martedì 17 agosto 2010

Il gusto del proibito


i fiori di limonio

Sveglia quasi all'alba oggi per raggiungere Isola Verde. L'idea è di approfittare della bassa marea per raccogliere le telline, così si parte presto. Il cielo è sgombro di nubi e la giornata promette bene.


Come d'abitudine, percorriamo la strada che costeggia il Brenta certi di non trovare traffico come altrimenti succederebbe sulla Romea. E' un viaggio tranquillo, di una quarantina di minuti percorsi attraversando piccoli paesetti di campagna, finchè si arriva a lambire la laguna. Qui il paesaggio cambia completamente. Da un lato della strada, il fiume ingrossato dalle recenti piogge. Dall'altro, le barene che in questo periodo ospitano il limonio in fioritiura. Uno spettacolo di macchia viola tra l'acqua. Ma, in realtà non sono solo i fiori ad attirare la mia attenzione. Riesco a contare ben sei aironi cinerini. Sempre più numerosi, insieme alle garzette e ai gabbiani, trovano cibo e dimora da queste parti, dove nessuno li disturba. Ma proseguiamo.

Arriviamo al posteggio ed occupiamo l'unico posto libero. Siamo in agosto e, nonostante la località non offra molto a parte la natura e la tranquillità, c'è il pienone. Con un po' di sorpresa, notiamo che in giro c'è già parecchia gente sulla spiaggia. Tutti mattinieri, a quanto pare. Tappa d'obbligo il chiosco per la colazione. Cappuccino e doppia razione di brioches oggi, visto che a casa non si è bevuto nemmeno il caffè! Tira un po' di vento e non fa molto caldo. Prima di entrare in acqua è meglio aspettare un po'. Così facciamo una bella passeggiata fino in fondo alla diga, alla foce del Brenta. L'acqua è straordinariamente pulita, cosa insolita per essere onesti...C'è bassa marea e fortunatamente il mare è calmo. Ideale per lo scopo per cui oggi siamo usciti di casa.

Non passa molto prima che il sole inizi a fare la sua parte. Agosto è ancora una certezza, nonostante tutto. Inizia la nostra raccolta. Tanta pazienza e determinazione sono la premessa perchè l'impresa abbia successo. Non è facile trovare le telline senza alcun aiuto strumentale. La raccolta a mano è fatta più per piacere che per grandi risultati finali. Comunque. Per la cronaca. Il bottino per due ore in acqua è discreto: oltre a un bel po' di telline, raccogliamo anche qualche cozza e alcune vongole.

Questa sera, per cena, spaghetti ai frutti mare.

8 commenti:

  1. E' inutile, non riesco a trattenermi, lo devo fare: t'invidio!
    Ma ti rendi conto?
    Spaghetti ai frutti di mare!!!
    Hai sulla coscienza la notte che passerò insonne pensando a quel piatto paradisiaco.
    Grazie lo stesso.

    RispondiElimina
  2. Che buoooonnniiii!!! Mi sembra di sentirne il profumo...
    Cinzia

    RispondiElimina
  3. Sì anch'io non posso evitare di invidiarti parecchio, ma proprio tanto tanto.
    Abiti in una zona stupenda, in pochi minuti raggiungi veri angolini di paradiso.

    RispondiElimina
  4. fntastico!!

    ottimo programma e bella giornata

    bacioni

    RispondiElimina
  5. ma non erano vietate le raccolte di telline ?

    RispondiElimina
  6. Se ti becca la finanza ciosota...

    Un bacione cara

    RispondiElimina
  7. Siii, grazie per il nome del fiore! E' uno spettacolo unico.
    Cinzia

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo