vita. A quanto velocemente e crudelmente tutto può cambiare perchè il destino ha deciso in questo modo. A quanto l'Uomo è fragile anche se pecca dell'arroganza dell'onnipotenza. Penso alla cattiveria gratuita che spesso viene dispensata senza remore. Al nostro correre, sempre, con tanta fretta, bruciando attimi che dovremmo vivere assaporandone i dettagli.
In fondo siamo solo un soffio di vento pensando all'eternità.

11 commenti:

  1. Avrei voluto non sentire..avrei voluto non vedere..mi rammarico
    ancora si muore..

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  2. le ultime frasi che hai scritto sono bellissime

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  3. cara Angelo azzurro così è, se riflettessimo daremmo altro valore alle persone, ai fatti e alle cose. Ma noi ci circondiamo di cose per non riflettere su questo...?? parlo per me è brutto ma è fondamentale capire che la Vita non è nostra. Ti ringrazio della riflessione!!

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  4. Siamo fatti di fiato, la nostra vita è appesa sempre ad un filo che facilmente ed in qualsiasi momento si può spezzare...
    Si, i fiori sono del mio gairdino.
    Un bacione
    Cinzia

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  5. Anch'io a volte rifletto sul destino, oggi magari parliamo;ma il futuro nessuno lo conosce.Siamo legati ad un filo sottilissimo alla nostra esistenza.Saluti a presto

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  6. caro Angelo certamente la vita può essere molto tragica ,se nn le si trova un significato profondo,nn che la tragedia si possa evitare pensando a una finalità,ma almeno nn si arriva alla disperazione e si riesce con molto sforzo a trarne qualche insegnamento.Io penso la vita come un percorso x imparare,ma a volte l'apprendimento è molto difficile...un caro saluto Marzia

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  7. Hai ragione bisogna vivere assaporando quotidianamente tutto quello che di buono ci offre la vita. Ciao

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  8. Quando si viene a conoscenza di tali tragedie sembra che si tratti in fondo di gente che non ci è neppure lontana parente, solamente degli estranei e che quindi veniamo appena sfiorati da quello che è successo.
    In realtà una gran parte di persone non si limita a dire solo parole ma internamente ne soffre. E molto.
    Il tuo post e i commenti allo stesso ne sono la prova evidente.

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  9. UIFP, è una delle poche certezze

    Deriolend, grazie :)

    Aliza, l'uomo fa di tutto per non pensarci, ma la morte, non per questo, evita di presentarsi, ciao!

    Cinzia,splendidi fiori, devi avere un giardino meraviglioso immagino. Buona giornata

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  10. Cavaliere, un filo sottile, si. Secondo me dovremmo ricordarlo spesso, buona giornata anche a te

    Marzia, condivido.Solo nella continua ricerca di significato del nostro esistere possiamo forse trovare le risposte anche alla morte

    Trillina, :)

    IL Monticiano. Ci sono tragedie che ci coinvolgono più di altre. Non perchè siano più gravi, no. Ma perchè in qualche modo e per qualche motivo ci identifichiamo nella vicenda.
    Buona giornata a tutti.

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  11. l'identificazione viene spontanea. Quando si sentono queste disgrazie ci rendiamo conto che capitano solo "agli altri". Buona Giornata

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